Quadro B - modello 730 2011: istruzioni per la compilazione

Alessandra M., redazione Investireoggi.it

quadro b 730

MODELLO 730 2011 – QUADRO B: REDDITI DEI FABBRICATI

 

Redditi da fabbricati

Il quadro dei redditi di fabbricati deve essere compilato dai proprietari o detentori di altro diritto reale ( usufrutto, uso, abitazione) di fabbricati ubicati nel territorio dello Stato italiano. Chi vanta un diritto sulla sola nude proprietà non deve dichiarare l’ immobile.

Inoltre anche i soci di società semplice i equiparate che producono reddito devono indicarlo nel quadro B.

Proprietà condominiali – Vanno dichiarati i redditi provenienti da locali per la portineria, alloggi del portiere solo se la quota spettante ad ogni unità immobiliare supera i 25,82 euro.

Soci di cooperative edilizie – Anche se i soci delle cooperative sono ancora a proprietà indivisa devono dichiarare il reddito dell’ alloggio assegnato con verbale di assegnazione.

Immobili in comodato – Il comodatario non deve dichiarare nulla ,sarà il proprietario a dichiarare il reddito dell’ immobile.

 

Colonna 1 – Và indicata la rendita catastale così come risulta dalla visura catastale, rivalutata del 5 per cento . Quindi ad esempio se la rendita catastale di un immobile è 200,00 €, in colonna 1 inserire ( 200,00 x 1,05) = € 210,00.

Codice utilizzo fabbricati 730 2011

Colonna 2 – Indica quale utilizzo viene fatto dell’ immobile. Inserire codice:

  • 1 – Se l’ immobile è utilizzato come abitazione principale. Abitazione principale è la casa in cui il contribuente oppure i familiari dimorano abitualmente.  Il reddito derivante da abitazione principale ( e quello delle sue pertinenze) viene interamente dedotto dall’ reddito tassabile del contribuente. Occorre ricorda che è possibile adibire ad abitazione principale solo un immobile;
  • 2 – L’ immobile si considera a disposizione, per cui non è affittato o destinato ad altro uso (ad esempio all’ esercizio di arti e professioni). La rendita rivalutata del 5 per cento è maggiorata di un terzo ai fini del reddito imponibile.
  • 3 – In caso di locazione dell’ immobile in regime di libero mercato;
  • 4 – Indica l’ immobile locato in regime di equo canone;
  • 5 – Indica la pertinenza dell’ abitazione principale ( cantina , box,ecc.). Possono essere considerate pertinenze anche cantine o box che non sono ubicati nello stesso fabbricato;
  • 7- Contraddistingue gli immobili di società semplici o di società equiparate che producono redditi da fabbricati;
  • 8 – Indica l’ immobile situato in comuni ad alta densità abitativa dati in locazione a canone convenzionale sulla base di accordi fra organizzazioni di inquilini e organizzazioni di proprietari di immobili.
  • 9 – Immobile che non rientra in nessuno dei codici sopra descritti , tipo unità immobiliari prive di allacciamento acqua, gas;
  • 10 – Abitazione o pertinenza usata da un familiare e che vi dimori a titolo gratuito. E’ necessario una iscrizione anagrafica;
  • 11 – Pertinenza dell’ immobile tenuto a disposizione;
  • 12 – E’ il codice che identifica l’ immobile tenuto a disposizione da proprietari che dimorano all’ estero;
  • 13 – immobile di proprietà del condominio ( ad esempio alloggio del portiere, autorimesse collettive, ecc.). Va dichiarato solo se la quota di reddito spettante al singolo condomino è superiore a 25,82 euro;
  • 14 – Particolare agevolazione per l’ immobile ubicato in Abruzzo, dato in locazione a residenti o persone che abitualmente dimorano in tale zona, le cui abitazioni sono andate distrutte o dichiarate inagibili;
  • 15 – – Particolare agevolazione per l’ immobile ubicato in Abruzzo, dato comodato  a residenti o persone che abitualmente dimorano in tale zona, le cui abitazioni sono andate distrutte o dichiarate inagibili;

Indicando i codici 14 o 15 occorre compilare anche la sezione II del quadro B ( dati necessari per usufruire delle agevolazioni per i contratti di affitto o comodato”. Si h diritto ad un’ ulteriore 30 per cento di riduzione dal reddito.

 

Colonna 3 – Indica il periodo di possesso dell’ immobile e va espresso in giorni. Se vengono utilizzati più righi per un singolo fabbricato, la somma non può essere superiore ai 365 giorni per singolo fabbricato.

 

Colonna 4 – Occorre indicare la quota di possesso espressa in percentuale ( 100 se unico proprietario).

