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Oggi: 08 Lug, 2026

Bollo auto a rate senza sanzioni e interessi, pagamento in 9 anni

Anche il bollo auto a rate e fino a 9 anni di dilazione, ma la sanatoria dei tributi locali non è automatica ma dipende dalla Regione.
8 Luglio 2026
rottamazione cartelle,
Foto © Investireoggi

Una novità passata quasi inosservata riguarda la sanatoria dei tributi locali, che, di fatto, estende i benefici della rottamazione quinquies anche ad alcuni debiti inizialmente esclusi dalla definizione agevolata.

Tra i tributi locali non rientrano soltanto IMU, TARI e gli altri prelievi sugli immobili, ma anche il bollo auto, cioè la tassa di proprietà dovuta dai possessori di veicoli. Per alcuni contribuenti potrebbe quindi aprirsi la possibilità di pagare il bollo auto a rate, senza sanzioni e interessi, con un piano che può arrivare fino a 54 rate bimestrali.

La rottamazione quinquies dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione

La rottamazione quinquies è ormai entrata nella fase operativa.

Dopo la scadenza del termine per presentare la domanda di adesione, fissata al 30 aprile 2026, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha iniziato a inviare ai contribuenti le comunicazioni con l’esito dell’istanza.

Chi è stato ammesso alla definizione agevolata ha già ricevuto i primi bollettini di pagamento, con la prima rata in scadenza il 31 luglio 2026.

La rottamazione quinquies consente di regolarizzare i debiti affidati all’Agente della riscossione entro il 31 dicembre 2023, beneficiando dell’azzeramento di sanzioni e interessi di mora.

Tra i carichi ammessi, però, non figuravano i tributi locali. Restavano quindi esclusi, ad esempio, i debiti relativi a IMU, TARI, TASI, alle multe della Polizia locale e, in molti casi, anche quelli riguardanti il bollo auto.

Per questi debiti è prevista una disciplina diversa, comunemente definita sanatoria dei tributi locali, che rappresenta una sorta di estensione della definizione agevolata. Tuttavia, non si tratta di una misura automaticamente applicabile a tutti i contribuenti, poiché la sua operatività dipende dalle decisioni assunte dai singoli enti creditori.

Rottamazione cartelle e sanatoria dei tributi locali anche per il bollo auto

Molti contribuenti che hanno aderito alla rottamazione quinquies confidavano di poter definire l’intera propria posizione debitoria, distribuendo il pagamento su un lungo periodo.

La misura consente infatti di estinguere i debiti attraverso un piano fino a 54 rate bimestrali. Pari a circa nove anni, eliminando integralmente le sanzioni e gli interessi per ritardata iscrizione a ruolo.

Nella definizione agevolata, però, sono rientrati principalmente i debiti verso lo Stato, come quelli relativi a IRPEF, IVA, contributi previdenziali e altri tributi erariali.

Sono invece rimasti esclusi i tributi locali. Con la conseguenza che molti contribuenti si trovano oggi a dover pagare sia le rate della rottamazione quinquies sia le cartelle ancora pendenti relative ai tributi locali.

Per queste ultime, in assenza di ulteriori forme di definizione agevolata, gli enti della riscossione possono continuare ad attivare le ordinarie procedure esecutive previste dalla legge, come il fermo amministrativo dei veicoli o il pignoramento, qualora ne ricorrano i presupposti.

Bollo auto a rate senza sanzioni e interessi: pagamento fino a 9 anni

La possibilità di definire anche il bollo auto attraverso la sanatoria dei tributi locali non dipende dalla scelta del contribuente. Ma dalle decisioni assunte dall’ente titolare del credito.

L’eventuale adesione dell’ente alla definizione agevolata consente infatti di pagare il debito a rate, con l’eliminazione delle sanzioni e degli interessi.

Secondo modalità analoghe a quelle previste dalla rottamazione quinquies.

Occorre però precisare che possono rientrare nella sanatoria soltanto i bolli auto già affidati all’Agente della riscossione. Restano invece esclusi quelli che risultano ancora nella gestione diretta delle Regioni e che non sono stati iscritti a ruolo.

Anche per i carichi già trasmessi all’Agente della riscossione, l’accesso alla definizione agevolata è subordinato alla scelta della Regione. O dell’ente competente di aderire alla procedura prevista dalla normativa.

In pratica, i bolli auto affidati alla riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023 potrebbero essere pagati con le agevolazioni previste dalla sanatoria dei tributi locali. Ma solo se l’ente creditore avrà deliberato l’adesione a questa possibilità. In assenza di tale decisione, continueranno ad applicarsi le ordinarie modalità di riscossione.

Giacomo Mazzarella

In Investireoggi dal 2022 è una firma fissa nella sezione Fisco del giornale, con guide, approfondimenti e risposte ai quesiti dei lettori.
Operatore di Patronato e CAF, esperto di pensioni, lavoro e fisco.
Appassionato di scrittura unisce il lavoro nel suo studio professionale con le collaborazioni con diverse testate e siti.