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Oggi: 03 Gen, 2026

Versione definitiva della rottamazione quinquies: beneficiari, scadenze, decadenza ed effetti

La rottamazione quinquies è definitiva: nuove regole, scadenze certe e cancellazione di sanzioni e interessi per chi rientra nella sanatoria
5 giorni fa
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rottamazione quinquies
Foto © Investireoggi

Salvo colpi di scena a Montecitorio, la rottamazione quinquies trova la sua versione definitiva con l’approvazione della legge di bilancio 2026 da parte del Senato e con il passaggio finale atteso alla Camera (tra oggi e domani). Si tratta della quinta edizione della definizione agevolata delle cartelle esattoriali, uno strumento che negli anni ha consentito a molti soggetti di regolarizzare la propria posizione con il Fisco e con gli enti previdenziali, beneficiando di condizioni più favorevoli rispetto alle regole ordinarie della riscossione.

Quali debiti rientrano della rottamazione quinquies (e quali esclusi)

Questa nuova versione della sanatoria riguarda i debiti iscritti a ruolo e affidati agli agenti della riscossione in un arco temporale molto ampio, che va dal 1° gennaio 2000 fino al 31 dicembre 2023.

L’obiettivo dichiarato è quello di offrire una possibilità di chiusura definitiva delle pendenze a chi, pur avendo correttamente presentato le dichiarazioni fiscali, non è riuscito nel tempo a versare quanto dovuto. Il perimetro della misura non è quindi generalizzato, ma costruito su un criterio preciso: l’accesso è riservato esclusivamente a chi ha adempiuto agli obblighi dichiarativi.

Restano, infatti, esclusi dalla rottamazione quinquies coloro che, per gli anni definibili, non hanno presentato le relative dichiarazioni fiscali, mentre possono rientrare i debiti legati a imposte dichiarate e rimaste insolute. La sanatoria comprende anche alcune tipologie di contributi previdenziali dovuti all’INPS, purché derivanti da omesso versamento spontaneo. Non sono, invece, inclusi i contributi richiesti a seguito di accertamenti, che continuano a seguire le regole ordinarie.

I vantaggi economici dell’adesione alla sanatoria

Uno degli aspetti centrali della misura riguarda le somme effettivamente da pagare.

Chi aderisce alla definizione agevolata (come per gli aderenti alla rottamazione quater) è tenuto a versare soltanto il capitale originario del debito e le spese sostenute per le procedure esecutive e per la notifica delle cartelle. Viene, quindi, eliminata una parte consistente degli oneri accessori che, nel tempo, hanno spesso fatto lievitare in modo significativo l’importo complessivo da corrispondere.

Non sono, infatti, richiesti gli interessi affidati all’agente della riscossione, le sanzioni amministrative, gli interessi di mora, attualmente fissati al 2,68 per cento annuo, né le somme aggiuntive sui contributi previdenziali previste dalla normativa di settore. Viene inoltre escluso l’aggio di riscossione. In questo modo il debito viene “ripulito” da tutte quelle voci che, pur legittime, rappresentano spesso un ostacolo insormontabile per chi si trova in difficoltà economica.

I pagamenti della rottamazione quinquies: fino a 54 rate e interesse al 3%

Sul fronte dei pagamenti, la rottamazione quinquies offre una notevole flessibilità. È possibile scegliere il versamento in un’unica soluzione, con scadenza fissata al 31 luglio 2026, oppure optare per un piano rateale particolarmente lungo. La rateizzazione può arrivare fino a un massimo di 54 rate bimestrali di pari importo, consentendo una distribuzione dell’impegno economico su un arco temporale che supera gli otto anni.

Il calendario delle scadenze è dettagliato e articolato. Le prime tre rate sono previste nel 2026, rispettivamente a fine luglio, settembre e novembre.

Dal 2027 in poi, le rate successive seguono una cadenza regolare con sei appuntamenti l’anno, fino ad arrivare alle ultime tre scadenze collocate nei primi mesi del 2035. In caso di pagamento dilazionato, sulle somme dovute maturano interessi a partire dal 1° agosto 2026, applicando un tasso annuo del 3% (non più 4% come inizialmente previsto).

La procedura di adesione

La scelta tra pagamento in un’unica soluzione o a rate deve essere effettuata direttamente nella domanda di adesione. La procedura di adesione è interamente telematica e passa attraverso il sito dell’agente della riscossione, che mette a disposizione nell’area riservata tutte le informazioni necessarie per individuare i carichi definibili. La manifestazione di volontà deve essere trasmessa entro il 30 aprile 2026. La procedura di domanda rottamazione quinquies dovrebbe aprirsi già a fine gennaio 2026.

