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Che pensione prendo a 65 anni se sono stato riconosciuto invalido al 74%?

A 65 anni di età se si rispettano gli altri requisiti previsti si può andare in pensione con il 74% di invalidità civile.
20 Giugno 2026
Pensione INPS invalidi 74%
Foto © Licenza Creative Commons

Il riconoscimento dell’invalidità civile può aiutare ad andare in pensione prima. La realtà dei fatti è proprio questa. Un grado di invalidità pari o superiore al 74% garantisce infatti un trattamento più favorevole dal punto di vista previdenziale.

Anche se, comunemente, un’invalidità di questo livello non dà diritto automaticamente a prestazioni economiche collegate alla condizione invalidante, le prospettive previdenziali di un contribuente con tale riconoscimento risultano migliori. Il cittadino riconosciuto invalido civile con una percentuale pari almeno al 74% può infatti rientrare in due diverse misure di pensionamento, entrambe valide anche nel 2026 e quindi potenzialmente utilizzabili.

Naturalmente, non basta raggiungere questo grado di invalidità per ottenere la pensione anticipata.

Ogni misura prevede requisiti specifici e ulteriori condizioni da soddisfare.

«Buonasera, ho compiuto 65 anni a febbraio 2026 e mi è stato appena riconosciuto il 74% di invalidità civile. Posso andare in pensione adesso, considerando che ho 33 anni di contributi?»

Invalidi civili, guida alla procedura di riconoscimento

Per ottenere il riconoscimento dell’invalidità civile è necessario seguire una procedura specifica che oggi varia in base alla provincia di residenza.

In alcune aree del Paese, infatti, è in fase di sperimentazione una procedura semplificata, mentre nel resto d’Italia continua ad applicarsi quella tradizionale. Resta comunque fondamentale il certificato medico introduttivo, rilasciato dal medico di famiglia.

Nella procedura ordinaria, il medico di base redige il certificato in modalità telematica, lo trasmette all’INPS e consegna al cittadino la ricevuta che attesta l’avvenuto invio.

Con questa ricevuta l’interessato può rivolgersi a un Patronato per presentare la domanda di invalidità civile. Una volta inoltrata l’istanza, non resta che attendere la convocazione presso la Commissione Medica Invalidi Civili ASL/INPS.

Al termine della visita, la Commissione rilascia un verbale nel quale viene indicata la percentuale di invalidità riconosciuta, sulla base delle patologie e delle condizioni complessive del richiedente.

Nella nuova procedura sperimentale, invece, è il medico a svolgere quasi interamente l’iter, poiché il certificato medico vale anche come domanda. In questo caso il Patronato interviene esclusivamente per la trasmissione dei dati reddituali necessari.

Chi ottiene un riconoscimento di invalidità civile pari almeno al 74% può, in presenza di determinati requisiti, anticipare l’accesso alla pensione.

Invalidi al 74%, pensione a 63 anni e 5 mesi, ecco come

Con un’invalidità civile pari almeno al 74% è possibile accedere all’Ape Sociale a partire da 63 anni e 5 mesi di età.

Per usufruire della misura, però, è necessario possedere anche almeno 30 anni di contributi.

L’Ape Sociale eroga un assegno fino a un massimo di 1.500 euro mensili ed è calcolata sulla base della contribuzione maturata fino alla data di accesso alla prestazione.

La misura presenta alcune limitazioni. Non prevede la tredicesima mensilità, non dà diritto agli assegni familiari, non beneficia della rivalutazione annuale all’inflazione, non comprende maggiorazioni sociali e non è reversibile ai superstiti.

L’Ape Sociale accompagna il beneficiario fino al raggiungimento della pensione di vecchiaia, oggi fissata a 67 anni di età.

Durante il periodo di fruizione non è consentito svolgere attività di lavoro dipendente.

È ammesso esclusivamente il lavoro autonomo occasionale, purché il reddito annuo non superi i 5.000 euro.

Che pensione prendo a 65 anni se sono stato riconosciuto invalido al 74%?

Per gli invalidi civili con una percentuale pari almeno al 74% esiste anche un’altra possibilità di pensionamento anticipato: la Quota 41 per lavoratori precoci.

In questo caso non è previsto alcun requisito anagrafico. Occorre però aver iniziato a lavorare prima del compimento dei 19 anni e aver maturato almeno 52 settimane di contributi prima di tale età.

Il requisito principale della misura è rappresentato dal raggiungimento di 41 anni complessivi di contribuzione.

Ricapitolando, chi ha almeno il 74% di invalidità civile può accedere sia all’Ape Sociale sia alla Quota 41 per i lavoratori precoci. Entrambe le misure consentono di lasciare il lavoro prima dei 65 anni: l’Ape Sociale a partire da 63 anni e 5 mesi, la Quota 41 senza alcun limite di età.

Nel caso del lettore che ci ha scritto, la soluzione praticabile è l’Ape Sociale, perché dispone di oltre 30 anni di contributi ma non raggiunge ancora i 41 anni richiesti per la Quota 41 dei lavoratori precoci.

Giacomo Mazzarella

In Investireoggi dal 2022 è una firma fissa nella sezione Fisco del giornale, con guide, approfondimenti e risposte ai quesiti dei lettori.
Operatore di Patronato e CAF, esperto di pensioni, lavoro e fisco.
Appassionato di scrittura unisce il lavoro nel suo studio professionale con le collaborazioni con diverse testate e siti.