Tutto quello che devi sapere sulla fine di Windows XP

Microsoft XP è arrivato alla fine del suo ciclo di vita: l'ultimo antibiotico (aggiornamento) gli verrà somministrato l'8 aprile 2014, poi più nulla. Ecco tutto quello che dovete sapere sulla fine di Windows XP.

di Daniele Sforza, pubblicato il
Microsoft XP è arrivato alla fine del suo ciclo di vita: l'ultimo antibiotico (aggiornamento) gli verrà somministrato l'8 aprile 2014, poi più nulla. Ecco tutto quello che dovete sapere sulla fine di Windows XP.

Windows XP giunge al capolinea: l’8 aprile verranno rilasciati gli ultimi aggiornamenti e poi più nulla. Il “vecchio” sistema operativo entrerà in un buco nero popolato da hacker e pirati informatici pronti a estrapolare le vostre informazioni e a mettere a rischio la sicurezza del vostro computer. Anche i bancomat potrebbero impazzire, visto che la maggior parte di questi si basa proprio su Windows XP. Lo scenario apocalittico descritto nei giorni scorsi da una buona parte di testate online e non è più o meno questo, ma prima che corriate nei supermercati a fare scorte di viveri vogliamo raccontarvi alcune cose che dovete sapere sulla fine di Windows XP, su come Microsoft stia ricevendo sostanziosi conguagli da parte di alcuni Paesi, aziende e istituzioni per continuare a rilasciare aggiornamenti finalizzati alla protezione e alla sicurezza e su quegli antivirus che alla fine di Windows XP non ci vogliono proprio credere. 

 

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Perché Microsoft chiude Windows XP?

Microsoft chiude Windows XP perché il sistema operativo è giunto alla fine del suo ciclo di vita. 13 anni di successi e milioni e milioni di utenti che ancora oggi lo utilizzano (e a disfarsene, proprio non ci pensano). 

Sì, probabile che la risposta più veritiera sia questa, anche se c’è chi pensa che Microsoft abbia voluto spingere i suoi sistemi operativi più recenti, Windows 8 in primis, mandando in pensione uno degli OS ancora più utilizzati oggi. In questo modo molti utenti potranno approfittare di alcune promozioni per mandare al macero XP e approdare a Windows 8, che non ha mai avuto quel successo che Redmond si aspettava, probabilmente a causa di un gap troppo ampio tra il 7 e l’8 che ha spaventato gli utenti (dove accidenti è finito il tasto START???). 

Eppure c’è anche chi pensa che Microsoft abbia voluto chiudere Windows XP per farsi pagare bei dollaroni da quelle aziende che non hanno ancora fatto l’aggiornamento. Cosa che effettivamente sta succedendo, ma il processo alle intenzioni è decisamente da bocciare in toto, anche perché è da anni che Microsoft sta avvisando i diretti interessati del mancato supporto a partire dall’8 aprile 2014. 

 

Microsoft continua a garantire assistenza: come e dove?

Per aiutare a completare la migrazione da Windows XP a un sistema operativo più recente, Microsoft continuerà tuttavia a garantire assistenza non per ciò che concerne il rilascio di antivirus, ma allo scopo di garantire un minimo di protezione essenziale ai sistemi. Soprattutto aziende e Paesi beneficeranno di queste eccezioni: si racconta infatti che Gran Bretagna e Olanda abbiano stretto un accordo di collaborazione con Microsoft dietro sostanzioso conguaglio economico per consentire il proseguimento del supporto del sistema per tutto il settore pubblico. Stesso discorso per diverse aziende e istituti bancari che non hanno ancora preso misure correttive per risolvere il problema (molti computer nelle banche funzionano e continueranno ancora a funzionare proprio con Windows XP). 

Infine Microsoft ha fatto sapere che “per aiutare le organizzazioni a completare le loro migrazioni, continuerà a fornire aggiornamenti anti-malware targati Microsoft per Windows XP fino al 14 luglio 2015“, anche se ciò non inciderà sulla data della fine del supporto al sistema operativo o sull’eventuale proseguimento della compatibilità con altri prodotti Microsoft.

 

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Insomma, Microsoft continuerà ad assistere gli sprovveduti, mentre leggermente diverso sarà il discorso per i privati, che dall’8 aprile in poi lavoreranno su un sistema vulnerabile e fortemente a rischio. 

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Argomenti: Sistemi operativi

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