Ormai è partita e sono già tanti i contribuenti che hanno presentato istanza. Parliamo, naturalmente, della rottamazione quinquies, cioè della nuova sanatoria delle cartelle esattoriali. Presentare domanda oggi è diventato semplice grazie ai servizi digitali dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Basta accedere alla propria area riservata del sito ADER e si può fare tutto in autonomia, comodamente da casa.
Tuttavia, anche se la procedura appare facile, è necessario prestare attenzione a diversi aspetti. Perché è altrettanto facile commettere errori o pensare che la rottamazione rappresenti una tabula rasa di tutti i debiti, quando in realtà così non è.
Come presentare domanda di rottamazione delle cartelle direttamente dal sito dell’ADER
Come detto, la procedura è abbastanza semplice e intuitiva.
Ci si collega al sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, ci si autentica tramite SPID, CIE o altri strumenti di identità digitale, e si inizia a navigare tra le funzionalità disponibili.
Nel menù a tendina presente sulla sinistra della home page compaiono diverse voci, tra cui quella di interesse: “Definizione agevolata”. All’interno di questa sezione è disponibile la dichiarazione di adesione alla rottamazione quinquies delle cartelle esattoriali, cioè il modulo di richiesta vero e proprio.
È presente anche un prospetto informativo, utile per comprendere tutte le caratteristiche della nuova rottamazione. Il principale vantaggio è rappresentato da un piano di dilazione molto più lungo rispetto alle precedenti sanatorie.
Infatti, è possibile scegliere il pagamento in unica soluzione oppure la rateizzazione fino a 9 anni, per un massimo di 54 rate bimestrali, ciascuna non inferiore a 100 euro. Con la rottamazione sono eliminate le somme aggiuntive relative a interessi di mora, interessi per ritardata iscrizione a ruolo, aggi di riscossione e sanzioni.
La domanda va presentata entro aprile 2026, mentre la prima rata – o l’unica, in caso di pagamento in soluzione unica – scade il 31 luglio 2026.
Rottamazione cartelle: procedura operativa e consigli utili
Prima di accedere direttamente all’area dedicata alla definizione agevolata, è fortemente consigliabile verificare con attenzione la propria situazione debitoria. Questa sezione è sempre accessibile dal menù laterale del sito ADER.
Il motivo è semplice: non tutte le cartelle presenti risultano rottamabili. Se una cartella non rientra nella sanatoria, non è possibile forzarne l’inclusione. In genere ciò accade perché:
- il debito è stato affidato all’ADER dopo il 31 dicembre 2023;
- si tratta di sanzioni di natura penale;
- riguarda aiuti di Stato non spettanti o altre tipologie espressamente escluse dalla normativa.
La rottamazione quinquies consente infatti di sanare solo i carichi affidati all’Agente della riscossione entro il 31 dicembre 2023 e solo se rientrano tra quelli ammessi.
Chi desidera regolarizzare integralmente la propria posizione debitoria può adottare una strategia mista. Da un lato, aderire alla rottamazione quinquies per tutte le cartelle ammissibili, sfruttando i benefici della sanatoria. Dall’altro, per le cartelle escluse, è possibile richiedere una rateizzazione ordinaria.
In questo modo, il contribuente può trovarsi con:
- una rata bimestrale (fino a 54 rate) per i debiti rottamati;
- una rata mensile (fino a 84 mesi) per i debiti non sanabili con la rottamazione.
È questa la procedura più efficace per gestire correttamente la nuova rottamazione delle cartelle esattoriali ed eventualmente liberarsi definitivamente dei debiti, evitando errori e false aspettative.