 

Colonna 5 – Va indicato il canone di locazione annuale. Il valore da indicare deve essere indicato all’ 85 per cento in quanto occorre decurtare un 15 per cento di costi forfettari riconosciuti al proprietario ( indicare il 75 per cento per fabbricati ubicati a Venezia, Giudecca, Murano e Burano). Se comprese nel canone occorre eliminare le spese per condominio, luce, acqua, gas, portiere ed ascensore. Indicare il canone per intero anche se l ‘immobile è in comproprietà.

 

Colonna 6 – Vanno indicati casi che consentono particolari agevolazioni:

  • Codice 1 – Se l’ immobile è inagibile o distrutto a seguito di eventi sismici;
  • Codice 3 – Se l’ immobile è inagibile per altre cause ed è in atto una revisione della rendita;
  • Codice 4 –Se l’ immobile è locato ma non si sono percepiti i canoni di affitto ed il procedimento di convalida sfratto per morosità si è chiuso prima del termine della presentazione della dichiarazione dei redditi;
  • Codice 5 – Se l’ immobile è posseduto in  comproprietà ed è dato in locazione solo da uno o più comproprietari in relazione alla propria quota;
  • Codice 6 – Se per quanto riguarda l’ immobile locato a soggetti che si trovano in particolare condizioni di disagio, interviene la procedura di sfratto. L’ agevolazione prevede quindi di escludere dal reddito imponibile del fabbricato la quota di reddito relativa al periodo per il quale ha operato la sospensione della procedura esecutiva di sfratto;
  • Colonna 7 – Barrare la casella per indicare che si tratta dello stesso fabbricato del rigo precedente ( da utilizzare quindi se nel corso dell’ anno per uno stesso immobile variano dei valori);
  • Colonna 8 – Occorre barrare tale casella se si vuole utilizzare la cedolare secca come imposta sostitutiva del contratto di locazione per immobili ubicati nella provincia dell’ Aquila;

 

Ulteriori Istruzioni per la compilazione di: QUADRO B – Redditi dei fabbricati

Pagine: da 15 a 18 del documento ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE MODELLO 730/2011 – Redditi 2010 (link esterno).

 

Per consultare la guida al Quadro B del 730 2012 cliccare qui 

47 COMMENTI
47 COMMENTI
  1. Luigi Romani 27 maggio 2011

    Sono socio di una cooperativa a proprieta indivisa,vorrei sapere che tipo di denuncia deve fare la cooperativa,dove va inoltrata,dove posso controllare se nel bilancio annuale viene esibita nella maniera giusta,Grazie

  2. Danilo L., redazione Investireoggi.it 27 maggio 2011

    Le Cooperative, regolate dalla legge 311/2004, devono presentare la dichiarazione Modello Unico SC, simile a quelle delle attività commerciali.
    Una volta compilato tale modello, deve essere inviato, in formato “telematico”, all’Agenzia delle Entrate, come tutte le altre dichiarazioni.

    La dichiarazione viene compilata a fini fiscali, e quindi attraverso i dati in essa contenuti è possibile stabilie l’esatto ammontare delle imposte e tasse da versare.
    Diverso contenuto e funzione ha il bilancio, redatto anche per fini di informazione ai soci ed ai terzi. Il bilancio una volta redatto viene depositato in camera di commercio. Per il regime particolare delle cooperative consiglio di prendere visione della legge 311/2004, della circolare N° 34/3 del 15 Luglio 2055 emessa dall’Agenzia delle Entrate, e della Circolare 53/E del 18 Giugno 2002.

    😉

  3. gabry 29 maggio 2011

    avrei bisogno di sapere da quanto parte il conteggio dei giorni per un fabbricato avuto in eredità. il decesso del defunto è avvenuto il 28 agosto 2010, il totale dei giorni parte dal giorno stesso oppure dal giorno successivo? grazie!

  4. Danilo L., redazione Investireoggi.it 31 maggio 2011

    All’atto del decesso i diritti reali che il “De Cuius” vanta sugli immobili passano direttamente in capo agli eredi.
    Secondo noi una interpretazione corretta della norma dovrebbe prevedere che il possesso dell’immobile venga dichiarato dagli eredi, comprendendo anche il giorno in cui è avvenuto il decesso. Inoltre, abbracciando tale tesi, si eviterebbero eventuali contestazioni da parte dell’amministrazione finanziaria (ed il reddito imponibile non aumenterebbe sicuramente di molto, visto che un giorno in più o in meno di possesso non cambia di molto l’importo delle imposte da pagare).
    :-)

  5. gabry 31 maggio 2011

    Grazie mille, interpretazione che va più che bene!!! e sempre meglio pagare un giorno in più che uno in meno!!!! Grazie ancora!!!! :-) :-) :-) :-)

