Videogiochi del futuro: ne parla Toru Iwatani, il papà di Pac-Man

Ospite alla Games Week di Milano, il papà di Pac-Man, Toru Iwatani, ha parlato dei videogiochi del futuro, regalandoci uno scenario molto suggestivo.

di Daniele Sforza, pubblicato il
Ospite alla Games Week di Milano, il papà di Pac-Man, Toru Iwatani, ha parlato dei videogiochi del futuro, regalandoci uno scenario molto suggestivo.

I videogiochi del futuro potrebbero essere delle semplici pillole da ingoiare e, prima ancora, delle tute da indossare. Nel futuro previsto da Toru  Iwatani, il papà di Pac-Man, presente alla Games Week di Milano per festeggiare i 35 anni della sua creatura più famosa, non esistono più console né CD, né visori per la realtà virtuale né tanto meno qualsiasi altro tipo di supporto fisico. I videogiochi del futuro, secondo Iwatani, si sperimenteranno in prima persona, letteralmente sulla propria pelle. E non possiamo negare che la profezia di Mr. Pac-Man sia di un fascino straordinario, soprattutto visto e considerato che lui stesso sta lavorando a quelle tute che, una volta indossate, ci potrebbero proiettare nel mondo di gioco.   Il settore delle console e dei videogiochi ha subito parecchie trasformazioni negli ultimi anni e Iwatani le ricorda tutte con l’entusiasmo di un bambino: dal passaggio dalla grafica 2D alla grafica 3D allo spostamento dalle sale giochi – dove c’erano le vecchie “console” – alle case, con il mutamento dello scenario e del contesto videoludico grazie all’avvento delle nuove console, fino alla possibilità di giocare online tramite connessione, un cambiamento per Iwatani decisamente epocale, visto che ciò è riuscito a consacrare i videogiochi “come strumento di comunicazione, di aggregazione sociale“. Tuttavia, afferma Iwatani, c’è una cosa che in 35 anni, ovvero dal lancio di Pac-Man a oggi, non è mai cambiata: i videogiochi continuano a far divertire le persone e il loro obiettivo resta e resterà sempre quello e probabilmente non cambierà mai.   Con Iwatani la realtà virtuale è sicuramente un’esperienza molto interessante, soprattutto all’inizio, ma rischia di perdere dell’appeal con il tempo, soprattutto a causa dei visori e dei supporti esterni che a lungo andare potrebbero risultare scomodi. Su questo punto Iwatani è chiaro: “La realtà virtuale dovrà riuscire in qualche modo a liberarsi da tutti questi accessori, altrimenti resterà un fenomeno di nicchia“. Iwatani è attualmente al lavoro su una sorta di tute ipermoderne e tecnologiche chiamate GamingSuits, vale a dire “tute da indossare” finalizzate a “trasformare il giocatore stesso nel gioco” e avvicinando in tale modo il mondo dei videogiochi “a quello della performance arte”. Ma il futuro dei videogiochi per Iwatani è ancora più promettente: un giorno, infatti, secondo il creatore di Pac-Man, i videogiochi moderni saranno delle vere e proprie pillole che ingoieremo e che ci proietteranno nell’universo videoludico da sperimentare in prima persona. Non avremo bisogno degli schermi, dunque, perché l’unico schermo sarà la nostra mente.

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Argomenti: Videogiochi, Anteprime videogiochi

2 Responses

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