Windows XP addio: effetti e conseguenze

Windows XP andrà in pensione l'8 aprile e questa è una notizia di cui molti sono già al corrente. Quello che ancora poco si conosce sono gli effetti e le conseguenze che si ripercuoteranno non solo sull'utente medio che usa ancora Windows XP, ma anche sul governo americano, i bancomat e gli istituti bancari.

di Daniele Sforza, pubblicato il
Windows XP andrà in pensione l'8 aprile e questa è una notizia di cui molti sono già al corrente. Quello che ancora poco si conosce sono gli effetti e le conseguenze che si ripercuoteranno non solo sull'utente medio che usa ancora Windows XP, ma anche sul governo americano, i bancomat e gli istituti bancari.

L’8 aprile Windows XP chiuderà i battenti e andrà in pensione. Ciò significa che Microsoft non rilascerà più aggiornamenti al sistema di protezione gratuito dedicato a quel sistema operativo, il che renderà una vasta serie di terminali estremamente vulnerabili all’attacco degli hacker. Nonostante Microsoft abbia avvertito i diretti interessati da alcuni anni, in molti utilizzano ancora Windows XP e non lo hanno ancora aggiornato. Si stima che Windows XP sia ancora installato sul 30% dei computer di tutto il mondo. Ma il fatto ancora più grave è che circa il 95% dei bancomat utilizzi ancora Windows XP. L’aggiornamento del software, infatti, non sarebbe sufficiente a risolvere il problema, in quanto la maggior parte dei bancomat avrebbe bisogno anche di un update dell’hardware. E i costi di questa operazione sarebbero molto elevati. A rischiare, tuttavia, anche i computer degli istituti bancari e del governo americano. 

 

Windows XP andrà in pensione l’8 aprile: cosa accadrà?

Procediamo con ordine e stiliamo un elenco di tutti quegli utenti e istituti che dispongono ancora di Windows XP, con effetti e conseguenze che potrebbero ripercuotersi dopo l’8 aprile: 

  • Utenti: chi utilizza ancora Windows XP non vedrà più rilasciati gli aggiornamenti del sistema di sicurezza. Ciò renderà il suo computer vulnerabile ad attacchi di hacker, virus e malware. Microsoft terminerà il supporto definitivamente, quindi il consiglio è quello di aggiornare il proprio computer a un sistema operativo più recente. 
  • Governo americano: il Washngton Post ha lanciato l’allarme relativo all’utilizzo di Windows XP permanente ancora sul 10% dei computer del governo. Ricchi di informazioni segrete e altro materiale protetto, i computer governativi saranno il bersaglio preferito degli hacker, che già da parecchio tempo si stanno preparando a rubare le informazioni segrete dopo il pensionamento di Windows XP e il conseguente termine dell’attività di protezione garantita da Microsoft. Secondo il quotidiano americano, il governo avrebbe chiesto a Microsoft di estendere le tempistiche, ma Redmond, che aveva già avvertito i diretti interessati da diversi anni, avrebbe chiesto un lauto conguaglio economico per garantire la necessaria protezione ancora per qualche anno. 
  • Bancomat: come abbiamo già detto sopra, la quasi totalità dei bancomat presenti in tutto il mondo funziona ancora con Windows XP. Nonostante solo un terzo dei bancomat provvederà autonomamente a una soluzione definitiva, l’aggiornamento a un sistema operativo più recente significherebbe pagare un sacco di soldi, molti di più di quanto sarebbe necessario sborsare per chiedere a Microsoft un’estensione della protezione e il rilascio di aggiornamenti dedicati alla sicurezza. Molte banche e istituti si sono già adoperati in tal senso e secondo alcune fonti avrebbero già stretto diversi accordi (economici) con Microsoft per aumentare la protezione nei prossimi anni. 
  • Banche: il problema sicurezza riguarderà soprattutto i computer installati nelle banche. Nonostante Microsoft abbia acconsentito a prolungare il programma di sicurezza almeno fino al prossimo anno, i computer delle banche restano ancora i più vulnerabili e assoggettati all’attacco dei pirati informatici. La situazione è abbastanza grave, ma soprattutto la mancanza di lucidità da parte degli istituti è un problema non di poco conto.

Insomma, si torna a parlare di rischio sicurezza, ma stavolta la colpa non è dei soliti noti. Staremo a vedere cosa accadrà veramente e se ci sono degli sviluppi non mancheremo di aggiornarvi.  

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Argomenti: Sistemi operativi