La Regione Lombardia aiuta la trasformazione digitale delle PMI con due bandi

Due bandi della Regione Lombardia per aiutare la trasformazione digitale delle PMI.

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Due importanti bandi lanciati dalla Regione Lombardia per le aziende che vogliono attuare quella trasformazione digitale ormai tanto necessaria. Marketing ed e-commerce sono i temi dei bandi a fondo perduto per le piccole e medie imprese che vorranno parteciparvi.

Trasformazione digitale, i bandi della Lombardia

Il primo bando è un contributo a fondo perduto per progetti di business 4.0 e parte il 17 maggio. Il secondo invece è dedicato alle PMI per investimenti in e-commerce, è parte il 19 maggio. I partecipanti ai due bandi sono le imprese di micro, piccola e media dimensione, iscritte al Registro Imprese sul territorio lombardo. Ogni azienda può presentare una sola domanda. Ma vediamo ora più nel dettaglio come saranno presentati i due bandi.

Bandi a fondo perduto per la trasformazione digitale

Le PMI lombarde potranno richiedere voucher camerali nei due giorni previsti dal bando, ossia il 17 e il 18 maggio. I voucher in questione potranno ricoprire fino al 70% delle spese, per un massimo di 15 mila euro, e saranno da utilizzare al fine di introdurre soluzioni tech in ottica business 4.0. Ecco i progetti ammessi per partecipare al primo bando:

robotica avanzata e collaborativa;
manifattura additiva e stampa 3D;
prototipazione rapida;
sistemi di visualizzazione, realtà virtuale (VR) e realtà aumentata (RA);
interfaccia uomo-macchina;
simulazione e sistemi cyber-fisici;
integrazione verticale e orizzontale,
Internet delle cose (IoT) e delle macchine;
cloud, fog e quantum computing;
cybersicurezza e business continuity;
big data e analisi dei dati;
soluzioni di filiera per l’ottimizzazione della supply chain e della value chain;
soluzioni tecnologiche digitali per l’automazione del sistema produttivo e di vendita per favorire forme di distanziamento sociale dettate dalle misure di contenimento legate all’emergenza sanitaria Covid-19;
soluzioni per la gestione e il coordinamento dei processi aziendali con elevate caratteristiche di integrazione delle attività aziendali e progettazione ed utilizzo di tecnologie di tracciamento (RFID, barcode, CRM, ERP, ecc);
sistemi per lo smart working e il telelavoro;
intelligenza artificiale;
blockchain.

Per ulteriori dettagli vi rimandiamo al primo bando ufficiale.

Per quanto riguarda il secondo bando, le PMI avranno dal 19 al 22 maggio per richiedere voucher camerali rispettivi del 50% delle spese (per un massimo di 5 mila euro per le micro, 15 mila per le altre imprese) per progetti e-commerce atti allo sviluppo dell’impresa sul territorio. Anche in questo caso, ecco le spese ammissibili che si possono leggere sul bando ufficiale. 

a) accesso ai servizi di vendita online sui canali prescelti;
b) consulenza per la verifica e analisi del posizionamento online, studio di mercato e valutazione dei competitor;
c) analisi di fattibilità del progetto;
d) realizzazione di una strategia di comunicazione, informazione e promozione per il canale digitale;
e) organizzazione di interventi specifici di formazione del personale (fino a un limite massimo del 20% della somma delle restanti voci di spesa ad esclusione delle voci h) e q));
f) acquisizione ed utilizzo di forme di smart payment;
g) progettazione, sviluppo e/o manutenzione di sistemi e-commerce proprietari (siti e/o app mobile);
h) acquisto di macchinari, attrezzature e hardware necessari alla realizzazione del progetto e finalizzati agli investimenti ammissibili (fino a un limite massimo del 15% della somma delle restanti voci di spesa ad esclusione delle voci e) e q));
i) acquisto di software, licenze software e spese per canoni e utenze relativi a servizi finalizzati agli investimenti ammissibili;
j) progettazione, sviluppo e/o manutenzione di showroom digitali (showroom virtuali o virtual store) che si possono integrare con piattaforme e-commerce e che migliorano le performance di vendita e di customer care attraverso l’utilizzo di tecnologie immersive quali, ad esempio: VR 360, realtà aumentata, visualizzatori di prodotti 360;
k) progettazione, sviluppo e/o manutenzione di piattaforme di AR Business commerce, ad esempio simulatori 3D olografici che permettano di visualizzare gli ambienti, servizi, lavorazioni e prodotti;
l) predisposizione alla creazione di offerte digitali personalizzate sul cliente tramite Intelligenza Artificiale e Machine Learning;
m) sostegno al posizionamento dell’offerta sui canali commerciali digitali prescelti verso i mercati selezionati (SEO), domestico e/o internazionale;
n) automatizzazione delle operazioni di trasferimento, aggiornamento e gestione degli articoli da e verso il web (API – Application Programming Interface);
o) raccordo tra le funzionalità operative del canale digitale di vendita prescelto e i propri sistemi CRM;
p) protezione e/o registrazione dei marchi e/o degli articoli compresi nel portafoglio prodotti nei mercati di destinazione prescelti;
q) campagna digital marketing ed attività di promozione sui canali digitali domestico e/o internazionale (fino a un limite massimo del 20% della somma delle restanti voci di spesa ad esclusione delle voci e) e h)).

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