  6. Moran 1 giugno 2011

    Avrei un quesito: ho acquistato un appartamento nel luglio 2010 e ho trasferito ufficialmente la residenza nel gennaio 2011, ma fin dall’acquisto l’immobile era adibito ad abitazione principale (codice 1 nella colonna 2 sezione I quadro B). Ho diritto alla deduzione totale in quanto ho trasferito la residenza entro i canonici 12 mesi. Secondo le regole del mio comune l’esenzione ICI per “prima casa” spetta solo a partire dal momento del trasferimento della residenza, quindi ho regolarmente pagato l’ICI per il periodo agosto 2010-gennaio 2011. Devo indicare l’ICI dovuta (e pagata) nella colonna 10? Non corro il rischio che venga considerata come invalidante della caratteristica di “abitazione principale” per il 2010 con conseguente perdita della deduzione? Grazie, saluti.

  7. Danilo L., redazione Investireoggi.it 3 giugno 2011

    L’ ICI pagata ( se dovuta ) per l’anno 2010 va indicata nella colonna 10 del quadro B – redditi dei fabbricati. Tale valore , se inserito o meno, non pregiudica assolutamente il diritto a considerare l’ immobile come abitazione principale e/o sua pertinenza.

    Infatti i requisiti per avvalersi dell’ agevolazione ( ai fini Irpef ) relativa ad abitazione principale e sue pertinenze sono tassativamente elencati dall’ art. 10 DPR 917/86.

    :-)

  8. Giovanna 5 giugno 2011

    Alla morte di mia madre sono entrata in possesso, come mia sorella, del 33.33% di un appartamento dato in affitto con contratto intestato alla mamma defunta. Mio padre che detiene pure lui il 33.33% del possesso, incassa totalmente l’importo del fitto. C’è un modo per dichiarare , ovviamente il possesso della mia quota di proprietà ma far risultare che il reddito dovuto al fitto è a vantaggio esclusivo totalmente di una persona, cioè mio padre ?. Grazie

  9. Luigi Romani 7 giugno 2011

    sono socio di una cooperativa edilizia a proprieta indivisa da sedici anni,posso richiedere le quote millesimali retroattive.Da tener conto che solo da quest’anno
    mi sono state riconosciute perhè inferiori a tutti i soci

  10. Danilo L., redazione Investireoggi.it 10 giugno 2011

    Il quesito riguarda aspetti affini a quelli fiscali, e pertanto consigliamo di prendere visione della normativa contenuta nel codice civile ed in quella contenuta nelle leggi speciali che disciplinano la materia.

  11. Danilo L., redazione Investireoggi.it 10 giugno 2011

    Alla morte di mia madre sono entrata in possesso, come mia sorella, del 33.33% di un appartamento dato in affitto con contratto intestato alla mamma defunta. Mio padre che detiene pure lui il 33.33% del possesso, incassa totalmente l’importo del fitto. C’è un modo per dichiarare , ovviamente il possesso della mia quota di proprietà ma far risultare che il reddito dovuto al fitto è a vantaggio esclusivo totalmente di una persona, cioè mio padre ?. Grazie

    Risposta: In base a quanto disposto nelle istruzioni nella dichiarazione dei redditi non vi è la possibilità di inserire quanto da lei proposto. Una soluzione praticabile ( ammesso che vi siano i requisiti) potrebbe essere quella di applicare la cedolare secca sui redditi derivanti dall’ affitto del fabbricato. In questo modo infatti il pagamento tramite mod. F24 può essere fatto direttamente da uno dei soggetti, e nessuno dei proprietari dovrà inserire in dichiarazione l’ affitto percepito.

  12. Moran 13 giugno 2011

    Grazie della risposta.

  13. eppesuig 30 settembre 2011

    sono comproprietario di un immobile costituito di 6 appartamenti e relative pertinenze. Ho destinato una unità, delle mie due, ad abitazione principale e l’ altra unità in godimento gratuito al proprio figlio. La contitolarità dell’ immobile si trasmette alle unità immobiliari, preciso siamo tre comproprietari, pur avendo stabilito il godimento di ciascuno le specifiche unità. Per il calcolo dell’ ici si deve tener conto delle percentuali ideali di possesso dei comproprietari su ogni unità? Oppure, ognuno può essere esente dal pagamento dell’ ici, poichè abitazione principale, indipendentemente dallo stato di comproprietà ? Grazie

    1. Danilo L., redazione Investireoggi.it 12 ottobre 2011

      Ai sensi della normativa ici sono esenti le unità abitative destinate ad abitazione principale con relative pertinenze. Se l’unità immobiliare p in comproprietà tra più soggetti e l’abitazione è adibita solo da alcuni ad abitazione principale, l’ici continua ad essere dovuta, secondo le ordinarie regole da coloro che non hanno adibito l’immobile ad abitazione principale.
      Sono assimilati ad abitazione principale gli alloggi concessi dal proprietario in uso gratuito al proprio parente.

