Upscaling, cos’è e come funziona: si può davvero migliorare la qualità di un video?

Che cos'è l'upscaling e a cosa serve? Se il vostro televisore è un 4K e aspirate a vedere qualcosa di più di un semplice blu ray, ecco cosa dovete sapere.

di Daniele Magliuolo, pubblicato il
Che cos'è l'upscaling e a cosa serve? Se il vostro televisore è un 4K e aspirate a vedere qualcosa di più di un semplice blu ray, ecco cosa dovete sapere.

Cosa significa upscaling e a cosa serve? Sempre più parole inglesi si aggiungono al nostro vocabolario, in questo caso si tratta di un termine tecnico che probabilmente gli appassionati di tv ad alta definizione avranno già sentito, andiamo a scoprire perché.

Upscaling, film sempre più realistici

Quando si parla di video in 4K, allora spesso il termine upscaling entra nel discorso degli appassionati. La parola sta in sostanza ad indicare che lo strumento di trasmissione video è in grado di migliorare la qualità dell’immagine nativa. Facciamo un esempio, alcuni televisori Ultra HD 4K sono in grado di upscalare, ovvero migliorare la definizione di un programma televisivo in onda in SD. Questo almeno in teoria, poiché nella pratica abbiamo notato che tale caratteristica è estremamente rara e sostanzialmente sembra quasi il contrario, soprattutto con le tv molto grandi, dove l’immagine a bassa definizione finisce per sgranarsi ulteriormente ed apparire ancora più brutta.

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L’effetto upscaling però è molto più efficace quando si parla di lettori blu ray 4K che hanno in dotazione questa peculiarità. A lavorare molto, sia nel caso del lettore che della tv, è il processore che i due hanno in dotazione. Molto dipenderà infatti dall’algoritmo che il software metterà in atto, poiché in sostanza tale processore deve riuscire a ricreare unimmagine qualitativamente superiore riempendo le carenze lasciate libere da quella nativa. Cosa possiamo quindi ottenere da questo tipo di tecnologia? Per rispondere a questa domanda dobbiamo affidarci al top. Attualmente, la qualità dei blu ray in 4K e HDR è quanto di meglio possa offrire la trasmissione home video. Dunque, abbiamo bisogno di un lettore di questo tipo, e che sia naturalmente anche upscaler.

Altro aspetto da non trascurare è la trasmissione del segnale. I cavi HDMI dovranno essere HS, ovvero high speed 2.0. Infine, ma questo dovrebbe essere scontato, la tv dovrà supportare tale qualità, quindi parliamo di un televisore 4K HDR. A questo punto, possiamo inserire un disco blu ray classico, ovvero 1080p (e non 2100p che è il 4K) per verificare l’effetto dell’upscaling. Anche se la qualità non sarà mai come quella di un disco in 4K nativo e soprattutto con le caratteristiche spettacolari dell’HDR, potremo comunque trovare una grana più compatta e meno pixelata, capace quindi di rendere la visione ancora più evoluta e piacevole. Vi consigliamo quindi di mettervi alla ricerca di lettori capaci di effettuare l’upscaling dei vostri video.

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Argomenti: Nuove tecnologie

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