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Bonus giovani di 500 euro negato? La mossa da fare per non perderlo

Bonus giovani di 500 euro respinto? L’INPS apre al riesame: una scadenza può fare la differenza per recuperare il contributo.
13 Giugno 2026
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Con il messaggio INPS n. 1955 del 10 giugno 2026 arrivano nuove indicazioni sul contributo economico destinato ai giovani disoccupati under 35 che hanno avviato un’attività in settori ritenuti strategici per innovazione tecnologica, digitale ed ecologica. La misura, spesso nota come bonus giovani di 500 euro, riguarda le domande già presentate e ora esaminate dall’Istituto. Per le richieste accolte parte la fase dei pagamenti, mentre per quelle respinte si apre la possibilità di chiedere una nuova valutazione. Il punto centrale riguarda tempi, modalità e documenti utili per far valere le proprie ragioni.

Bonus giovani di 500 euro: chi rientra nella misura

L’agevolazione di 500 euro per i giovani nasce dall’articolo 21, comma 3, del decreto-legge 7 maggio 2024, n.

60, convertito con modificazioni dalla legge 4 luglio 2024, n. 95. La norma ha introdotto un sostegno per favorire l’autoimpiego giovanile e la nascita di nuove iniziative economiche in ambiti considerati importanti per la crescita del Paese.

Il contributo riguarda persone disoccupate che, alla data prevista, non avevano ancora compiuto 35 anni e che hanno avviato un’attività imprenditoriale in Italia tra il 1° luglio 2024 e il 31 dicembre 2025. I settori interessati sono quelli collegati allo sviluppo di nuove tecnologie, alla transizione digitale e alla transizione ecologica.

Il bonus giovani di 500 euro è riconosciuto su base mensile, per un periodo massimo di tre anni. In ogni caso, il pagamento non può andare oltre il 31 dicembre 2028. L’erogazione avviene tramite INPS, in anticipo su base annuale, tenendo conto dei mesi di effettivo svolgimento dell’attività e dei limiti di spesa disponibili.

Le regole attuative e i controlli sulle domande

Le modalità concrete di accesso al contributo sono state definite dal decreto interministeriale del 3 aprile 2025, adottato in attuazione dell’articolo 21, comma 4, del decreto Coesione.

Questo provvedimento ha stabilito criteri, condizioni e procedure per individuare le imprese ammesse e per presentare correttamente la richiesta.

L’INPS ha poi fornito le istruzioni operative con la circolare n. 148 del 28 novembre 2025. Successivamente, con ulteriori messaggi, l’ambito dei possibili beneficiari è stato esteso anche ai liberi professionisti e a chi ha avviato attività nell’area della ricerca e sviluppo sperimentale dell’archeologia, sempre nel periodo previsto dalla norma.

Le domande sono state controllate con una procedura centralizzata e automatizzata. Questo significa che l’Istituto ha verificato i requisiti attraverso controlli informatici. In alcuni casi l’esame non è ancora terminato, perché mancano riscontri sulla regolarità contributiva, ad esempio in presenza di casse previdenziali non gestite dall’INPS o di versamenti alla Gestione separata senza iscrizione risultante.

Domanda respinta: come si presenta il riesame

Chi ha ricevuto un esito negativo può presentare una richiesta di riesame attraverso il portale INPS. L’accesso avviene con identità digitale, quindi SPID almeno di livello 2, CIE di livello 3, CNS oppure eIDAS.

Il percorso da seguire sul sito dell’Istituto passa dalla sezione dedicata alle prestazioni non pensionistiche, fino al servizio “Incentivo Decreto Coesione”. All’interno dell’area personale sono visibili le domande presentate, gli esiti dell’istruttoria, i provvedimenti adottati e le ragioni dell’eventuale rigetto.

Per le sole domande respinte compare la funzione “Richiedi riesame”. Da questa sezione è possibile indicare le motivazioni della richiesta, aggiungere informazioni utili e allegare documenti a sostegno. Dopo l’invio, il sistema rilascia una ricevuta con numero di protocollo.

Il bonus giovani di 500 euro può quindi essere rivalutato se la persona interessata ritiene che il rigetto non tenga conto di elementi corretti o completi. La richiesta non garantisce automaticamente l’accoglimento, ma permette all’INPS di esaminare nuovamente la posizione.

Bonus giovani di 500 euro: entro quando fare richiesta di riesame

Il termine indicato dall’INPS per presentare il riesame è di 30 giorni. Poiché il messaggio è stato pubblicato il 10 giugno 2026, per le domande già respinte alla data di pubblicazione la scadenza cade il 10 luglio 2026.

Il termine è definito non perentorio. Questo dettaglio è importante, perché non esclude in modo assoluto la possibilità di inviare l’istanza oltre tale data. Tuttavia, rispettare la scadenza resta la scelta più prudente, soprattutto quando sono disponibili documenti o chiarimenti già pronti.

Nel caso in cui il rigetto arrivi dopo il 10 giugno 2026, i 30 giorni decorrono dal momento in cui si ha conoscenza della reiezione. Per questo motivo è essenziale controllare l’area riservata INPS e verificare con attenzione ricevute, provvedimenti, stato della domanda ed eventuali pagamenti.

Il bonus giovani di 500 euro resta una misura mirata a sostenere nuove attività giovanili in comparti innovativi. La fase del riesame rappresenta l’occasione per correggere possibili criticità e far valutare elementi non considerati nella prima istruttoria.

Riassumendo

  • Il bonus giovani di 500 euro sostiene attività avviate da under 35 disoccupati.
  • L’INPS ha concluso l’istruttoria delle domande presentate.
  • Le istanze accolte passano alla fase di liquidazione.
  • Le domande respinte possono essere sottoposte a riesame.
  • La richiesta va inviata tramite il servizio “Incentivo Decreto Coesione”.
  • Per i rigetti già noti, il termine consigliato è 10 luglio 2026.

Pasquale Pirone

Dottore Commercialista abilitato approda nel 2020 nella redazione di InvestireOggi.it, per la sezione Fisco. E’ giornalista iscritto all’ODG della Campania.
In qualità di redattore coltiva, grazie allo studio e al continuo aggiornamento, la sua passione per la materia fiscale e la scrittura facendone la sua principale attività lavorativa.
Dottore Commercialista abilitato e Consulente per privati e aziende in campo fiscale, ha curato per anni approfondimenti e articoli sulle tematiche fiscali per riviste specializzate del settore.