Truffe online per Home Banking, 600 mila euro rubati con questo sistema

Stop alle truffe online, la Polizia Postale scova banda di cyber criminali. 600 mila euro rubati dall'home banking delle vittime.

di Daniele Magliuolo, pubblicato il
Stop alle truffe online, la Polizia Postale scova banda di cyber criminali. 600 mila euro rubati dall'home banking delle vittime.

Ancora truffe online, stavolta però c’è il lieto fine, la Polizia Postate è infatti riuscita a rintracciare la banda di cyber criminali e sono scattate le manette. 14 gli arresti, ma potrebbero aumentare visti gli altri 32 indagati. Ancora una volta è l‘home banking ad avere la peggio.

Truffe online, arrestati i cyber criminali

Si stima siano circa 600 mila euro quelli incassati dalla banda di delinquenti che ha mietuto vittime in tutta italia insidiandosi nell’home banking dei malcapitati. Il ciber crime finanziario avviato dalla banda sembra aver avuto origine nel 2015, quando una banca online ha lamentato la perdita da parte dei propri clienti di circa 300 mila euro. La tecnica usata dalla banda si chiama Sim Swap e consiste nella sostituzione della Sim da parte dei criminali. Ma come avviene precisamente l’operazione?

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In sostanza, il primo passo che i cyber criminali devono compiere è ottenere il numero telefonico della vittima, dopodiché riuscire ad accedere alle credenziali del soggetto, e ciò è possibile grazie al phishing, ma nella sua espressione più alta. Con un semplice messaggio magari su WhatsApp, i criminali invitavano la vittima a cliccare su di un link correlato nel messaggio, così da insidiarsi nel dispositivo, scovare cache e dati registrati nello stesso ed arrivare quindi a scoprire tutte le informazioni necessarie per passare al piano successivo.

Il seguente step riguarda appunto quello di sostituire la Sim del device, per poter quindi aggirare l’ultimo ostacolo, ossia l’accesso della banca online tramite Sim registrata. Con una serie di documentazioni false, la banda di criminali riusciva a convincere l’operatore telefonico a disattivare la Sim in uso e avviarne una nuova. In questo modo aveva quindi tutto l’occorrente per accedere all’home banking della vittima e svuotargli il conto. Fortunatamente la Polizia Postale è riuscita a scoprire tutto questo ed ora il giochetto, almeno per questi specifici criminali, sembra finito. Occhio sempre alle truffe online, vi raccomandiamo di fare sempre massima attenzione ai messaggi ricevuti, non solo WhatsApp, ma anche via social, via email e non ultimo, via SMS.

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Argomenti: Notizie, Sicurezza

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