Truffe su WhatsApp: attenti allo sconto bufala di Zara

Sul filo di WhatsApp corre una nuova truffa, ma è sempre la solita: stavolta è una falsa Zara a offrire un finto coupon.

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Sul filo di WhatsApp corre una nuova truffa, ma è sempre la solita: stavolta è una falsa Zara a offrire un finto coupon.

Non ci fermiamo di scrivere e denunciare le truffe su WhatsApp degli ultimi giorni, e a dir la verità tali truffatori mancano di molta originalità, visto che solo a inizio aprile vi avevamo parlato di un raggiro simile, nel quale speriamo non siete caduti. Stavolta la nuova truffa su WhatsApp riguarda una finta chat nella quale vi si comunica che avete diritto a un buono sconto da Zara di ben 150 euro. Solo rispondendo a un sondaggio, tuttavia, sarà possibile usufruire del coupon. Lo sconto bufala è molto simile a quello già accaduto sempre sul noto servizio di messaggistica istantanea a inizio mese, quando il protagonista malcapitato del raggiro – ovviamente solo il brand – fu H&M. Stavolta tocca a Zara e a noi non resta che denunciare l’ennesima truffa su WhatsApp e dirvi come funziona, al fine di evitare qualche ingenuità di troppo.   [tweet_box design=”box_09″ float=”none”]Attenti alla nuova truffa su #WhatsApp[/tweet_box]   Tutto parte da una semplice chat, nella quale ci si chiede di rispondere a un sondaggio per poter ricevere un buono sconto di 150 euro da spendere nei negozi Zara. Quindi, una volta iniziato il quiz, ci toccherà rispondere a una serie di domande improntate sulle nostre abitudini di acquisto nei punti vendita Zara. Poi, ecco l’invito a far diventare questo messaggio una classica e virale catena di Sant’Antonio, da inviare almeno a 3 gruppi di conversazione oppure a 10 contatti presenti nella nostra rubrica. Il tutto entro un certo tempo limitato e definito. Una volta compiuta l’operazione, si finisce su un sito di gossip al quale ci ritroviamo come magicamente abbonati a un costo che ovviamente influisce considerevolmente sul nostro traffico telefonico.   Già il fatto che ci si chiede di inoltrare il messaggio agli altri contatti in rubrica – la clamorosa e disturbante catena di Sant’Antonio – puzza ormai la truffa, anche alla luce dei raggiri più recenti denunciati dai principali media. Il consiglio principale, come sempre in questi casi, è quello di verificare se l’offerta proposta dal brand sia vera, semplicemente recandosi sul sito principale. Tuttavia, solitamente le grandi aziende non propongono questi tipi di sondaggi per regalare coupon da spendere nei loro negozi, proprio per via delle potenziali truffe in atto e ormai conosciute ai più. Inoltre, in primis a dire il vero, diffidare dei numeri di telefono sconosciuti che vi inviano messaggi e ancor più diffidare dei sondaggi e dei quiz richiesti, sempre via chat o tramite altro servizio. Non cadete nella trappola dello sconto facile, insomma, e prestate attenzione a WhatsApp, fidandovi solo dei numeri e dei mittenti che già conoscete – e in questo caso i brand non valgono!

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