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Oggi: 15 Feb, 2026

Canone Rai speciale: nessun aumento nel 2026, ecco cosa pagano bar, ristoranti e alberghi

Nel 2026 il canone Rai speciale resta invariato: importi confermati, regole chiare e costi certi per attività, enti e locali aperti al pubblico
6 giorni fa
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canone rai speciale
Foto © Investireoggi

Nel 2026 non arrivano aumenti né ritocchi agli importi del canone rai speciale, ossia quello dovuto da chi detiene apparecchi radio o televisivi fuori dall’uso domestico. E’ il DM del 23 dicembre, pubblicato in G.U. n. 29 del 05.02.2026, che mantiene invariato l’impianto tariffario già in vigore.

Il tributo, ricordiamo, riguarda le situazioni in cui radio e TV non sono usate “in ambito familiare”, ma in contesti collegati a un’attività o a un’organizzazione: in pratica, quando un apparecchio è installato in un luogo accessibile a clienti, utenti, iscritti o più persone contemporaneamente. In questi casi, l’abbonamento ordinario domestico non è sufficiente e scatta la disciplina specifica legata al canone rai speciale.

Canone rai speciale: chi è tenuto al versamento e in quali casi

L’obbligo nasce dal semplice possesso o utilizzo di apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni radiotelevisive, quando questi si trovano in luoghi diversi dall’abitazione. Rientrano, a titolo esemplificativo, strutture ricettive e somministrazione (alberghi, campeggi, villaggi turistici, bar, ristoranti), ma anche spazi dedicati a spettacolo o intrattenimento (cinema, teatri, discoteche e locali analoghi).

Sono inoltre interessati soggetti non necessariamente “commerciali” in senso stretto, come associazioni, enti, studi professionali, sedi di organizzazioni e istituzioni che rendono disponibile un apparecchio al pubblico o a una platea di persone. In altre parole, l’attenzione non è sull’etichetta dell’attività, ma sul contesto d’uso dell’apparecchio e sull’accessibilità del luogo.

In questo quadro, il pagamento canone rai speciale per il 2026 diventa un adempimento da considerare anche nella gestione ordinaria dei costi: un importo annuale che può variare in modo sensibile in base alla categoria e alle caratteristiche della struttura.

Importi 2026: fasce, minimi e massimali (tabelle 3 e 4)

Per le strutture ricettive e assimilate, (bar, ristoranti, alberghi, ecc.) si prevedono importi differenti in funzione della tipologia e, per gli hotel, della classificazione e della dimensione. Il ventaglio parte da 195,87 euro per esercizi con un solo apparecchio e può arrivare fino a 6.528,27 euro per alberghi di categoria elevata con oltre 100 camere. A differenza del canone rai ordinario (dove la tassa si paga una sola volta per famiglia a prescindere dal numero di TV posseduto), per quello speciale il canone è dovuto per ogni sede in cui è presente la radiotelevisione.

Per alcune realtà non ricettive (ad esempio negozi, mense aziendali, studi professionali, centri sportivi, sedi sindacali o religiose e altre tipologie similari), quando è presente il solo apparecchio radiofonico, il canone annuo indicato è pari a 28,79 euro. Anche qui la regola pratica è la stessa: l’uso non domestico fa rientrare l’obbligo nel perimetro del canone rai speciale.

Riguardo, invece, l’impiego di televisori in locali destinati a spettacoli e intrattenimento o comunque aperti al pubblico: gli importi indicati si collocano tra 243,51 euro e 315,97 euro, modulati in base alla categoria del locale.

Un dettaglio importante: le tariffe riportate sono espresse al netto di tassa di concessione governativa (TCG) e IVA, che, ove dovute, si aggiungono in fase di pagamento.

Canone rai speciale: perché la conferma degli importi conta per imprese ed enti

La stabilità delle tariffe nel 2026 consente una programmazione più semplice dei costi, soprattutto per chi opera con stagionalità o con più sedi. Quando la presenza di radio o TV è parte dell’offerta (sale comuni, aree d’attesa, punti di somministrazione, spazi eventi), la corretta gestione del canone rai speciale riduce il rischio di irregolarità e consente di valutare con precisione l’impatto economico annuo.

La conferma normativa (DM 23/12/2025 in Gazzetta Ufficiale n. 29/2026) ribadisce che il sistema tariffario resta ancorato alle tabelle del DM del 29 dicembre 2014: un quadro noto, ma che richiede attenzione nella scelta della categoria corretta e nell’individuazione degli apparecchi effettivamente presenti nei locali. In sintesi: nel 2026 non ci sono sorprese sugli importi, ma la corretta classificazione resta decisiva per versare il canone rai speciale nella misura dovuta.

Riassumendo

  • Importi del canone rai speciale invariati nel 2026, confermati dal DM del 23 dicembre 2025.
  • Obbligo legato all’uso non domestico di radio e televisori in luoghi aperti al pubblico.
  • Interessate attività commerciali, strutture ricettive, enti, associazioni e locali di intrattenimento.
  • Importi variabili: da 28,79 euro fino a 6.528,27 euro annui.
  • Tariffe basate sulle tabelle del DM del 29 dicembre 2014.
  • Importi indicati al netto di IVA e tassa di concessione governativa.

Pasquale Pirone

Dottore Commercialista abilitato approda nel 2020 nella redazione di InvestireOggi.it, per la sezione Fisco. E’ giornalista iscritto all’ODG della Campania.
In qualità di redattore coltiva, grazie allo studio e al continuo aggiornamento, la sua passione per la materia fiscale e la scrittura facendone la sua principale attività lavorativa.
Dottore Commercialista abilitato e Consulente per privati e aziende in campo fiscale, ha curato per anni approfondimenti e articoli sulle tematiche fiscali per riviste specializzate del settore.

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