Nella dichiarazione di adesione devono essere indicati anche eventuali contenziosi pendenti relativi ai debiti inclusi nella domanda. In questi casi è richiesto l’impegno a rinunciare ai giudizi in corso, che vengono sospesi dal giudice una volta presentata la richiesta e in attesa del pagamento della prima o dell’unica rata. Entro il 30 giugno 2026, l’agente della riscossione comunica l’importo complessivo dovuto, il dettaglio delle rate e le rispettive scadenze, precisando che ciascuna rata non può essere inferiore a 100 euro.

Gli effetti della domanda di adesione alla sanatoria

Con la sola presentazione della domanda di adesione alla rottamazione quinquies, relativamente ai carichi definibili che ne costituiscono oggetto, si realizzano i seguenti effetti:

  • sono sospesi i termini di prescrizione e decadenza;
  • sono sospesi, fino alla scadenza della prima o unica rata delle somme dovute a titolo di definizione, gli obblighi di pagamento derivanti da
    precedenti dilazioni in essere alla data di presentazione;
  • non possono essere iscritti nuovi fermi amministrativi e ipoteche, fatti salvi quelli già iscritti alla data di presentazione;
  • non possono essere avviate nuove procedure esecutive;
  • non possono essere proseguite le procedure esecutive precedentemente avviate, salvo che non si sia tenuto il primo incanto con esito positivo;
  • il debitore non è considerato inadempiente ai fini del rilascio del DURC.

Quando si decade della rottamazione quinquies

Si decade in caso di mancato pagamento (anche in parte) dell’unica rata o di due rate (anche non consecutive).

Si decade anche in caso di mancato pagamento dell’ultima rata dovuta.

In tal caso, la definizione non produce effetti, riprendono a decorrere i termini di prescrizione e di decadenza per il recupero dei carichi oggetto di dichiarazione, che prosegue a cura dell’agente della riscossione, e i versamenti effettuati sono acquisiti a titolo di acconto dell’importo complessivamente dovuto a seguito dell’affidamento del carico, senza che si determini l’estinzione del debito residuo.

Altri aspetti della quinta sanatoria

La definizione agevolata presenta alcune particolarità anche per specifiche categorie di debiti. Per le violazioni del codice della strada, ad esempio, l’agevolazione riguarda esclusivamente gli interessi, mentre il resto dell’importo resta dovuto.

Inoltre, la nuova disciplina consente di regolarizzare anche debiti relativi a precedenti sanatorie decadute (in dettaglio rottamazione quater), con una rilevante eccezione: restano esclusi quelli già compresi nella rottamazione quater e per i quali, alla data del 30 settembre 2025, risultano regolarmente pagate tutte le rate scadute.

Nel complesso, la rottamazione quinquies si configura come uno strumento di riequilibrio tra esigenze di gettito e sostenibilità dei debiti, offrendo una nuova possibilità di chiusura delle pendenze a chi, nel tempo, ha mostrato un comportamento fiscale collaborativo ma non sempre in grado di rispettare le scadenze di pagamento.

Riassumendo la rottamazione quinquies

  • La rottamazione quinquies consente di sanare cartelle affidate alla riscossione dal 2000 al 2023.
  • Possono accedere solo soggetti con dichiarazioni fiscali presentate, esclusi i contribuenti totalmente inadempienti.
  • Si pagano solo capitale e spese, senza sanzioni, interessi di mora e aggio.
  • La domanda va presentata online entro aprile 2026 con scelta della rateizzazione.
  • Ammessi anche alcuni debiti INPS e sanatorie decadute, con specifiche esclusioni.
  • Previsto pagamento unico entro luglio 2026 o rate fino a 54 bimestri.
  • Su decade in caso di mancato pagamento unica rata; due rate (anche non consecutive); ultima rata.

Pasquale Pirone

Dottore Commercialista abilitato approda nel 2020 nella redazione di InvestireOggi.it, per la sezione Fisco. E’ giornalista iscritto all’ODG della Campania.
In qualità di redattore coltiva, grazie allo studio e al continuo aggiornamento, la sua passione per la materia fiscale e la scrittura facendone la sua principale attività lavorativa.
Dottore Commercialista abilitato e Consulente per privati e aziende in campo fiscale, ha curato per anni approfondimenti e articoli sulle tematiche fiscali per riviste specializzate del settore.

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