Zuckerberg non si ferma più: Mr. Facebook pensa all’intelligenza artificiale domestica

Mr. Facebook vuole il maggiordomo con intelligenza artificiale a casa: ecco il proposito per l'anno nuovo di Mark Zuckerberg.

di Daniele Sforza, pubblicato il
Mr. Facebook vuole il maggiordomo con intelligenza artificiale a casa: ecco il proposito per l'anno nuovo di Mark Zuckerberg.

Tutti vorrebbero avere un maggiordomo a casa, magari uno di quelli che sappia veramente fare tutto senza nemmeno essere presente: un maggiordomo dotato di intelligenza artificiale, praticamente. E’ questo il proposito per il nuovo anno lanciato da Mark Zuckerberg: realizzare una vera e propria intelligenza artificiale domestica, un sistema che si occupi di aprire la porta agli amici – e solo agli amici – e che informi su ciò che succede nella stanza della piccola Max, o ancora un sistema che sappia rispondere a comandi vocali e che dunque sia iperconnesso con i dispositivi della casa, e che quindi controlli cosa c’è nel frigo, attivi i riscaldamenti quando ce n’è bisogno, accenda le luci o il televisore o lo stereo. Come punto di riferimento, Zuckerberg ha eletto Jarvis, il maggiordomo tuttofare di Tony Stark, alias Iron Man, il sistema con intelligenza artificiale che Zuckerberg vorrebbe adottare nella sua casa, ma che potrebbe rappresentare anche un trampolino di lancio per futuri prodotti, al di là di Facebook.   Una sfida decisamente intrigante quella postata da Zuckerberg sul social network, con la chiara intenzione di voler condividere i progressi di questa nuova prospettiva con la comunità online, ma sicuramente una sfida che più si adatta alle sue corde, rispetto a quella – vinta, presumibilmente – di leggere minimo 2 libri al mese, imparare il mandarino e conoscere 1 persona nuova al giorno. Una sfida che partirà su un piano personale, ma che potrebbe avere sviluppi anche nelle nostre vite, magari traducendosi nel lancio di nuovi prodotti.   “Comincerò con l’esplorare le tecnologie già disponibili”, ha affermato Zuckerberg, “poi inizierò a insegnare al sistema a riconoscere la mia voce per controllare tutto nella casa, dalla musica alle luci, fino alla temperatura. Quindi gli insegnerà a lasciar entrare gli amici con cui familiarizzerà tramite il riconoscimento facciale quando suonano la porta. E ovviamente a farmi sapere cosa succede nella stanza di Max”. Inoltre non è escluso che il nuovo sistema lo possa aiutare anche nella sfera produttiva, coadiuvandolo nell’analisi dei dati relativi al social network visualizzabili in realtà virtuale.   Un proposito per il 2016 molto interessante, che rende interessanti anche gli sviluppi di un’intelligenza artificiale che forse tutti vorremmo avere a casa. Mr. Facebook ha la possibilità per averlo, ma forse, chissà, in un breve futuro anche noi avremo la stessa sua chance.

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Argomenti: Intelligenza artificiale