WhatsApp rischia grosso, il problema privacy si fa sempre più grande

Problemi per WhatsApp, arrivano accuse della Francia per violazione della privacy. L'azienda rischia grosso se non si rimette in riga e rispetta le regole.

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Problemi per WhatsApp, arrivano accuse della Francia per violazione della privacy. L'azienda rischia grosso se non si rimette in riga e rispetta le regole.

Stavolta rischia davvero grosso WhatsApp, “i francesi che s’incazzano”, come direbbe Paolo Conte nella celebre Bartali, sono un problemino non da poco. Il CNIL, organo garante della privacy in Francia, dice stop al passaggio di dati dalla chat verde al partner Facebook.

WhatsApp, multa salatissima in arrivo

Adesso basta! L’azienda di Mark Zuckerberg dovrà mettersi in regola entro un mese, altrimenti sarà sanzionata nel rispetto della legge locale. Tutto nasce dall’aggiunta da parte di WhatsApp della condivisione dati al suo servizio con Facebook, condivisione atta a favorire la pubblicità sul social network. In pratica, nelle intenzioni dei vertici delle due aziende c’era l’idea, nemmeno tanto brutta, di inserire prodotti commerciali ad hoc dopo aver intuito le preferenze dell’utente attraverso WhatsApp.

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Ad aver insospettito però gli agenti della privacy francese è stata la questione relativa al business intelligence. Dopo una serie di indagini condotte, il CNIL ha infatti stabilito che, mentre le ragioni legate alla sicurezza erano valide ed avevano fondamenta, quelle riguardanti la “business intelligence” non sono state ritenute accettabili. Whatsapp, infatti, non ha mai detto ai propri utenti la quantità di dati raccolti per questo scopo e soprattutto per quali scopi. Inoltre, l’applicazione non avrebbe mai nemmeno detto ai propri utenti che stava raccogliendo questi dati, il che rappresenta una “violazione delle libertà fondamentali degli utenti“.

WhatsApp cosa rischia?

Cosa succederà quindi ora a WhatsApp? C’è già chi sogna la cancellazione totale dell’applicazione, così da stare finalmente tutti di nuovo tranquilli e sereni, come prima che questa app esistesse. Scherzi a parte, ovviamente nulla di tutto questo, ma il rischio di una multa particolarmente salata è dietro l’angolo.

Innanzitutto, la Francia ha chiesto l’immediata sospensione di tale attività a WhatsApp, l’azienda poi, qualora volesse riprovarci in futuro, dovrà mettersi in regola con i termini stabiliti dagli agenti della privacy. Ricordiamo che, proprio di recente, il partner Facebook, ha è stato multato per 122 milioni di dollari dall’Unione Europea, per aver fornito informazioni fuorvianti alla commissione.

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