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Oggi: 22 Lug, 2026

Canone RAI, conto alla rovescia per il 31 luglio: importi, F24 e codici tributo

Canone RAI, il 31 luglio si avvicina: ecco chi deve pagare con F24, quanto versare e quali codici utilizzare
22 Luglio 2026
canone rai
Foto © Investireoggi

Il 31 luglio 2026 è un’altra data da segnare per i contribuenti che devono versare il canone RAI senza addebito nella fattura dell’energia elettrica. Entro questo termine va pagata la seconda quota semestrale oppure la terza quota trimestrale, a seconda della soluzione scelta. L’obbligo riguarda chi possiede un televisore ma, per particolari condizioni legate alla fornitura elettrica, non può utilizzare il sistema ordinario di riscossione in bolletta.

Canone RAI fuori bolletta: chi deve versarlo separatamente

Dal 2016, come noto, per la maggior parte delle famiglie, il tributo televisivo viene inserito direttamente nelle fatture della luce. Il meccanismo ha reso più semplice la riscossione e ha ridotto il numero dei mancati pagamenti.

Non tutti, però, possono essere inclusi in questa procedura automatica.

Il primo caso riguarda chi abita in un immobile dove il contratto elettrico è intestato a una persona diversa. Può accadere, ad esempio, quando la fornitura è rimasta a nome del proprietario dell’abitazione. Se chi occupa la casa detiene un apparecchio televisivo, il tributo resta dovuto da quest’ultimo, ma deve essere pagato autonomamente attraverso il modello F24.

La seconda situazione interessa le abitazioni alimentate da reti elettriche locali che non risultano connesse al sistema nazionale di trasmissione. Questa particolare ipotesi è disciplinata dal decreto ministeriale n. 94 del 13 maggio 2016. Anche in questo caso non può essere applicato l’addebito automatico e occorre procedere con un versamento separato.

L’assenza dell’importo nella bolletta, quindi, non elimina l’obbligo fiscale.

Importo annuale e calendario delle rate nel 2026

La somma complessiva dovuta del canone RAI per l’anno 2026 è pari a 90 euro. Quando la riscossione avviene attraverso la fattura elettrica, l’importo viene normalmente suddiviso in dieci quote mensili oppure in cinque quote bimestrali, in base alla periodicità di fatturazione utilizzata dal fornitore.

Chi paga il canone RAI tramite F24 può, invece, scegliere fra tre differenti soluzioni. Il versamento in un’unica soluzione, pari all’intero importo di 90 euro, doveva essere eseguito entro il 31 gennaio 2026.

La formula semestrale prevede due pagamenti da 45 euro. Il primo doveva essere effettuato entro il 31 gennaio, mentre il secondo deve essere completato entro il 31 luglio 2026.

È disponibile anche la ripartizione trimestrale, articolata in quattro scadenze: 31 gennaio, 30 aprile, 31 luglio e 31 ottobre 2026. Di conseguenza, alla fine di luglio deve essere corrisposta la terza quota prevista dal piano scelto.

Compilazione dell’F24 e codici tributo da indicare

Il pagamento deve essere eseguito utilizzando il modello F24. Per evitare errori nell’attribuzione della somma, è necessario compilare correttamente la sezione denominata “Erario”, riportando anche l’anno fiscale al quale si riferisce il versamento.

I codici tributo previsti sono due. Il codice TVRI deve essere utilizzato quando si tratta del rinnovo di un abbonamento già esistente negli anni precedenti. Il codice TVNA riguarda invece chi assolve l’obbligo televisivo per la prima volta.

L’indicazione corretta del codice permette all’Amministrazione finanziaria di collegare il pagamento alla posizione del contribuente e al periodo di competenza. Una compilazione inesatta potrebbe rendere più difficile la registrazione della somma versata e richiedere successivi chiarimenti o correzioni.

Le modalità applicabili al canone RAI non incluso nella bolletta sono state chiarite dall’Agenzia delle Entrate con la Circolare n. 45/E del 2016. Il documento disciplina gli importi, la rateizzazione e le procedure previste per le situazioni che non possono rientrare nel sistema automatico collegato alla fornitura elettrica.

Canone RAI, cosa controllare prima del 31 luglio

In prossimità della scadenza è utile verificare la modalità di pagamento scelta all’inizio dell’anno. Chi ha optato per la divisione semestrale deve versare entro il 31 luglio la seconda quota da 45 euro. Chi ha preferito il piano trimestrale, deve, invece effettuare il terzo pagamento, in attesa dell’ultima scadenza fissata al 31 ottobre 2026.

Il canone RAI resta obbligatorio anche quando la fattura dell’energia non contiene alcuna voce dedicata. La circostanza può dipendere dall’intestazione della fornitura a un’altra persona oppure dall’utilizzo di una rete non collegata al sistema nazionale.

Il versamento deve, quindi, essere effettuato con attenzione, utilizzando il modello F24 e il codice coerente con la propria situazione. Le disposizioni della circolare 45/E del 2016 continuano a trovare applicazione per questi casi, sebbene oggi rappresentino una parte limitata rispetto alla maggioranza dei contribuenti che paga direttamente attraverso la bolletta elettrica.

Riassumendo

  • Il canone RAI fuori bolletta va pagato con modello F24.
  • Il 31 luglio 2026 scadono seconda rata semestrale e terza trimestrale.
  • L’importo annuale previsto è di 90 euro.
  • Il pagamento separato riguarda utenze intestate ad altri o reti elettriche locali.
  • I codici tributo corretti sono TVRI per rinnovi e TVNA per nuovi abbonamenti.
  • Le modalità sono disciplinate dalla circolare 45/E del 2016.

Pasquale Pirone

Dottore Commercialista abilitato approda nel 2020 nella redazione di InvestireOggi.it, per la sezione Fisco. E’ giornalista iscritto all’ODG della Campania.
In qualità di redattore coltiva, grazie allo studio e al continuo aggiornamento, la sua passione per la materia fiscale e la scrittura facendone la sua principale attività lavorativa.
Dottore Commercialista abilitato e Consulente per privati e aziende in campo fiscale, ha curato per anni approfondimenti e articoli sulle tematiche fiscali per riviste specializzate del settore.