Cosa escluderà Twitter dal conteggio dei 140 caratteri

Dopo i recenti rumors, è ormai ufficiale: nei prossimi mesi Twitter cambierà il conteggio dei 140 caratteri.

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Dopo i recenti rumors, è ormai ufficiale: nei prossimi mesi Twitter cambierà il conteggio dei 140 caratteri.

Ne avevamo già parlato una settimana fa, citando fonti interne a Twitter riportate da Bloomberg, stavolta invece possiamo parlarne in maniera definitiva perché l’annuncio ufficiale proviene proprio dalla piattaforma di microblogging: a breve nei 140 caratteri di un tweet non saranno più conteggiati foto, link, sondaggi e tag, ma solo il messaggio testuale. Si tratta di una novità molto importante, perché di fatto estende la possibilità agli utenti di utilizzare i 140 caratteri pieni sul social network, e quindi di poter scrivere di più. Non si tratta di un superamento del limite dei caratteri di un cinguettio – a suo tempo si parlava di un’estensione molto esagerata dei caratteri che però avrebbe snaturato il senso della piattaforma – ma di una modifica piuttosto importante e sostanziale finalizzata ad aumentare il numero dei caratteri effettivi di un testo o di un messaggio che si vuole scrivere.   [tweet_box design=”box_09″ float=”none”]Cosa escluderà #Twitter dal conteggio dei 140 caratteri[/tweet_box]   Lo scopo principale è quello di permettere agli utenti di esprimersi di più in soli 140 caratteri: lo slogan, che potrebbe sembrare una contraddizione, non lo è affatto se si pensa che foto e link tolgono poco più di una ventina di caratteri, con i quali si potrebbe esprimere pienamente un concetto o un messaggio di testa. Le principali novità che riguardano l’utilizzo di Twitter non saranno rilasciate immediatamente bensì nei prossimi mesi, gradualmente, e toglieranno dal conteggio dei caratteri le risposte agli utenti – @name non conterà più – così come l’allegato di media come GIF, immagini, video, sondaggi, oltre alle citazioni e ai retweet. Altra novità importante è l’eliminazione del punto prima della chiocciola quando si vuole rendere pubblica la risposta di un utente al messaggio di un altro.   Questa dei 140 caratteri pieni rappresenta l’altra novità più importante dell’anno in corso dopo il cambiamento dell’algoritmo finalizzato a privilegiare i tweet cinguettati dagli utenti in base ai propri interessi che sono andati a sostituire l’ordine cronologico. Una novità, quest’ultima, che peraltro era stata accolta con molte polemiche e discussioni, ma che i vertici di Twitter affermano essere utilizzata dal 98% dei membri della piattaforma di microblogging, segno emblematico che forse Dorsey & co. hanno avuto ragione.   Inoltre dobbiamo abituarci a cambiamenti e modifiche che miglioreranno – nelle intenzioni del social – il nostro modo di utilizzare la piattaforma: “Oltre alle modifiche già citate, abbiamo in programma di aiutarvi a ottenere di più con i vostri tweet”, si legge nella nota. “Stiamo esplorando nuovi modi per semplificare l’attuale utilizzo e aggiungerne di nuovi senza andare a compromettere la brevità e la velocità uniche che rendono Twitter il miglior luogo per commentare in diretta, restare connessi e conservare”.   Gli obiettivi di Twitter sono chiari a tutti: aumentare il bacino di utenti, attualmente fermo a 310 milioni di utenti attivi, e trovare innovative e nuove forme di reddito.

Le modifiche che i vertici della piattaforma di microblogging stanno pensando servono proprio a questo: arricchire la piattaforma di funzionalità e rendere il social sempre più a misura di utente, semplificandone l’utilizzo e concedendo più libertà di espressione agli utenti iscritti. Ma dopo tante novità, ci si comincia a chiedere: basteranno queste nuove funzionalità a concretizzare gli obiettivi di cui sopra?

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