Non significa che cambino le procedure né che la domanda o la prestazione diventino automatiche. Tuttavia, è vero che l’INPS ha introdotto una novità sull’Assegno Sociale che potrebbe rivelarsi molto importante per quei contribuenti che, per disattenzione o scarsa informazione, non hanno mai verificato la propria posizione. Si tratta di un avviso che invita a controllare l’eventuale diritto a percepire quella che, a tutti gli effetti, resta la cosiddetta pensione senza contributi.
Assegno Sociale, di cosa si tratta?
In estrema sintesi, l’Assegno Sociale è una prestazione che l’INPS eroga, su richiesta, a soggetti che hanno raggiunto l’età pensionabile ma non hanno maturato il diritto a una vera e propria pensione.
Parliamo, per esempio, di chi a 67 anni nel 2026 non possiede i requisiti necessari per la pensione di vecchiaia. Può trattarsi di persone che hanno versato meno dei 20 anni di contributi richiesti oppure che non raggiungono l’importo minimo previsto per la pensione, come accade per chi non ha contributi antecedenti al 1996.
L’Assegno Sociale rappresenta quindi una misura che può essere ottenuta anche da chi non ha mai versato contributi previdenziali. L’importante è rispettare determinati requisiti reddituali.
I requisiti dell’Assegno Sociale 2026, importi e soglie
L’Assegno Sociale, se percepito in misura piena, arriva a un massimo di 546,24 euro al mese.
Per ottenere la prestazione, il richiedente deve possedere un reddito non superiore all’importo annuo dell’Assegno Sociale stesso. Se invece si tratta di una persona coniugata, il limite reddituale da non superare è pari al doppio dell’importo annuo della prestazione.
L’assegno si riduce progressivamente in base ai redditi posseduti, fino ad azzerarsi quando si superano le soglie previste dalla normativa.
Si tratta quindi di una misura particolare, con requisiti specifici che non tutti conoscono. Molti contribuenti, infatti, non sono consapevoli di poter avere diritto a questa prestazione. Ed è proprio per questo motivo che l’INPS ha deciso di introdurre una novità che punta a favorire l’emersione di questi diritti inespressi.
Novità Assegno Sociale: per la pensione senza contributi ecco l’avviso INPS
Secondo le ultime indicazioni, a partire dal 15 giugno l’INPS ha avviato una campagna di comunicazione rivolta a determinati contribuenti che, sulla base dei dati in possesso dell’Istituto, potrebbero avere i requisiti per accedere all’Assegno Sociale.
Si tratta, nello specifico, di una serie di avvisi personalizzati inviati a soggetti che sembrano rientrare nel perimetro della prestazione ma che non hanno mai presentato domanda.
Una procedura simile è già utilizzata in altri casi. Ad esempio, quando un pensionato decede, l’INPS può segnalare al coniuge superstite la possibilità di presentare domanda di pensione di reversibilità.
Naturalmente, l’avviso non sostituisce la domanda e non comporta il riconoscimento automatico dell’Assegno Sociale. Resta infatti necessario presentare l’apposita istanza per ottenere la prestazione.
Va infine ricordato che, secondo quanto previsto dal messaggio INPS n. 1974/2026, questi avvisi vengono inviati esclusivamente ai cittadini che, all’interno della propria area riservata My INPS, hanno espresso il consenso a ricevere le comunicazioni delle campagne proattive promosse dall’Istituto.