  14. eppesuig 27 ottobre 2011

    Danilo L., grazie per avermi risposto. Vorrei ancora, se è possibile , una ulteriore chiarificazione e cioè: tre fratelli hanno una costruzione in comune pro-indivisa composta da tre unità abitative e pertanto ognuno di loro ha quote di possesso uguali in ogni unità abitativa. Hanno, ciascuno di loro, destinato ogni unità ad abitazione principale. E’ chiaro che ognuno di loro è esentato dal pagamento dell’ ici per l’ unità che abita, ma, essendo l’ immobile indiviso ed avendo quindi, ognuno, quota di possesso sulle altre unità è dovuta l’ ici sulle quote possedute? Se è così, in realtà l’ esenzione viene stabilita solo e solamente su i/3 dell’ abitazione. Infatti, se la proprietà comune fosse divisa nessuno dei tre pagherebbe un euro di ICI. Nella realtà, in base alla risposta che hai dato sul quesito precedente, l’ uso gratuito concesso fra parenti eliminerebbe di fatto l’ inconveniente. Ma, è possibile che l’ Ente comune, con una delibera del 2009, limita l’ uso gratuito solo fra padre i figlio. E’ questo legittimo? E, la deduzione dal reddito complessivo dell’abitazione principale ai fini irpef sarà uguale alla rendita del terzo posseduto ovvero alla rendita dell’ intera unità abitativa. Grazie – n.b. spero di essere stato chiaro nella esposizione.

  15. Alessandra 6 gennaio 2012

    buongiorno.
    ho un appartamento di mia proprietà e mia mamma ha l’usufrutto.
    ora intendo ristrutturare a mie spese l’appartamento poiche mia mamma è da mesi ricoverata in casa di riposo dove resterà per l’aggravarsi della sua non autosufficienza.
    intendo poi affittare l’appartamento non con cedolare secca!
    posso dichiarare io l’intero importo dell’affitto nel quadro B?
    in questo modo con la maggiore irpef mi permetterà di avere in detrazione con il 36% le spese sostenute per i lavori
    in attesa di vostra cortese risposta saluto cordialmente
    Alessandra

  16. anna-rita 2 marzo 2012

    mio marito possiede da un anno una casa abitata dalla mamma anziana che non paga affitto. io, mio marito ed i nostri figli viviamo in una casa di mia esclusiva proprietà (siamo in regime di separazione). nel compilare il quadro B la sua casa deve essere classificata con codice 1 o altro? è la sua unica proprietà-
    Rispondi

  17. Roberto 24 marzo 2012

    Buongiorno, sono un privato proprietario di un solo immobile da diversi anni, sempre inserito in 730 come utilizzo di tipo 1 (prima casa), per il quale non ho più il mutuo da pagare. Dal primo gennaio 2011, ho registrato un contratto di comodato gratuito con un mio caro amico, che non ha però preso la residenza li. Io invece vi ho continuato a mantenere la residenza, seppur di fatto mi appoggio quasi permanentemente presso i miei genitori, tornando però saltuariamente a stare in questo appartamento. Domanda: Posso sempre indicare utilizzo di tipo 1 nel 730? Oppure la cosa un domani potrebbe essere contestata perche tecnicamente non corretta in quanto incongruente con la presenza comodato? Preciso che non ho nulla da detrarre ad eccezione di una piccola voce decennale di circa 20 euro annui (lavori condominiali edilizi legge n. ecc). Grazie per la Vs risposta.

    1. Alessandra M., redazione Investireoggi.it 28 marzo 2012

      Se la residenza è rimasta presso l’abitazione l’inserimento del codice 1 da parte del proprietario appare corretto,a che perché il comodatario non inserisce nessuna dicitura sul modello dei redditi da compilare.

  18. maurizio-46 25 marzo 2012

    Buongiorno, possiedo un locale commerciale C/1 con regolare contratto di affitto decorrente 01/10/2012 a €500.00 mensile. Cosa devo dichiarare nella colonna 5? come compilare la riga B1 con relativi codici anche per il periodo sfitto?
    Grazie anticipato per la risposta.

