Twitter e CNN: ecco come cambia l’informazione

La collaborazione tra Twitter e CNN, che passa attraverso il servizio Dataminr for News, capace di identificare notizie attendibili per poi passarle alle agenzie di stampa, rappresenta un ottimo spunto per parlare di come sta cambiando la professione del giornalismo.

di Daniele Sforza, pubblicato il
La collaborazione tra Twitter e CNN, che passa attraverso il servizio Dataminr for News, capace di identificare notizie attendibili per poi passarle alle agenzie di stampa, rappresenta un ottimo spunto per parlare di come sta cambiando la professione del giornalismo.

Tempo di collaborazioni produttive questo gennaio: l’ultima in ordine cronologico è quella stretta tra CNN e Twitter, insieme per diffondere notizie in real time e che segue la linea dei tempi, con la rivoluzione giornalistica che sta avvenendo sul web e soprattutto a livello social. Già, perché una sacrosanta verità si sta profilando nel mondo (abbiamo detto nel mondo, non in Italia, anche se qui qualcosa si comincia a intravedere): stiamo parlando della figura del giornalista 2.0, un po’ articolista un po’ blogger, un po’ giornalista vero e proprio. Il web ha cambiato la professione del giornalismo: per i duri e puri l’ha peggiorata, per i nuovi rampolli del web l’ha migliorata. Per molti è semplicemente un cambiamento fisiologico e naturale, così come avviene ogni determinato lasso di tempo (altrimenti avremmo ancora le Bibbie scritte dagli amanuensi). Ma è proprio sui social network che il giornalismo sta prendendo una piega importante: ed è in questa direzione che volge la nuova collaborazione tra Twitter e CNN

 

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Twitter + CNN: ecco la nuova informazione

La collaborazione tra Twitter e CNN passa per il servizio Dataminr for News, che si occuperà di veicolare i messaggi pubblicati sul social da 140 caratteri e verificarne l’attendibilità, prima di passarli alla tv d’informazione 24 ore su 24. Un nuovo modo di fare informazione che non passa più per lunghi passaggi tra fonti e ricettori, ma che trae spunto proprio dalla condivisione social di news e informazioni. Sostanzialmente tutti potremo essere fonti attendibili, tutti potremmo essere informatori di primo piano

Non è un caso che proprio sui social network si sta sviluppando l’informazione del nuovo secolo: a essi viene puntata l’attenzione dei nuovi aggregatori di news e dei professionisti del settore. Certamente è errato pensare che il giornalismo possa credere ciecamente alle notizie filtrate dai social network: chi vi naviga un po’ sa perfettamente che le notizie che provengono dai social dovranno essere interpretate nella maniera più corretta affinché l’informazione non perda il proprio valore e, soprattutto, la propria credibilità. 

Insomma, stiano alla larga i detrattori: la nuova informazione passa anche (e soprattutto) per i social network e i servizi a essi dedicati. Basti pensare alle parole rassicuranti del dirigente di Twitter Jana Messerschmidt per mettersi l’anima in pace e assistere all’evoluzione della nuova informazione: “La tecnologia di Dataminr rappresenta uno dei più efficaci strumenti di analisi in real time di Twitter che abbiamo mai visto. La sua capacità di individuare i tweet critici lo trasforma in un ottimo strumento per l’organizzazione di news. L’annuncio di oggi è un passo molto importante non solo per le redazioni ma anche per il più ampio ecosistema Twitter”. 

In attesa che Dataminr for News sia disponibile per tutte le agenzie di stampa nel corso di quest’anno, attendiamo da fiduciosi testimoni il processo di mutamento dell’informazione, sperando ovviamente nel trionfo della verità e nella débacle definitiva della disinformazione

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Argomenti: Social Network, Nuove tecnologie