WhatsApp oggi si ferma, sciopero di 24 ore per protestare contro Facebook

I social protestano contro il re, anche WhatsApp dice basta a Facebook, oggi 24 ore di blocco per sensibilizzare contro il network di Zuckerberg.

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I social protestano contro il re, anche WhatsApp dice basta a Facebook, oggi 24 ore di blocco per sensibilizzare contro il network di Zuckerberg.

Ci sta tutta la protesta di WhatsApp e Instagram contro Facebook, un blocco di 24 ore che i due social chiedono ai propri utenti in segno di protesta contro il colosso di Zuckerberg che intanto si troverà a dar conto delle proprie azioni al parlamento USA. Ci lascia però un tantino perplessi il modus operandi, andiamo a vedere perché.

WhatsApp, oggi si ferma, ma in che senso?

24 ore di blocco per WhatsApp oggi 11 aprile, così come per Instagram. Ma si tratta di un blocco soltanto facoltativo (e tendenzialmente solo a stelle e strisce). Nessun comunicato ufficiale è arrivato dalle nostre parti, soltanto il solito passa parola del web, spesso anche abbastanza confuso e contraddittorio. Sta di fatto che le due app dovrebbero inteoria fermarsi per tutta la giornata, ma sono soltanto chiacchiere, perché in pratica saranno gli utenti a decidere se collegarsi o meno.

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In sintesi, WhatsApp chiede ai suoi utenti di non utilizzare la chat per tutta la giornata in segno di protesta contro Facebook. Sarebbe stato più ragionevole però se avesse chiesto di non accedere a Facebook, visto che la protesta è indirizzata proprio a quel social e all’utilizzo improprio che ha fatto dei dati raccolti dai suoi utenti. Forse la soluzione migliore però, per dare un vero e proprio segno di protesta, e intimorire anche i suoi iscritti, sarebbe stata quella di chiudere realmente per 24 ore i suoi server, così da bloccarsi per l’intera giornata ed effettuare un vero sciopero come dio comanda.

Questa soluzione, anche se a conti fatti poteva sembrare più una minaccia che uno sciopero (o vai via da Facebook, oppure ecco cosa ti può capitare) avrebbe sicuramente sensibilizzato l’opinione pubblica, mentre in sostanza questa richiesta del blocco facoltativo fa il paio con la richiesta del fondatore di WhatsApp che all’alba dello scandalo Cambridge Analytica chiese a tutti di lasciare Facebook.

Parole che poi col tempo vanno via col vento.

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