    1. Alessandra M., redazione Investireoggi.it 27 marzo 2012

      Come riportato nelle istruzioni al mod. 730 del 2012:
      Per ciascun immobile indicare i dati di seguito descritti.
      Colonna 1 (Rendita catastale): indicare la rendita catastale. La rivalutazione del 5 per cento della rendita, prevista a partire dal 1997,verrà calcolata da chi presta l’assistenza fiscale. Per i fabbricati non censiti o con rendita non più adeguata indicare la rendita catastale presunta; se le rendite dei fabbricati sono state aggiornate, va indica la nuova rendita. Nel caso di immobile di interesse storico e/o artistico va indicata la rendita determinata in base alla minore tra le tariffe d’estimo previste per le abitazioni della zona censuaria nella quale è collocato il fabbricato. Se il reddito dei fabbricati viene rilevato dal quadro RB (Redditi dei fabbricati) del Mod. UNICO 2011 l’importo di colonna 1 va indicato senza la rivalutazione del 5 per cento calcolata lo scorso anno. I soci di società semplici e di società equiparate (ai sensi dell’art. 5 del TUIR) che producono reddito di fabbricati, devono indicare in questa colonna il reddito imponibile e non la rendita catastale e devono indicare nella colonna 2 “Utilizzo” il codice 7, senza compilare le successive colonne.
      Colonna 2 (Utilizzo): indicare uno dei codici di seguito elencati:
      ‘3’ immobile locato in regime di libero mercato o “patti in deroga”. Nel caso di opzione per il regime della cedolare secca (in presenza delle condizioni descritte nel paragrafo “Locazioni per finalità abitative – Opzione per l’applicazione della cedolare secca”) va barrata la casella di colonna 11 “Cedolare secca” e va compilata la sezione II del quadro B. Chi presta l’assistenza fiscale calcolerà sul reddito imponibile l’imposta sostitutiva del 21%;

      ‘4’ immobile locato in regime legale di determinazione del canone (equo canone). Nel caso di opzione per il regime della cedolare secca (in presenza delle condizioni descritte nel paragrafo “Locazioni per finalità abitative – Opzione per l’applicazione della cedolare secca”) va barrata la casella di colonna 11 “Cedolare secca” e va compilata la sezione II del quadro B. Chi presta l’assistenza fiscale calcolerà sul reddito imponibile l’imposta sostitutiva del 21%;

      Colonna 3 (Periodo di possesso): indicare per quanti giorni è stato posseduto l’immobile (365 per l’intero anno). Se vengono utilizzati più righi per indicare le diverse situazioni relative al singolo fabbricato, la somma dei giorni presenti nei singoli righi non può essere superiore a 365. Il reddito dei fabbricati di nuova costruzione va dichiarato a partire dalla data in cui il fabbricato è diventato idoneo all’uso cui è destinato o è stato comunque utilizzato dal possessore.

      Colonna 4 (Percentuale di possesso): indicare la quota di possesso espressa in percentuale (100 se per intero).

      Colonna 5 (Codice canone): da compilare se tutto o parte dell’immobile è dato in locazione.

      Indicare uno dei seguenti codici corrispondenti alla percentuale del canone che viene riportata nella colonna 6 “Canone di locazione”:
      ‘1’ 85% del canone. Il canone annuo di locazione (colonna 6) deve essere indicato nella misura dell’85 per cento nel caso di applicazione della tassazione ordinaria;

      ‘2’ 75% del canone. Il canone annuo di locazione (colonna 6) deve essere indicato nella misura del 75 per cento, nel caso di applicazione della tassazione ordinaria, se il fabbricato situato nella città di Venezia centro e nelle isole della Giudecca, Murano e Burano;

      ‘3’ 100% del canone. Il canone annuo di locazione (colonna 6) deve essere indicato nella misura del 100 per cento nel caso di opzione per il regime della cedolare secca (in presenza delle condizioni descritte nel paragrafo “Locazioni per finalità abitative – Opzione per l’applicazione della cedolare secca”).

      Colonna 6 (Canone di locazione): da compilare se tutto o parte dell’immobile è dato in locazione.

      Riportare l’85% del canone annuo che risulta dal contratto di locazione se nella colonna 5 (Codice canone) è stato indicato il codice 1, il75% del canone se nella colonna 5 è stato indicato il codice 2, il 100% del canone se nella colonna 5 è stato indicato il codice 3. L’ammontare del canone da indicare in questa colonna è determinato calcolando l’eventuale rivalutazione automatica sulla base dell’indice Istat e della maggiorazione spettante in caso di sublocazione. La somma va diminuita delle spese di condominio, luce, acqua, gas,portiere, ascensore, riscaldamento e simili se comprese nel canone.Se il fabbricato è stato posseduto per una parte dell’anno indicare il canone in proporzione al periodo di possesso.

