Touchless: ecco come controlleremo le cose in futuro

Molto presto saremo in grado di controllare gli smart device con un semplice gesto della mano: è il touchless, su cui la start-up italiana Snapback sta lavorando attirando l'interesse delle grandi aziende tech.

di Daniele Sforza, pubblicato il
Molto presto saremo in grado di controllare gli smart device con un semplice gesto della mano: è il touchless, su cui la start-up italiana Snapback sta lavorando attirando l'interesse delle grandi aziende tech.

In molti si devono ancora abituare al touch che ecco spuntare il touchless: in un futuro molto vicino, infatti, controlleremo e gestiremo dispositivi con un solo gesto della mano. Uno schiocco di dita, un soffio, un battito di mani, senza considerare i comandi vocali. E’ il touchless, nuova tecnologia a cui forse dovremmo già abituarci, visto che le stime affermano che nel 2020 sarà onnipresente. E poi si parla anche di made in Italy: non che i 6 ragazzi della start-up Snapback siano i progenitori di questa innovazione tecnologica (che esiste già), ma figurano sicuramente tra i pionieri, e al loro progetto sembra che siano già interessate grandi e importanti aziende, di cui però ancora non si possono fare i nomi.   LEGGI ANCHE Nel 2018 faremo sesso con il contraccettivo digitale?  

Cos’è Snapback e cosa significa touchless

Snapback non è un’applicazione, bensì una libreria software da installare nel chip di un dispositivo già dal produttore stesso e in molti sono convinti che molto presto le grandi aziende faranno a gara per averlo. L’idea è quella di azionare le cose senza aver bisogno di toccarle, come avviene oggi, anche gli elettrodomestici, puntando magari lo smartphone verso il forno o la lavatrice per accenderli, o scattando foto con un semplice gesto della mano. Si tratterebbe perciò di un’ulteriore evoluzione degli smart device, sui quali, come afferma il cofondatore di Snapback Gerardo Gorga, si sente la necessità di sfruttarne tutte le potenzialità e “cambiare il modo in cui gli utenti interagiscono con essi”. Questa tecnologia si baserà su una serie di sensori il cui abbinamento sarà in grado di produrre una gamma di funzionalità in grado di utilizzare il dispositivo senza il bisogno di toccarlo e interagendo positivamente anche sul corso della batteria, garantendo un risparmio stimato del 30%. Secondo quanto riportano i ragazzi di Snapback, già grandi aziende del settore tech si sono interessate a questa libreria software, ma al momento non è possibile fare nomi né fornire informazioni aggiuntive. Però sarebbe decisamente interessante che una start-up made in Italy indichi la strada per le nuove tecnologie del futuro e si attivi per questo. Insomma, se ancora non lo avete capito, noi facciamo il tifo per loro.

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Argomenti: Nuove tecnologie