War Games: storia dei videogiochi da Pong a Super Mario | Recensione

War Games da Pong a Super Mario è il libro di Tomaso Walliser e Filippo Squassoni ed edito da Hoepli che ci racconta gioie e dolori dell'industria dei videogame. Lettura consigliatissima per gli amanti dei videogiochi.

di Daniele Sforza, pubblicato il
War Games da Pong a Super Mario è il libro di Tomaso Walliser e Filippo Squassoni ed edito da Hoepli che ci racconta gioie e dolori dell'industria dei videogame. Lettura consigliatissima per gli amanti dei videogiochi.

Gli anni che sancirono la fine della Guerra Fredda combaciarono con quelli di un’altra guerra: di soldi, idee e progetti destinati a fallire o a diventare epici o, ancora, a gettare le basi per un’industria – quella videoludica – che è sempre vissuta sospesa tra il fare e il non fare, tra l’effimero e il concreto, tra il caduco e il sempiterno. Tutto questo è raccontato in War Games. Da Pong a Super Mario, il libro di Tomaso Walliser e Filippo Squassoni edito da Hoepli per la collana Microscopi.   Quella dei videogiochi è stata ed è tuttora un’industria fiorente, ma niente sarebbe stato possibile senza un branco di hippie nerd strafatti di marijuana e con tanta creatività in testa. Sono loro i pionieri dei videogiochi e i capisaldi di un’industria che da Atari è diventata una torta da spartire in 3 parti (Nintendo, Sony e Microsoft) e che presto vedrà l’avanzare minaccioso della realtà virtuale e di tante altre aziende che stanno disegnando il futuro del nostro videogiocare. Eppure tutta questa modernità non sarebbe stata possibile senza i generali delle War Games, per lo più americani e giapponesi. E senza di loro non sarebbe stato possibile neppure giocare mai a Pong o a Super Mario. Le loro sono storie di una vivacità unica, ricca di materiale da farci film, serie tv e romanzi a bizzeffe.   Il libro di Waliser e Squassoni ci racconta proprio questo mondo agli esordi, con un breve excursus finale sulla nuova generazione delle console e con un fugacissimo passaggio sulla seconda era dei videogame, che inizierà proprio con la realtà virtuale. E gli autori ci raccontano questo mondo proprio come fosse una storia avvincente, un gangster movie senza omicidi né crimini, ma con scorrettezze, lampi di genio, clamorosi errori e amene ingenuità che hanno creato la Storia di un’industria che oggi vale più di 100 miliardi di dollari.   Atari, Nintendo, SEGA, Mattel, Namco, Sony, Microsoft sono solo nomi conosciuti di aziende, quelle che hanno tracciato i contorni e i lineamenti di questa Storia, ma dietro di loro figurano altri nomi di spicco che forse a voi non vi diranno niente, ma che sono dei veri e propri personaggi letterari, pronti a passare dalla gloria dei dollaroni alla polvere dell’oblio nel giro di qualche anno: Ray Kassar, Nolan Bushnell, Masaya Nakamura, Tomohiro Nishikado, Minoru Arukawa, Micheal Katz sono solo alcune tra le persone che nel bene e nel male hanno contribuito a scalare o a scendere repentinamente le vette dell’industria, consentendone il consolidamento tra battaglie vinte e guerre perse.   E poi, come tutte le belle storie che amiamo leggere e ascoltare, anche questa dei videogame non ha ancora una fine: o forse sì, ma è un finale che rima con un nuovo inizio, l’ingresso in una nuova iperaffascinante era videoludica che stavolta, da spettatori passivi, ci vedrà protagonisti attivi, fino a trasformare noi stessi in dei videogiochi viventi.

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Argomenti: Recensioni, Videogiochi

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