WhatsApp e Snapchat potrebbero essere vietate nel Regno Unito: eccone i motivi

In Regno Unito David Cameron vorrebbe proibire l'uso di applicazioni criptate quali WhatsApp e Snapchat: la proposta, naturalmente, fa già molto discutere.

di Daniele Sforza, pubblicato il
In Regno Unito David Cameron vorrebbe proibire l'uso di applicazioni criptate quali WhatsApp e Snapchat: la proposta, naturalmente, fa già molto discutere.

L’attentato terroristico alla sede del giornale satirico Charlie Hebdo e l’escalation di panico e allarmismi in tutto il mondo, ha portato il primo ministro britannico David Cameron a lanciare una proposta che fa discutere: qualora venisse rieletto, servizi di messaggistica criptati come WhatsApp e Snapchat potrebbero essere proibiti in tutto il Regno Unito, poiché potrebbero essere canali di comunicazione prediletti dai terroristi per pianificare i loro attacchi. Per alcuni questa proposta ha dell’assurdo, visto che la sicurezza e la privacy delle chat e dei servizi di messaggistica istantanea sono alcuni tra i fattori più richiesti dagli utenti.   Cameron vorrebbe dunque conferire alle forze dell’ordine e ai servizi di intelligente britannici tutte le possibilità di monitorare i canali di comunicazione sia per via telefonica sia per via testuale, allo scopo di aumentare e potenziare le misure di sorveglianza e sicurezza e mettere al sicuro i cittadini da ulteriori eventuali attacchi terroristici. Le applicazioni criptate, infatti, non permettono agli addetti alla sicurezza di svolgere tranquillamente le tecniche di sorveglianza finora adottate.   “Gli attacchi di Parigi hanno dimostrato il livello della minaccia che dobbiamo contrastare”, ha affermato Cameron  ” e la necessità di avere poteri robusti per le nostre agenzie di intelligence e sicurezza per tenere al sicuro la nostra gente”. Si parla dunque di nuove misure per la sicurezza, come la possibilità alle agenzie di accedere ai servizi di messaggistica tramite una backdoor, ovvero una porta di accesso ulteriore – o se preferite una porta di servizio – che consenta agli addetti alla sorveglianza di monitorare le conversazioni in caso di attività sospette anche allo scopo di prevenire eventuali attacchi. Detto questo, risulta molto difficile che le misure proposte da Cameron e il divieto di usare servizi come WhatsApp e Snapchat si trasformino in legge.   E nel frattempo, si scatenano sul web le reazioni dei teorici del complotto.

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Argomenti: Chat

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