WhatsApp banna i giovani inglesi, cosa sta succedendo?

L'Inghilterra usa il pugno di ferro con WhatsApp, tantissimi tenn agers bloccati, in Italia invece il Gdpr non ha fatto grandi rivoluzioni.

di Daniele Magliuolo, pubblicato il
L'Inghilterra usa il pugno di ferro con WhatsApp, tantissimi tenn agers bloccati, in Italia invece il Gdpr non ha fatto grandi rivoluzioni.

Il nuovo regolamento Gdpr sta mietendo le prime vittime, a farne le spese su WhatsApp per ora ci sono i teen agers inglesi, bloccati in gran numero dall’app di messaggistica più famosa al mondo. Ma cosa sta succedendo e che rischi ci sono che possa succedere anche in Italia?

WhatsApp, in Inghilterra giovani bloccati

Il 25 maggio è stata una data storica per la privacy degli utenti sul web, ma se da un lato Facebook e Google hanno preso la cosa alla leggera e si sono beccati anche salate multe, c’è invece chi ha usato la mano pesante, almeno in alcuni stati, ed ha preso molto seriamente le nuove regole imposte dal Gdpr. Stiamo parlando di WhatsApp il quale ha deciso di tagliare corto e bannare a più non posso gli account dei minori di 16 anni. L’età minima per poter utilizzare la chat in precedenza era 13 anni, ora salita a 16. Tenn agers britannici inferociti.

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Uno dei punti focali del Gdpr è la protezione della privacy dei più giovani messa in pericolo dall’immediata condivisione di dati attraverso i social. Ad oggi però rimane ancora molto labile la questione e per certi versi poco chiara, ma senza dilungarci troppo nel dettaglio della normativa, ci limitiamo a prendere atto del fatto che è comunque sempre il regolamento nazionale a dire l’ultima parola. In tal caso, sembra che l’Inghilterra abbia deciso di utilizzare il pugno di ferro, mentre in Italia sembra che tale approccio sia poco realistico.

Gli utenti italiani di WhatsApp infatti ancora si chiedono se in sostanza l’app monitora l’eta degli utenti semplicemente dalle informazioni che lasciamo durante la prima registrazione. Non rimane quindi che vigilare attentamente sull’utilizzo della tecnologia da parte dei nostri figli e farsi aiutare dai vari parental control che possiamo attuare sugli smartphone dei più piccoli. Nella speranza che tali blocchi possano riuscire a gestire tutte le funzioni senza lasciare nessuna falla.

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Argomenti: novità WhatsApp, Chat

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