YouTube a pagamento: canali in abbonamento e senza pubblicità in arrivo?

YouTube sta ragionando su un cambiamento importante, introducendo la modalità di abbonamento, sia per la fruizione dei contenuti video sia per il nuovo servizio di streaming musicale. Novità che con ogni probabilità vedremo solo nel 2015.

di Daniele Sforza, pubblicato il
YouTube sta ragionando su un cambiamento importante, introducendo la modalità di abbonamento, sia per la fruizione dei contenuti video sia per il nuovo servizio di streaming musicale. Novità che con ogni probabilità vedremo solo nel 2015.

Di YouTube pagamento si parla e si sparla da tempo: in realtà YouTube resterà free e fruibile da tutti gli utenti, ma tutti coloro i quali sono infastiditi – e a ragione – dagli spot pubblicitari che precedono la visione di un video potranno sottoscrivere un abbonamento, pagare una quota mensile – o annuale – e dire addio alla tanto odiata pubblicità. Gli altri, invece, potranno continuare a fruire contenuti multimediali su YouTube come fanno adesso. In aggiunta a ciò si continua a pensare anche a un servizio di streaming musicale simil-Spotify.   LEGGI ANCHE Anche YouTube ha il suo Shazam: si chiama Audentifi YouTube corre: contenuti a pagamento e serie tv?  

YouTube in abbonamento: come funzionerà

Secondo il Wall Street Journal, Susan Wojcicki starebbe pensando a implementare un servizio di abbonamento su YouTube per la fruizione dei contenuti video liberi dalle pubblicità. Sarebbe un’ottima soluzione per incrementare i ricavi e i profitti anche se si spera che la quota di abbonamento preveda qualcosa in più: questo perché con le estensioni che sono in circolazione in grado di rimuovere automaticamente i contenuti pubblicitari, per molti utenti non cambierebbe molto. Probabile dunque un’opzione che garantisca l’accesso ai canali YouTube previa disattivazione dell’estensione, almeno per quel sito. Il servizio dovrebbe essere disponibile tra la fine del 2014 e l’inizio del 2015.  

YouTube e lo streaming musicale

Anche di streaming musicale su YouTube si parla molto: le ultime indiscrezioni parlano di un servizio analogo a quello offerto da Spotify, anche qui previo abbonamento che garantisca l’assenza di pubblicità oppure gratis ma con gli sponsor video prima del contenuto richiesto. Di questo servizio si continuerà a parlare ancora per un po’, visti i ritardi a causa degli accordi commerciali che Google ha dovuto prendere con le major e con le case indipendenti – con queste ultime che hanno lamentato anche delle offerte ridicole da parte di Big G – pertanto forse sarà attivo entro il 2015.   Insomma, se da una parte YouTube sta ragionando su strategie di mercato per aumentare i profitti, dall’altra tiene in considerazione la fruizione dell’utente cercando di mantenerla inalterata o al massimo di ottimizzarla. L’impressione è che il 2015 sarà un anno molto importante per il colosso di video sharing.

 

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Argomenti: Audio-Video