Tutti i divieti (ignorati) di WhatsApp

Sapevate che WhatsApp è vietato ai ragazzi sotto i 16 anni? Questo è solo il primo dei divieti scoperti su WhatsApp e ignorato dalla maggior parte degli oltre 700 milioni di utenti attivi.

di Daniele Sforza, pubblicato il
Sapevate che WhatsApp è vietato ai ragazzi sotto i 16 anni? Questo è solo il primo dei divieti scoperti su WhatsApp e ignorato dalla maggior parte degli oltre 700 milioni di utenti attivi.

Con oltre 700 milioni di utenti attivi, WhatsApp continua a mantenere il monopolio delle chat e dei servizi di messaggistica istantanea, in qualità di app più utilizzata dagli utenti Android, iOS e Windows Phone. Eppure forse non tutti sanno che il regolamento di WhatsApp impone alcuni divieti, che la maggior parte degli utenti ignora bellamente. Basta infatti dare un’occhiata ai termini e alle condizioni di utilizzo per scoprire ad esempio che WhatsApp è vietato a un’utenza con un’età inferiore ai 16 anni. E voi pensate che questo divieto sia seguito? Affatto: 70 under 16 su 100, secondo un sondaggio di Mec-Skuola-net, utilizza l’app di messaggistica quotidianamente. Il 70%: una cifra non male che però, secondo i termini di utilizzo, non dovrebbe esistere.   I divieti di WhatsApp non riguardano però solo i ragazzi che hanno meno di 16 anni, ma impongono altri divieti di utilizzo, alcuni dei quali piuttosto curiosi. Ad esempio è proibito il collegamento a WhatsApp da Paesi simpatizzanti dei terroristi e ostili a Washington. Questo, senza dubbio, il divieto più curioso, mentre si scende sul classico quando si scopre che è vietato inviare messaggi di natura pornografica, insulti e offese di tipo razziale e, vien da sé, minacce di qualsiasi tipo. A tutto ciò si aggiunge l’invio di materiale illegale e diffamatorio o comunque di tipo dannoso.   Insomma, classici termini d’uso che però nessuno legge e che tutti, praticamente ignorano: anche quel 70% di ragazzi sotto i 16 anni, alcuni dei quali peraltro non utilizzano l’applicazione di messaggistica per mandarsi bacini e rose rosse. Pertanto, qualora riceviate messaggi di minaccia o insulti razziali e offensivi della vostra persona, avete tutto il diritto di segnalarlo alle autorità: le condizioni d’uso di WhatsApp parlano chiaro in merito, anche se tutti le ignorano. E come ben sapete, l’ignoranza è il peggiore dei mali, mentre l’informazione è potere.   E visto che l’informazione è potere, eccovi il link ai Termini di Servizio di WhatsApp.

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Argomenti: Chat

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