WhatsApp cambia strategia, dal 7 dicembre potrà denunciare i suoi utenti

Nuove regole più dure con WhatsApp, ora c'è anche il rischio di una denuncia.

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Nuove regole più dure con WhatsApp, ora c'è anche il rischio di una denuncia.

A volte ci vuole il pugno di ferro e anche qualche sana minaccia, o almeno questa sembra essere ora la strategia adottata da WhatsApp verso coloro che usano impropriamente la piattaforma. Dal 7 dicembre scatta la denuncia.

WhatsApp, nuove regole in arrivo

Nuove regole in arrivo per WhatsApp, dal 7 dicembre chi viola la policy della piattaforma è passibile di denuncia. Il rischio è sia per utenti che per aziende con l’opzione business.

Presto, quindi, nuove condizioni d’uso verranno presentate, ma intanto l’azienda ha fatto subito sapere che tra non molto potrebbero essere a rischio denuncia quei furbetti che usano la chat impropriamente.

Cosa succede quindi a coloro che usano WhatsApp in maniera scorretta? Innanzitutto, tutti coloro che non rispetteranno le regole di WhatsApp si ritroveranno l’account chiuso e non sarà possibile neanche recuperare le chat cancellate. Poi, potrebbe scattare addirittura la denuncia. Dlla pagina Faq di WhatsApp si legge:
“Questa sfida richiede un approccio olistico e WhatsApp si impegna a utilizzare le risorse a sua disposizione, comprese azioni legali, per impedire abusi che violano i nostri Termini di servizio”.

Ma in quali condizioni può scattare questa denuncia? Di certo non i comuni mortali che scambiano messaggi innocui con i propri contatti, ma quei furbetti che ci inondano di fake news e inoltrano link e messaggi in stile catena di Sant’Antonio per arrivare a qualche scopo illegale. Ecco il comunicato rilasciato:

“Verranno intraprese azioni legali contro coloro che riteniamo commettano o aiutino altri a commettere abusi che violano i nostri Termini di servizio, come l’invio di messaggi automatici o di massa, o l’uso non personale, anche se tale valutazione si basa su informazioni disponibili solo al di fuori della nostra piattaforma. Per esempio, le informazioni disponibili al di fuori della piattaforma includono affermazioni pubbliche da parte di aziende circa la loro capacità di utilizzare WhatsApp in modi che violano i nostri termini”.

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