Sono due delle spese che incidono e non poco sui bilanci di una famiglia. Parliamo del bollo auto e dell’assicurazione RCA obbligatoria per poter circolare. Come è evidente, parliamo di due delle spese di gestione di una auto. Naturalmente se sono presenti più auto in un nucleo familiare le spese vanno moltiplicate. Uno degli argomenti più interessanti su questo tema è l’obbligo di sostenere queste spese anche quando l’auto non viene utilizzata. Perché a volte il non utilizzo può far risparmiare anche su queste spese fino ad azzerarle completamente. Ma in alcuni casi non c’è nulla da fare e bisogna comunque sostenerle.
“Buongiorno, volevo dei chiarimenti riguardanti il bollo auto e l’assicurazione di un mio veicolo. Da quando mio figlio è andato all’estero per lavoro ed ha stabilito la sua residenza definitiva in Australia, una delle due auto che ho non la uso praticamente più. Ma non voglio venderla né tantomeno rottamarla. Volevo solo capire se c’era un modo per non pagare bollo a assicurazione visto che se non la uso, mi dispiace pagare queste cose.”
Bollo auto e assicurazione RCA: se non si usa il veicolo si pagano lo stesso? Ecco le novità
La materia del bollo auto è una di quelle su cui le discussioni sono sempre copiose. La tassa di proprietà sui veicoli a motore registrati al PRA (Pubblico Registro Automobilistico) a nome di un contribuente è un obbligo fiscale. Rappresenta uno dei balzelli più antipatici agli italiani. Come detto è una tassa di proprietà, che si versa a prescindere dall’utilizzo o meno del veicolo. L’assicurazione RCA invece è la polizza che serve per circolare, ma non solo, con il veicolo.
La polizza Responsabilità Civile che tutela i terzi trasportati e non a cui quel veicolo può cagionare danno, a volte va pagata anche se il veicolo non circola. Se per il bollo pare tutto abbastanza chiaro e quindi, finché un veicolo risulta intestato al PRA a nome di quel determinato contribuente, il pagamento è obbligatorio, sulla polizza RCA i discorsi sono differenti. Perché un veicolo fermo potrebbe non essere per forza assoggettato al versamento del relativo premio assicurativo. Molto dipende da dove viene tenuto fermo il veicolo, se in una area pubblica o privata. Ma è una materia che adesso è suscettibile di variazioni visto il Dlgs 184/2023 (riforma delle assicurazioni) che sta per diventare effettivo. Si cercano soluzioni per chi, per esempio, usa l’auto solo a carattere stagionale, per esempio, chi ha l’auto per la casa al mare. Ma lo stesso vale per chi ha il camper per esempio. O semplicemente per chi ha un veicolo che non vuole dismettere ma che effettivamente non usa.
Bollo auto e assicurazione RCA, difficile oggi evitare il pagamento
Evitare il pagamento dell’assicurazione RCA per l’auto ormai inutilizzata al momento è davvero complicato. Stesso discorso per il bollo auto. C’è chi crede che basti levare gli pneumatici all’auto, oppure il volante o anche solo la batteria, per dimostrare che il veicolo è inutilizzato.
In modo tale da chiedere di non pagare le cose prima citate.
Il Dlgs prima citato emanato il 22 novembre 2023 modifica una parte del Codice delle assicurazioni allargando l’obbligo di assicurare comunque un veicolo pur se utilizzato in aree private. Richiamando alle casistiche sopra accennate, e cioè dei veicoli sprovvisti di parti o strumenti idonei a renderli circolanti, la distinzione diventa fondamentale. Perché la riforma distingue tra parti del veicolo che possono essere facilmente rimosse e quindi anche facilmente rimesse. In questo caso non si può chiedere l’esonero dal versamento del premio assicurativo. Diverso il caso di un veicolo a cui mancano parti o elementi che invece sono fondamentali per renderlo idoneo a circolare e difficilmente ricollocabili (esempio, il motore intero).
Una serie di regole vecchie e nuove che sembrano contraddittorie
In definitiva, fin quando un veicolo è iscritto al PRA a nome di un contribuente, l’obbligo di pagare il bollo non viene meno. A prescindere dalle condizioni del veicolo in questo caso l’obbligo non decade. Il veicolo può essere privo di qualsiasi parte che lo rende inutilizzabile e non cambierebbe l’obbligo di versare comunque il corrispettivo della tassa che essendo di proprietà prescinde dall’uso dello stesso.
Pe la polizza RCA invece le cose cambiano, anche se le regole sono abbastanza rigide per chi vorrebbe non pagare il premio. Infatti, in base alle modifiche normative della riforma, anche in box privati, garage o aree private in genere, essendo che il veicolo può cagionare danni anche se non utilizzato, l’obbligo di assicurarlo permane. Una regola discutibile questa soprattutto perché allo stesso tempo si da la possibilità ad un contraente di sospendere l’assicurazione se non usa il veicolo. Significa che anche se obbligatoria, la polizza del veicolo non utilizzato può essere sospesa e quindi può diventare comunque priva di copertura assicurativa. Il che sembra stridere con la motivazione da cui nasce la modifica normativa.