  19. Roberto 1 aprile 2012

    Ringrazia Alessandra per la risposta al mio quesito del 22 marzo. Saluti

  20. Roberto 1 aprile 2012

    Ringrazio.

  21. Maithe 5 aprile 2012

    Buonasera,
    – per il periodo di imposta 2011 ho versato acconti ma non ho prodotto reddito
    – per il periodo 01/01/2011 – 05/02/2011 la casa di proprietà non era abitazione principale
    Avendo trovato occupazione posso presentare il mod. 730/2012 in modo da poter pagare l’IRPEF sull’appartamento ma soprattutto recuperare il credito per l’acconto versato?
    Ringrazio anticipatamente per la cortese risposta.

    1. Alessandra M., redazione Investireoggi.it 23 aprile 2012

      Il mod. 730 può essere compilato se si ha un datore di lavoro nel periodo di luglio – agosto, in modo tale che il credito o il debito venga direttamente scontato in busta paga.

  22. Massimo 6 aprile 2012

    Saluti,con la morte di mio padre io, mio fratello e mia madre abbimamo ricevuto in successione l’abitazione principale dove tutt’ora vive mia madre e una seconda casa dove non vive nessuno. Io e mio fratello per 1/6 e mia madre per 4/6, il dubbio che ho è quello se indicare questi due immobile nel mio 730 e a chi spetta pagare l’ IMU per queste due abitazioni,
    In attesa di un riscontro le invio cordiali saluti.

    1. Alessandra M., redazione Investireoggi.it 23 aprile 2012

      Come riportato all’interno delle istruzioni Devono utilizzare questo quadro:
      ? i proprietari di fabbricati situati nello Stato italiano che sono o devono essere iscritti nel catasto dei fabbricati come dotati di rendita;
      ? i titolari dell’usufrutto o altro diritto reale su fabbricati situati nel territorio dello Stato italiano che sono o devono essere iscritti nel catasto
      fabbricati con attribuzione di rendita. In caso di usufrutto o altro diritto reale (es. uso o abitazione) il titolare della sola “nuda proprietà”
      non deve dichiarare il fabbricato. Si ricorda che il diritto di abitazione (che si estende anche alle pertinenze della casa adibita ad abitazione
      principale) spetta, ad esempio, al coniuge superstite (art. 540 del Codice Civile);
      ? i possessori di immobili che, secondo le leggi in vigore, non possono essere considerati rurali;
      ? i soci di società semplici e di società ad esse equiparate, che producono reddito di fabbricati.

      L’imu è invece dovuta dai proprietari.

  23. claudia 12 aprile 2012

    Salve
    devo compilare un modello unico 2012 redditi 2011 sono in possesso del 730 dell’anno prima per i redditi dei fabbricati da inserire in unico va bene se divido per 1.05 il valore del quadro B1 del 730? e per i terreni cosa faccio?
    Grazie

  24. Marco 13 aprile 2012

    Salve,
    sono comproprietario di un immobile uso ufficio (A/10), quale codice di utilizzo devo specificare nella colonna 2-Sez I del Quadro B?

    Cordiali saluti.

  25. Paola 18 aprile 2012

    Buongiorno.
    Ho un quesito simile al Sig. Massimo. Con la morte di mio padre io, mia sorella e mia madre abbimamo ricevuto in successione l’abitazione principale dove tutt’ora vive mia madre. Io e mia sorella per 1/6 e mia madre per 4/6, vorrei sapere se indicare la casa nel mio 730 per la mia quota e a chi spetta pagare l’ IMU.
    Ringrazio per l’attenzione e saluto cordialmente.

  26. Flavia 18 aprile 2012

    Sono comproprietaria di un unità immobiliare categoria C/1 sfitta.
    Quale utilizzo devo indicare nel modello 730 al quadro B, il 2 o il 9?
    Grazie

  27. Mario 27 aprile 2012

    Salve, approfitto di questo spazio per porre una domanda, In particolare nel mio condominio abbiamo un’appartamento di proprietà comune che è attualmente affittato ad una signora, nel quadro B del 730 ho inserito la rendita, il codice di utilizzo che (spero) è 13, i giorni di possesso (365) e la percentuale di proprietà, non mi è chiaro cosa devo mettere nel campo codice canone, ovviamente scarto il codice 2 visto che non sono a Venezia e limitrofe, non trovo il paragrafo “Locazioni per finalità abitative”, devo mettere il codice 3?

