YouTube diventa Premium a fine anno: ecco i servizi a pagamento (e la sfida a Spotify e Netflix)

YouTube lancia la sfida a Spotify e a Netflix presentando due servizi premium entro la fine del 2015.

di Daniele Sforza, pubblicato il
YouTube lancia la sfida a Spotify e a Netflix presentando due servizi premium entro la fine del 2015.

Con i 4 miliardi di fatturato ricavati nel 2014, YouTube comincia davvero a fare sul serio nel tentativo di incrementare i profitti. Come? Introducendo due servizi a pagamento entro la fine del 2015 e ponendo direttamente la sfida ai suoi principali concorrenti. Da una parte il già discusso YouTube Music Key, che consentirà agli abbonati di ascoltare e guardare le canzoni (e i video) in streaming senza il fastidio provocato dalle interruzioni pubblicitarie. Un po’ come Spotify, per intenderci. La seconda novità è invece ancora all’oscuro, nonostante già si sappia che riguarderà i video e offrirà un servizio a pagamento di visualizzazione di contenuti video stile Netflix. A fine 2015, perciò, YouTube diventerà un vero e proprio aggregatore di contenuti gratuiti e a pagamento, offrendo a tutti gli utenti la possibilità di scegliere il servizio che (le loro tasche) preferiscono.  

YouTube Music Key

YouTube lancia la sfida a Spotify: il servizio premium di cui si chiacchiera da 1 anno si chiamerà Music Key e potrà essere ascoltato (le canzoni) e guardato (i videoclip) ad alta qualità e senza sponsor pubblicitari che interrompano il flusso multimediale, previo però abbonamento di 9,99 euro al mese, più di quanto costerà Netflix. Un compromesso necessario per accontentare le etichette musicali e ovviamente anche se stessa, ma ci sono già dei dubbi sul buon esito dell’operazione. Riuscirà YouTube a spingere il suo servizio di musica in streaming a pagamento con il dovuto battage pubblicitario? Attualmente disponibile in versione beta, Music Key sarà presto disponibile per tutti gli utenti che lo desiderino. Voi scommettereste su Music Key?  

L’anti Netflix

Oltre a Music Key troviamo anche l’altro servizio a pagamento di cui però si conosce ancora poco e forse anche per questo desta maggiore curiosità. Stiamo parlando di un servizio che guarda nientemeno che a Netflix, visto che consentirà agli utenti di visualizzare video in alta qualità previo due modalità di pagamento disponibili: la prima è il pagamento stile pay-per-view, che rimuoverà sponsor e interruzioni dai video, mentre l’altro è l’abbonamento tramite paywall, ovvero un sistema di protezione che garantisce la visibilità dei contenuti solo se l’utente è autorizzato (leggasi: ha pagato). Oltre ai contenuti a pagamento, che dovrebbero essere suddivisi in pacchetti, un po’ come fanno Sky e Mediaset con le loro offerte, ci saranno anche contenuti gratuiti, per lo più prodotti amatoriali. Non sono esclusi anche video gratuiti inizialmente che invoglino all’acquisto di un pacchetto o alla sottoscrizione dell’abbonamento.   Restiamo in attesa di notizie certe e ufficiali, ma di certo il 2016 si preannuncia una guerra aperta tra YouTube, Spotify e Netflix. Chi vincerà? I posteri ce lo diranno, ma la domanda vera piuttosto è un’altra: riuscirà YouTube a raggiungere i suoi obiettivi (leggasi: aumento dei profitti)?

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Argomenti: Audio-Video, novità YouTube, Servizi

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