Tinder ‘Boost’: cos’è e come funziona la nuova opzione a pagamento

Un nuovo aggiornamento in arrivo per la app di incontri Tinder: la funzionalità 'Boost' (a pagamento) permetterà di avere più visualizzazioni e più possibilità di incontri 'galanti'.

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Un nuovo aggiornamento in arrivo per la app di incontri Tinder: la funzionalità 'Boost' (a pagamento) permetterà di avere più visualizzazioni e più possibilità di incontri 'galanti'.

Tutti conoscono Tinder, ma non tutti sanno che sta per essere lanciata una nuova funzionalità a pagamento di nome ‘Boost’ che sembra promettere grandi vantaggi, risparmio di tempo e la possibilità che il proprio profilo ottenga un numero elevato di visualizzazioni. A quanto pare, l’aggiornamento sarebbe in prova in Australia: dopo questo periodo, dovrebbe arrivare anche nel resto del mondo. Un modo reale di ottimizzare il tempo e di rendere più efficace il proprio profilo o soltanto una mossa economica da parte di Tinder?

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Cos’è e come funziona Tinder ‘Boost’

Ma cos’è e come funziona questa nuova opzione Tinder ‘Boost’? Molto semplice. L’utente paga per ricevere appunto il ‘Boost’ che, di fatto, spinge il proprio profilo in cima allo schermo per la durata di 30 minuti: gli utenti della zona nella quale ci troviamo avranno molta più possibilità di vedere il nostro profilo. Secondo quanto promesso, la funzione ‘Boost’ permette di ricevere un numero di visualizzazioni pari a 10 volte quelle normali.

Insomma, un modo per risparmiare tempo (ottimizzarlo, insomma), pagando qualcosa e assicurandosi che il proprio profilo sia facilmente ‘trovabile’ perché nella parte superiore dello schermo.

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Se paghi, è tutto più facile con Tinder Boost

In un intervento pubblicato su TechCrunch, un’eminenza grigia della Tinder spiega perché la funzionalità Boost sarà vincente: “Con Tinder Boost, gli utenti possono massimizzare il loro tempo e abbinare il potenziale per essere uno dei profili più visti nella propria area con il semplice tocco di un tasto”. Ma c’è un problema: cosa accade se tutti pagano per trovarsi in cima? In parole semplici, non tutti possono ambire alle posizioni più elevate, per cui la funzionalità ‘Boost’ potrebbe rivelarsi un flop: sembra, insomma, probabile che l’opzione abbia un costo piuttosto elevato (se fosse economica, la farebbero tutti) e sembra anche ufficiale il fatto che, chi possiede già un abbonamento, abbia in ‘regalo’ un Boost a settimana. Siete tutti pronti a pagare per conquistare il mondo di Tinder?

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