Truffe WhatsApp su conti correnti, nuovi tentativi per rubare codici di accesso

WhatsApp ci casca ancora, stavolta i messaggi truffa coinvolgono Intesa San Paolo e Unicredit. Ecco come difendersi.

di Daniele Magliuolo, pubblicato il
WhatsApp ci casca ancora, stavolta i messaggi truffa coinvolgono Intesa San Paolo e Unicredit. Ecco come difendersi.

Stavolta c’è davvero da tremare, ancora una volta sotto assedio finisce il nostro conto corrente. Da WhatsApp alle mail, tanti messaggi truffa per carpire le nostre informazioni e arrivare ai nostri risparmi. Segnalati in questi giorni tentativi di frode ai danni di Unicredit e Intesa San Paolo.

WhatsApp truffa, banche nel mirino dei delinquenti

Ancora messaggi pericolosi in chat, ma non solo WhatsApp è il tramite di questo pericolo. L’insidia infatti può arrivare anche per altre vie, anzi la più efficace sembra essere quella della mail, poiché più formale. In ultima analisi, occhio anche agli SMS. Ad ogni modo, ciò che più preoccupa è il contenuto e soprattutto lo scopo di tali missive. Di mezzo ci sono i nostri risparmi bancari. Diversi utenti stanno segnalando la presenza nelle ultime ore di messaggi truffa, si tratta di inviti a rivedere il piano contrattuale con le proprie banche.

Potrebbe interessarti anche: Home Banking a rischio con il phishing, anche CartaLis prepara le contromisure

Il messaggio truffa fa riferimento a Intesa San Paolo, Unicredit, e altre ancora, senza tra l’altro disdegnare i conti postali, insomma i farabutti del web non si fanno mancare nulla. Ad ogni modo, il messaggio informa che il conto è stato appena bloccato e chiede di ricomunicare i propri dati per una verifica più approfondita. Tali messaggi testuali sono inoltre accompagnati da link su WhatsApp e SMS, o addirittura da allegati via mail. Sui rischi che tali allegati possono comportare ne abbiamo già ampiamente trattato altrove, ma è bene accennare velocemente qualcosa anche in questa sede.

Gli allegati delle mail truffa potrebbero essere infetti da malware e compromettere il funzionamento del vostro pc, quindi è assolutamente sconsigliato scaricare tali file in allegato. Tornando a WhatsApp, i link correlati sono spesso pagine clone di una reale home banking. Presentano però delle imperfezioni. Innanzitutto, vi suggeriamo in generale di controllare sempre l’indirizzo del sito. Quando navigate fate attenzione alla URL della pagina, nel caso di operazioni Home Banking assicuratevi che di fianco al lucchetto ci sia la scritta “sicuro”. Infine, il suggerimento conclusivo che sentiamo di darvi è questo, diffidate da questi messaggi, poiché mai la vostra banca vi chiederà dati personali in questo modo. Se vi arriva quindi un messaggio del genere, non può che trattarsi di una truffa.

Ecco inoltre riportata testualmente la posizione ufficiale di Unicredit che con puntualità rassicura i suoi clienti e ribadisce con fermezza che tutti i tentativi dei malfattori sono stati ad oggi prontamente sventati: “UniCredit sta contrastando con successo gli attacchi fraudolenti a carico dei propri clienti e conferma che non ci sono stati impatti su di loro. Ricordiamo che UniCredit non chiede mai via messaggio o via mail ai propri utenti di inviare password o altre informazioni personali di identificazione.”

Potrebbe interessarti anche: WhatsApp abbandona Apple, ecco gli iPhone che non potranno più chattare

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: novità WhatsApp, Chat, Notizie, Sicurezza