Dal 1° gennaio 2027 è prevista una svolta importante per chi deve saldare cartelle, rate, avvisi esecutivi o altre somme affidate alla riscossione. Presso gli uffici dell’Agenzia Entrate Riscossione non dovrebbero più essere accettati né denaro contante né assegni. Il pagamento allo sportello resterebbe possibile soltanto con strumenti elettronici, come carte di debito e carte di credito.
La novità è contenuta nell’articolo 18 della bozza del decreto correttivo “Omnibus”, approvata in esame preliminare dal Consiglio dei ministri il 10 giugno 2026. Trattandosi di una bozza, il quadro dovrà essere confermato dal testo definitivo.
Agenzia Entrate Riscossione: cosa cambia dal 2027
La nuova regola riguarda i versamenti effettuati direttamente negli uffici dell’ente incaricato di recuperare i crediti pubblici.
Fino al 31 dicembre 2026, salvo modifiche, sarà ancora possibile usare banconote entro i limiti previsti dalla disciplina antiriciclaggio oppure consegnare assegni ammessi dalle procedure interne. Quindi, ad esempio, anche le rate della rottamazione quinquies potranno essere ancora pagate con queste modalità.
Dal giorno successivo, invece, alle casse degli uffici sarebbero utilizzabili solo mezzi elettronici. Il divieto comprenderebbe non soltanto le cartelle ordinarie, ma anche gli avvisi di addebito dell’Inps, gli accertamenti immediatamente esecutivi, le rateazioni già concesse e i pagamenti collegati alle definizioni agevolate.
La disposizione non cancellerebbe il contante in senso generale. Ne limiterebbe l’uso all’interno delle sedi dell’ente, spostando l’incasso materiale verso operatori esterni collegati ai sistemi di pagamento pubblici.
Dove restano disponibili contanti e altri canali
Chi non possiede una carta o preferisce pagare con banconote potrà continuare a farlo attraverso soggetti abilitati al circuito pagoPA. Tra le soluzioni indicate rientrano gli uffici postali, le tabaccherie e ricevitorie convenzionate, alcuni sportelli bancari e gli ATM evoluti che accettano versamenti.
In determinati casi potranno essere utilizzati anche punti vendita della grande distribuzione aderenti. Limiti, costi di commissione e importi massimi dipenderanno dal canale scelto e dalle condizioni applicate dal gestore.
Il pagamento tramite questi intermediari sarà comunque registrato nel sistema elettronico. Questo dovrebbe rendere più rapido l’abbinamento tra la somma versata e la posizione debitoria, riducendo il rischio che un pagamento già eseguito risulti temporaneamente non acquisito.
Per chi si reca presso Agenzia Entrate Riscossione, quindi, sarà necessario verificare prima di entrare di avere una carta abilitata e fondi sufficienti per completare l’operazione.
Rimborsi soltanto con modalità tracciabili
La riforma prevista opera anche nella direzione opposta. Dal 2027 l’ente non dovrebbe più restituire somme in contanti, né consegnare assegni o altri titoli cartacei. I rimborsi relativi, per esempio, a pagamenti superiori al dovuto, annullamenti del debito o errori dell’amministrazione dovrebbero essere accreditati con bonifico.
Diventerà, quindi, essenziale comunicare un codice Iban corretto e intestato al beneficiario. L’informazione potrà essere trasmessa attraverso i servizi online o con i modelli messi a disposizione dall’amministrazione. Un dato mancante, errato o non aggiornato potrebbe rallentare l’erogazione.
Questa parte della misura punta a uniformare entrate e uscite: niente valori cartacei alle casse e nessuna restituzione fisica di denaro.
Tutti i movimenti passerebbero da procedure verificabili e facilmente ricostruibili.
Agenzia Entrate Riscossione: perché arriva lo stop
Le ragioni della scelta sono soprattutto organizzative, economiche e di sicurezza. Gestire contanti richiede casseforti, controlli, assicurazioni, trasporto valori, verifiche sulle banconote e operazioni quotidiane di quadratura. L’eliminazione di queste attività può ridurre costi e rischi per gli uffici.
Un sistema integralmente tracciato consente inoltre di registrare più velocemente il versamento e di aggiornare la posizione del debitore con minori passaggi manuali. Questo aspetto è rilevante quando sono in corso misure cautelari o procedure come fermi amministrativi e ipoteche.
La novità, tuttavia, richiederà attenzione soprattutto alle persone meno abituate ai pagamenti digitali. I canali esterni continueranno a svolgere una funzione decisiva, perché permetteranno di usare il contante senza concentrarlo negli uffici pubblici.
Per Agenzia Entrate Riscossione il passaggio segnerà, dunque, un’accelerazione verso una gestione senza cassa fisica. Per i contribuenti cambierà soprattutto il luogo e lo strumento con cui effettuare il pagamento, non il diritto di estinguere il debito anche usando banconote presso intermediari autorizzati.
Riassumendo
- Agenzia Entrate Riscossione: dal 2027 stop a contanti e assegni negli uffici.
- Allo sportello saranno ammessi soltanto pagamenti con carte di debito o credito.
- Il contante resterà utilizzabile presso Poste, banche, tabaccherie e punti convenzionati pagoPA.
- La novità riguarderà cartelle, rateizzazioni, avvisi esecutivi e definizioni agevolate.
- Anche i rimborsi saranno effettuati esclusivamente tramite bonifico su un Iban valido.
- La riforma punta a ridurre costi, rischi e tempi di registrazione dei versamenti.



