YouTube corre: contenuti a pagamento e serie tv?

YouTube spinge l'acceleratore sulla propria evoluzione ed è in procinto di investire sulla produzione e sulla realizzazione di programmi on-demand e serie tv di qualità: i contenuti a pagamento cambieranno in meglio la piattaforma?

di Daniele Sforza, pubblicato il
YouTube spinge l'acceleratore sulla propria evoluzione ed è in procinto di investire sulla produzione e sulla realizzazione di programmi on-demand e serie tv di qualità: i contenuti a pagamento cambieranno in meglio la piattaforma?

YouTube vuole accelerare e spingere soprattutto su contenuti a pagamento e programmi on-demand, tra cui serie tv di qualità della durata non superiore ai 30 minuti. Non è un caso infatti che il colosso stia velocizzando le trattative con gli Studios più importanti di Hollywood e con le case indipendenti per far sì che sulla piattaforma vengano pubblicati contenuti finalizzati alla produzione e alla realizzazione di nuovi programmi. L’accelerazione avrebbe come scopo quello di superare altri servizi concorrenti come Netflix, HuluAmazon e soprattutto Yahoo!, ma anche quello di migliorarsi come servizio e ottimizzare i servizi a cui sta già pensando da molto tempo.   LEGGI ANCHE Ecco come cambierà YouTube  

YouTube a un punto di svolta

Contenuti e marketing: sono queste le due linee guida che sta seguendo YouTube per avvantaggiarsi sulla concorrenza e cambiare sé stesso. In base a quanto riportano gli ultimi rumors, YouTube avrebbe un budget compreso tra 1 e 3 milioni di dollari da investire sulla realizzazione dei programmi on-demand da diffondere via streaming sul web e sul marketing finalizzato alla promozione dei contenuti stessi. Visto che Yahoo! ha già acquistato la startup israeliana RayV, incentrata prevalentemente sui video online in streaming, appare chiaro come la strategia di YouTube sia a un punto di svolta: l’idea, di YouTube come dei concorrenti, è quella di soppiantare definitivamente la televisione come mezzo per fruire dei contenuti multimediali e spostare l’attenzione degli utenti sulla propria piattaforma (cosa che peraltro sta già avvenendo). Il progetto di YouTube, tuttavia, parte già da qualche anno fa, quando il colosso investì un’ingente cifra su circa 100 canali a tema che hanno avuto il vantaggio di costruirsi un nome nel corso del tempo e di aumentare la quota di iscritti. Insomma, molto presto diremo addio alla tv e ci accomoderemo felici e contenti davanti allo schermo del computer. Speriamo che almeno la qualità sia migliore.

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Argomenti: Audio-Video, Servizi