Dal 2000 il tuo quotidiano indipendente su Economia, Mercati, Fisco e Pensioni
Oggi: 20 Feb, 2026

Bonus sponsorizzazioni sportive, domande in partenza: requisiti, importi e scadenze

Al via le domande per il bonus sponsorizzazioni sportive: ecco date, requisiti, importi e modalità per ottenere il credito d’imposta
2 giorni fa
2 minuti di lettura
bonus sponsorizzazioni sportive
Foto © Investireoggi

L’agevolazione legata alle sponsorizzazioni nello sport è ani nastri di partenza con una nuova finestra per presentare le richieste. Il meccanismo consente di trasformare una parte delle spese pubblicitarie in un credito d’imposta, con regole precise su soggetti ammessi, importi minimi e modalità di utilizzo. Di seguito una guida chiara su cosa prevede il bonus sponsorizzazioni sportive e su come muoversi.

Bonus sponsorizzazioni sportive: finestra, periodo agevolato e chi può fare domanda

Le istanze possono essere trasmesse online a partire dal 17 febbraio 2026 e fino alle 23:59 del 18 aprile 2026. L’agevolazione riguarda gli investimenti effettuati nel periodo dal 10 agosto 2024 al 15 novembre 2024.

Tra i potenziali beneficiari rientrano lavoratori autonomi, imprese ed enti non commerciali che abbiano sostenuto spese per campagne pubblicitarie e sponsorizzazioni in ambito sportivo. In pratica, l’investimento deve essere collegato alla promozione tramite realtà sportive che partecipano o organizzano attività riconducibili a campionati nazionali, includendo anche il mondo dilettantistico purché correttamente “censito” nei registri sportivi previsti.

In questa fase è utile distinguere il perimetro: il bonus sponsorizzazioni sportive non è un contributo a pioggia, ma una misura con requisiti verificabili e con riconoscimento subordinato alle risorse disponibili.

Requisiti del soggetto sportivo e soglia minima dell’investimento

Perché la spesa sia considerata ammissibile, non basta “sponsorizzare lo sport” in senso generico: la realtà sportiva che riceve la sponsorizzazione deve rispettare condizioni specifiche. Tra i punti principali, la società/associazione destinataria deve operare in discipline ammesse ai Giochi Olimpici o Paralimpici e svolgere attività sportiva giovanile.

Inoltre, devono risultare ricavi 2023 prodotti in Italia, secondo quanto richiamato dall’art. 85, c. 1, lett. a) e b), TUIR, entro una fascia ben definita: almeno 150.000 euro e non oltre 15 milioni di euro.

Questa soglia serve a delimitare la platea, evitando sia realtà troppo piccole (con ricavi sotto il minimo) sia soggetti di dimensioni molto elevate.

Anche l’importo dell’investimento pubblicitario ha un vincolo: non può essere inferiore a 10.000 euro, al netto dell’IVA. In presenza di questi elementi, l’operazione può rientrare nel bonus sponsorizzazioni sportive, fermo restando che la corretta documentazione della spesa è decisiva.

Misura del credito e utilizzo in compensazione con F24

Il beneficio è riconosciuto come credito d’imposta pari al 50% delle spese sostenute per investimenti pubblicitari e sponsorizzazioni riferiti al periodo agevolato (10 agosto 2024 – 15 novembre 2024). Non si tratta, quindi, di una detrazione in dichiarazione né di un rimborso diretto, ma di un credito utilizzabile esclusivamente in compensazione.

L’utilizzo avviene tramite modello F24, secondo le regole ordinarie della compensazione dei crediti fiscali. In termini pratici, una spesa ammissibile di 20.000 euro (netto IVA) può generare un credito di 10.000 euro; una spesa di 10.000 euro produce un credito di 5.000 euro. L’effettiva fruizione resta comunque collegata al riconoscimento del credito entro i limiti delle risorse stanziate.

Per chi rientra nei requisiti, il bonus sponsorizzazioni sportive può diventare uno strumento utile anche di programmazione: alleggerisce il costo della promozione e consente di ridurre debiti fiscali e contributivi compensabili, rispettando le regole del modello F24.

Bonus sponsorizzazioni sportive: la domanda

La richiesta passa da una piattaforma telematica dedicata, che consente tre attività essenziali: compilazione dell’istanza, caricamento dei documenti e monitoraggio dello stato della pratica. È prevista anche una guida operativa che aiuta a seguire i passaggi senza errori formali.

Le domande trasmesse con modalità diverse da quelle telematiche previste, oppure inviate oltre i termini, risultano escluse. Dopo l’invio, la pratica resta consultabile nell’area “Dati della domanda”, utile per verificare l’avanzamento e leggere eventuali richieste di chiarimenti o integrazioni riportate nel campo “Note”. È disponibile anche una sezione FAQ sul bonus sponsorizzazioni sportive in esame, pensata per risolvere dubbi ricorrenti sull’agevolazione.

Riassumendo

  • Domande dal 17 febbraio al 18 aprile 2026 tramite piattaforma online.
  • Agevolati investimenti pubblicitari effettuati dal 10 agosto al 15 novembre 2024.
  • Beneficiari: imprese, autonomi ed enti non commerciali con spese minime 10.000 euro.
  • Società sportive con ricavi 2023 tra 150.000 e 15 milioni.
  • Credito d’imposta pari al 50% delle spese ammissibili.
  • Utilizzo esclusivo in compensazione tramite modello F24.

Pasquale Pirone

Dottore Commercialista abilitato approda nel 2020 nella redazione di InvestireOggi.it, per la sezione Fisco. E’ giornalista iscritto all’ODG della Campania.
In qualità di redattore coltiva, grazie allo studio e al continuo aggiornamento, la sua passione per la materia fiscale e la scrittura facendone la sua principale attività lavorativa.
Dottore Commercialista abilitato e Consulente per privati e aziende in campo fiscale, ha curato per anni approfondimenti e articoli sulle tematiche fiscali per riviste specializzate del settore.

Quando il debito saliva rispetto al risparmio, con la lira debole
Articolo precedente

Quando il debito divorava il risparmio con la lira in tempesta

legge 104 agevolazioni
Articolo seguente

Ecco alcune agevolazioni che la legge 104 offre, e spesso sono diritti poco conosciuti