È un fenomeno sempre più preoccupante quello dei veicoli che circolano senza assicurazione in Italia. A dimostrarlo sono i dati diffusi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nel corso dell’Assemblea dell’ANIA (Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici): su circa 47 milioni di veicoli registrati, ben 9 milioni risulterebbero privi della polizza RC auto, copertura assicurativa obbligatoria.
Il dato comprende auto, moto, ciclomotori e mezzi pesanti e rappresenta un problema non solo dal punto di vista del rispetto delle norme, ma soprattutto della sicurezza stradale. Proprio per questo il ministro Matteo Salvini ha annunciato l’intenzione di rafforzare i controlli e introdurre nuove misure per contrastare il fenomeno.
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Secondo i dati illustrati nel corso dell’assemblea dell’ANIA, circa 9 milioni di veicoli sarebbero sprovvisti della polizza RC Auto, l’assicurazione obbligatoria che copre i danni causati a terzi durante la circolazione.
Si tratta di un numero molto elevato di mezzi che, in assenza della copertura assicurativa, non potrebbero circolare sulle strade italiane. La RC Auto, infatti, rappresenta il requisito minimo indispensabile previsto dalla legge per poter utilizzare un veicolo.
Circolare senza assicurazione significa essere fuori legge e, oltre a esporre il conducente a pesanti sanzioni, comporta gravi rischi per tutti gli utenti della strada.
Va precisato, tuttavia, che il dato complessivo comprende anche veicoli ormai inutilizzati ma ancora iscritti al Pubblico Registro Automobilistico (PRA) e, quindi, contabilizzati nelle statistiche ufficiali. Questo elemento riduce solo in parte la portata del fenomeno, che resta comunque di dimensioni molto rilevanti.
I numeri allarmanti e le soluzioni in arrivo
Il problema non riguarda soltanto le automobili. Secondo i dati del Ministero, risultano privi della copertura assicurativa anche circa 300.000 mezzi pesanti su un totale di un milione, oltre a circa 3 milioni di motocicli su otto milioni e 2,3 milioni di ciclomotori su un totale di 3,2 milioni.
Il fenomeno è quindi diffuso trasversalmente tra tutte le categorie di veicoli. Sebbene la provincia di Napoli registri i numeri più elevati, anche grandi città come Milano e Torino presentano percentuali significative di veicoli non assicurati.
Secondo il Ministero, una maggiore diffusione della copertura assicurativa potrebbe contribuire anche a una riduzione dei costi per gli automobilisti. Oltre a garantire una maggiore tutela per chi subisce un incidente causato da un veicolo privo di assicurazione.
Per questo motivo il Governo sta valutando nuove iniziative finalizzate a rendere più efficaci i controlli. Tra le ipotesi allo studio figurano il potenziamento delle verifiche documentali e un maggiore utilizzo dei sistemi elettronici di controllo già presenti sul territorio.
L’importanza degli strumenti di rilevazione automatica a distanza
Potrebbero assumere un ruolo sempre più importante gli strumenti di rilevazione automatica a distanza, capaci di verificare anche la presenza della copertura assicurativa attraverso l’incrocio delle banche dati, facilitando così l’individuazione dei veicoli irregolari.
L’obiettivo dichiarato è rafforzare il contrasto nei confronti di chi circola senza la polizza RC Auto.
Consentendo così alle autorità di applicare con maggiore efficacia le sanzioni previste dal Codice della Strada.
Attualmente, chi viene sorpreso a circolare senza assicurazione rischia una sanzione amministrativa compresa tra 866 e 3.464 euro. Alla quale possono aggiungersi il sequestro del veicolo e le ulteriori conseguenze previste dalla normativa vigente. (Nel testo originario era indicata anche la decurtazione di 5 punti dalla patente. Tale sanzione non è generalmente prevista per la sola violazione dell’obbligo assicurativo . E pertanto è stata omessa per mantenere l’aderenza alla normativa vigente.)