  28. emyr 27 aprile 2012

    Ho dubbi sulla compilazione della colonna relativa al canone per variazione di utilizzo. Abitazione affittato per sei mesi con soluzione anticipata del contratto e regolarmente registrato, rimasto libero per un mese per lavori necessari e dato per i successivi 5 mesi in comodato d’uso gratuito senza registrazione a mio figlio che vi ha trasferito la residenza. Ho utilizzato tre righe mettendo la x nelle 2a e 3a riga. Ho scritto il canone in proporzione ai 6 mesi ma ( il software dell’agenzia) non mi permette di inserire altri valori nelle successive righe. Alla fine l’imponibile tiene conto soltanto del canone di locazione proporzionato ai primi 6 mesi. E’ GIUSTO? Mi sa di no. Che devo fare? Grazie.

  29. paolo 28 aprile 2012

    Buongiorno, mio fratello, mio padre ed io abbiamo ereditato 2 immobili con quote del 33,33% cadauno. Su un immobile risiede mio fratello e mio padre ed è la loro abitazione principale. Sull’altro immobile risiedo io ed è la mia abitazione principale.Vorrei un chiarimento su cosa inserire nella mia dichiarazione dei redditi quadro B 730 2012 in quanto sarebbe corretto inserire per l’immobile dove risiedo il cod. 1 (abitaz princip) periodo 365 gg e percentuale 100% ? E per l’altro immobile dove risiede mio padre e mio fratello indicare cod. 10 (abitaz concessa a familiare) periodo 0 gg e percentuale 0% ? Oppure per l’altro immobile non devo dichiarare nulla? Ringrazio e saluto.

  30. alessandro 29 aprile 2012

    buongiorno,mia moglie ha avuto in donazione l’abitazione di famiglia,i genitori hanno donato con il vincolo dell’usufrutto,con il decesso di mio suocero, mia moglie è diventata proprietaria per il 50%, sull’altro 50% grava ancora l’usufrutto di mia suocera, che naturalmente ivi abita.chiedo, se mia moglie deve dichiarare in congiunta sul mio 730 il suo 50% e se si nella colonna 2(utilizzo)che numero va scritto?
    grazie

  31. marianna 5 maggio 2012

    Ho una casa in comproprietà con mio marito che mi è stata affidata dopo la separazione. Sul modello 730 ho sempre messo l’intera rendita della casa come abitazione principale. Quest’anno mi è stato fatto notare dal caf dove invio il 730 che posso mettere come abitazione principale solo la quota di mia proprietà 50% e che l’altro 50% dovrebbe essere dichiarato da mio marito. Non è una contraddizione? Lui dovrebbe pagare l’Irpef su una casa usata da me. L’assegno dato al codice è deducibile e la casa è imponibile?
    Grazie

    1. Alessandra M., redazione Investireoggi.it 17 maggio 2012

      Se la casa è in comproprietà in dichiarazione occorrerà inserire la propria quota ed il reddito irpef dovrà essere imputato in proporzione alla quota. L’assegno di mantenimento ( solo per la quota che viene riconosciuto al coniuge, e quindi non anche per quella relativa ai figli) è deducibile per ci lo riconosce, mentre chi lo percepisce dovrà inserirlo in dichiarazione al fine di tassarlo.

  32. marianna 5 maggio 2012

    errata corrige:
    L’assegno dato al coniuge è deducibile e la casa imponibile?

  33. barbara 14 maggio 2012

    Buonasera, volevo un aiuto per quanto riguarda le rendite da immobili.
    nel 2011 ho cambiato residenza in seguito alla vendita e successivo acquisto di nuova 1* casa, nel 730 però c’è solo un rigo, quale rendita devo citare? solo quella dell’appartamento attualmente di mia proprietà? grazie in anticipo.

    1. Alessandra M., redazione Investireoggi.it 24 maggio 2012

      Occorrerà compilare più righi del quadro B. In un primo rigo occorrerà indicare i dati inerenti il primo immobile ed i gironi di possesso saranno calcolati da inizio anno sino alla data di vendita dell’immobile. Successivamente si compilerà il secondo rigo barrando la casella “continuazione” . Nel secondo rigo occorrerà inserire i valori inerenti il secondo immobile.

  34. giorgio 16 maggio 2012

    Ho un’appartamento che affitto a studenti con contratti singoli e che quindi si sovrappongono, con cedolare secca.
    In particolare ho 1 contratto fino a settembre e due contratti da ottobre a fine anno.
    Come li indico nel quadroB B? Due righe per i diversi periodi? e l’importo da inserire è il canone percepito per i diversi periodi o il canone annuale?
    Grazie

