Xbox da record, è la più venduta nel primo trimestre, numeri da record

Sono numeri da record quelli che la console Xbox di Microsoft sta facendo registrare, soprattutto per i guadagni.

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Arrivano i primi dati per il trimestre del 2022, le vendite e i risultati raggiunti nel settore videoludico fin a marzo di questo’anno. Dominio per Xbox che registra nuovi record. I dati ci arrivano grazie a NPD che ha raccolto tutto lo scibile del settore per offrirci un quadro completo sulla questione videogiochi negli USA.

Xbox, vendite da capogiro

Negli USA questo primo trimestre è da record per Microsoft e la sua Xbox. Precisamente, Xbox Series X|S è stata la console più venduta sia a marzo 2022 che nell’intero trimestre, ma si tratta di un primato che riguarda i dollari guadagnati. Se infatti ci riferiamo al numero di unità vendute, allora il discorso cambia, in quanto le console più vendute sono le Switch di Nintendo. Ad ogni modo, per Xbox non si tratta certamente di numeri trascurabili anche in merito alle console vendute in termini di unità.

Microsoft ha infatti raggiunto un nuovo record, I precedenti migliori mesi di Xbox furono marzo 2011 (unità) e marzo 2014 (dollari), in questo 2022 infatti si è già coperto tutti gli altri mesi, individuando quindi solo in questi due precedenti momenti migliori. Insomma, al momento Xbox, merito forse di prezzi più competitivi, sta avendo la meglio sul grande rivale di sempre, Sony, con le sue nuove PlayStation. Eppure, in generale la situazione è tutt’altro che rosea.

Xbox e il mondo dei videogiochi

Come dicevamo in generale la situazione non è proprio rose e fiori. Al di là dei record della Xbox, il mercato degli hardware videoludici sta registrando negli usa un netto calo, con un preoccupante -24% di vendite rispetto al 2021. Parlando invece dell’intero trimestre, il calo è stato del 15% rispetto al 2021.

Gli analisti avrebbero individuato nei problemi di approvvigionamento delle console il motivo di questo calo. Ad ogni modo, hardware a parte, il calo è presente sull’intero settore, anche se in maniera meno pesante. Rispetto allo scorso anno infatti è è registrato negli USA un calo dell’8%.

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