Vuole fare un’insalata di patate e raccoglie 58 mila dollari (per ora) su Kickstarter

Può un'insalata di patate raccogliere quasi 60 mila dollari? Su Kickstarter sì, può, grazie al sostegno della gente: una campagna di crowdfunding decisamente bizzarra ma vincente. Ma cosa diavolo ci sarà mai dietro questa maledetta insalata di patate?

di Daniele Sforza, pubblicato il
Può un'insalata di patate raccogliere quasi 60 mila dollari? Su Kickstarter sì, può, grazie al sostegno della gente: una campagna di crowdfunding decisamente bizzarra ma vincente. Ma cosa diavolo ci sarà mai dietro questa maledetta insalata di patate?

Può una semplice insalata di patate raccogliere circa 60 mila dollari su Kickstarter? Non c’è nessuna startup innovativa da fondare, né un progetto finalizzato alla beneficenza. No, c’è solo una semplicissima insalata di patate, il cui unico rischio è quello di riuscire male, perché per Zack Brown, l’autore del progetto, è la prima insalata di patate della sua vita. Partito con l’obiettivo di ottenere 10 dollari, è riuscito a ottenere, almeno al momento in cui scriviamo, 58.035 dollari, ma la cifra è destinata ancora ad aumentare. La “campagna” su Kickstarter, che ha dato il via libera anche a progetti “non autorevoli” come questo, sta nel frattempo facendo diventare rossi d’invidia tutti quei progettisti di startup innovative e funzionali che non sono riusciti a ottenere i finanziamenti prefissati. Che dire: miracoli della patata?  

Crowdfunding: cosa c’è dietro l’insalata di patate da 58 mila dollari?

Un obiettivo culinario estremamente semplice: fare un’insalata di patate. Quasi 300 mila condivisioni su Facebook. Circa 60 mila dollari raccolti su una stima iniziale di 10 dollari. Promesse di premi che continuano ad aumentare e ad arricchirsi a seconda del risultato economico raggiunto. Senza contare tutta la pubblicità gratuita al progetto, derivata prevalentemente dal fatto che l’insalata di patate di Zack Brown sta per diventare (è già diventata) la più cara del mondo. Tra gli obiettivi che Brown si era preposto all’inizio, ne figuravano alcuni molto semplici: a 35 dollari avrebbe fatto un’insalata grande 4 volte tanto, a 75 dollari avrebbe organizzato un pizza party, a 100 dollari avrebbe provato a fare 2 ricette diverse dell’insalata di patate. Poi però i finanziamenti sono continuati a crescere e con loro anche le promesse: a 250 dollari avrebbe utilizzato una maionese migliore, a 300 dollari avrebbe chiamato uno chef per preparare una ricetta migliore, a 350 dollari preparare una terza ricetta. Ma le cifre sono continuate a crescere: a 1000 dollari Zack Brown afferma che diffonderà in streaming la preparazione della sua insalata di patate, a 1200 dollari promette ai suoi finanziatori (i “backers” di Kickstarter) di regalare loro un video personale di ringraziamento. Eppure i finanziamenti non si fermano qui: al raggiungimento di 3000 dollari, Zack Brown promette di organizzare un megaparty in una sala delle feste (la sua cucina è troppo piccola) tutto a base (ovviamente) di insalata di patate. Fatto sta che al momento in cui scriviamo, ben 79 backers hanno finanziato l’insalata di patate (che speriamo almeno essere la più buona del mondo) con oltre 50 dollari, mentre 1415 backers hanno preferito puntare 1 dollaro o poco più. Insomma, nessun progetto innovativo alla base, ma un sogno, che non si traduce nella ricerca dell’anima gemella o nell’organizzazione di un matrimonio perfetto. Il che è emblematico, ma contribuisce a sottolineare ancora una volta come non solo le cose più semplici, ma anche quelle più stupide piacciono alla gente. Al punto da finanziare un giovanotto dell’Ohio con quasi 60 mila dollari (per ora) per fare una “fucking potato salad“!

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Argomenti: Tendenze del web