    1. Alessandra M., redazione Investireoggi.it 24 maggio 2012

      Come riportato nelle istruzioni del mod. 730 “ L’opzione per il regime della cedolare secca si esprime in sede di registrazione del contratto o nella dichiarazione dei redditi:
      A – Opzione in sede di registrazione del contratto
      B – Opzione in sede di dichiarazione
      In entrambi i casi (opzione in sede di registrazione e opzione in dichiarazione) nella sezione I del quadro B vanno indicati i dati dell’immobile concesso in locazione e va barrata la casella di colonna 11 “Cedolare secca”, mentre nella sezione II del quadro B devono essere indicati gli estremi di registrazione del contratto di locazione (nel caso di contratti di durata non superiore a 30 giorni non registrati va invece barrata la casella “Contratti non sup. 30 gg.”). Si ricorda, infine, che il reddito fondiario assoggettato alla cedolare secca deve essere aggiunto al reddito complessivo del locatore per determinare la condizione di familiare fiscalmente a carico, per calcolare le detrazioni per carichi di famiglia, le altre detrazioni d’imposta previste dall’articolo 13 del TUIR, le detrazioni per canoni di locazione e, in generale, per stabilire la spettanza o la misura di benefici, fiscali e non, collegati al possesso di requisiti reddituali (es. I.S.E.E.).

  35. francesco 23 maggio 2012

    Ho ereditato insieme alle mie due sorelle l’ appartamento di mia madre, deceduta lo scorso 21 agosto 2011.
    Qual’è il corretto codice di utilizzo dell’ immobile da indicare nel 730 a partire dal decesso di mia madre ?
    La normativa non prevede un tempo che dia la possibilità di organizzarsi prima che venga considerato “a disposizione”, come per l’IMU, che fa scattare l’aliquota maggiorata dopo un anno ?
    Grazie

    1. Alessandra M., redazione Investireoggi.it 4 giugno 2012

      La normativa non prevede un tempo che dia la possibilità di organizzarsi prima che venga considerato “a disposizione”, come per l’IMU, che fa scattare l’aliquota maggiorata dopo un anno ?
      Grazie
      Se lei non aveva la residenza nell’immobile il codice da utilizzare, a partire daL 21 AGOSTO agosto, è il codice 2. Infatti il codice 2 dovrà essere utilizzato per:
      immobile, ad uso abitativo, tenuto a disposizione. Si tratta, ad esempio, dell’immobile posseduto in aggiunta a quello adibito ad abitazione principale del possessore o dei suoi familiari (coniuge, parenti entro il terzo grado ed affini entro il secondo grado) o all’esercizio di arti e professioni o di imprese commerciali da parte degli stessi. Il soggetto che presta l’assistenza fiscale maggiorerà di un terzo la rendita catastale rivalutata del 5 per cento;

  36. MAURIZIO-46 30 maggio 2012

    Grazie per la risposta ma il mio quesito verteva su di un altro aspetto:
    Locale C/1 con rendita catastale €892,00; sfitto per 273gg.e 92gg. affittato con ricavo di € 1500,00.
    Devo compilare due righe B1+B2? Nella B1 metto rendita 892,00 e nella colonna 2 metto codice(9)oppure(2)=aumento di 1/3 immobile tenuto a disposizione)? Penso sia corretto il(9) Mi sembra di capire che il codice(2)sia riferito solo per le abitazioni!
    Nella riga B2 metterò 892,00 e nella colonna 2(utilizzo) codice(3) gg.92 possesso 100 codice canone(1) canone locazione 1275,00 (decurtato del 15%)+ ecc.ecc.
    Morale della favola…per i locali commerciali sfitti di deve pagare l’aumento di 1/3 della rendita catastale? E come nel mio caso le tasse le pagherò solo su quanto incassato oppure verrà aggiunto anche la rendita catastale per il periodo del locale rimasto sfitto?
    Grazie

  37. Francesco64 13 giugno 2012

    Sono proprietaria di una abitazione in cui risiedono i miei genitori, io abito con mio marito nella sua abitazione di proprietà, entrambi abbiamo acquistato le abitazioni con le agevolazioni prima casa.
    Vorrei essere certo se devo indicare nel mod. 730 il codice 1 – immobile utilizzato come abitazione principale. Abitazione principale è la casa in cui il contribuente oppure i familiari dimorano abitualmente, oppure 2 immobile a disposizione?

  38. linda 58 15 giugno 2012

    Vorrei sapere se devo pagare lo stesso le tasse per un appartamento che ho affittato ad un inquilino che non mi ha pagato da febbraio a dicembre 2011 e se ne è andato a Maggio 2012 dopo una lunga pratica giudiziaria di sfratto per morosità. Esiste una legge che mi permette di non pagare tasse su soldi che NON ho percepito (ci sono le carte giudiziarie a testimonianza ) e per di più ho dovuto spendere un sacco di soldi per fare lo sfratto, pagare il falegname per aprire la porta visto che nn ha lasciato le chiavi!!

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