WhatsApp ha i giorni contati dopo questo aggiornamento, da gennaio si cambia

Stavolta siamo noi a salutare WhatsApp, con l'arrivo dei banner da gennaio è prevista una forte migrazione verso nuovi lidi.

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Stavolta siamo noi a salutare WhatsApp, con l'arrivo dei banner da gennaio è prevista una forte migrazione verso nuovi lidi.

Colpo di scena in casa WhatsApp, stavolta l’aggiornamento potrebbe essere davvero di quelli disastrosi, ma non si tratta di nuove funzioni da implementare, bensì di una chiara politica aziendale per monetizzare. Arrivano gli spot.

WhatsApp, pubblicità nella app

La pubblicità nell’app di WhatsApp è qualcosa che proprio non volevamo, ma in realtà ci è stata annunciata con largo anticipo. Da gennaio 2019 ecco che arrivano gli spot pubblicitari, naturalmente sotto forma di banner principalmente, ma forse anche con veri e propri video.

Certo, non che i banner siano meno invasivi. Ad ogni modo, che siate iOS o Android, per voi non c’è speranza e l’unica soluzione a quel punto sarebbe quella di trovare un’app alternativa di messaggistica.

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Mentre Telegram si sfrega le mani e si lecca i baffi, ancora in molti non hanno ancora capito cosa li attende e continuano ad utilizzare WhatsApp. L’azienda però sembra intenzionata a percorrere fortemente questa strada, spot e banner saranno presenti nello Stato, ma non è escluso che in futuro un nuovo sistema di crittografia possa consentire di inserire i suddetti spot anche all’interno della chat stessa, così da trovarci a vedere video pubblicitari mentre stiamo chiacchierando con il nostro contatto.

C’è da dire che in effetti i nuovi video PiP, ovvero Picture in Pictures, permettono di chattare mentre si visione il filmato, quindi sarebbe possibilissimo un domani utilizzare la stessa tecnologia anche per gli spot pubblicitari in chat. Ecco il comunicato dell’azienda: “Inseriremo annunci pubblicitari nello “Stato”. Sarà la modalità di monetizzazione principale per l’azienda e un’opportunità per le aziende di raggiungere le persone su WhatsApp”.

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