Svolta 2.0 nelle Assicurazioni: tutto merito dell’Internet delle cose

Anche le agenzie di assicurazioni sfrutteranno l'Internet delle cose per formulare soluzioni assicurative su misura per i propri clienti.

di Daniele Sforza, pubblicato il
Anche le agenzie di assicurazioni sfrutteranno l'Internet delle cose per formulare soluzioni assicurative su misura per i propri clienti.

Sembra proprio che le nuove tecnologie verranno applicate in diversi settori e contesti, anche quelli più refrattari a un certo tipo di innovazione, come ad esempio il settore delle assicurazioni: eppure, grazie all’Internet delle cose, anche questo settore potrebbe ben presto avviarsi verso un punto di svolta, che andrebbe ad archiviare la maggior parte del lavoro tradizionale e standard – fatto di porta a porta, documenti archiviati, proposte cartacee – per guardare in direzione di un futuro interconnesso e finalizzato prevalentemente ad agevolare la vita quotidiana e professionale.   Come ben saprete, l’Internet of Things rappresenta un mondo dove i dispositivi tecnologici sono tra di loro interconnessi e ha come unico scopo quello di migliorare la nostra vita, aiutandoci a risparmiare tempo quando occorre e a gestire le pratiche del nostro vivere quotidiano in modo più efficiente e pratico, come ad esempio attivare il riscaldamento quando si sta per tornare a casa, oppure comunicare con il nostro frigorifero per sapere quali ingredienti mancano per la nostra cenetta e quali cibi primari occorre acquistare.   Insomma, un mondo dove nulla è lasciato al caso ed è tutto sotto controllo: in questo mondo, sebbene ancora oggi indossino una veste antica, rientrano anche le agenzie di assicurazioni, che sfruttando l’Internet delle cose, sarebbe in grado di formulare proposte e soluzioni assicurative pensate a misura di utente, grazie alla raccolta di informazioni e alla profilazione dei dati dei propri clienti che consentirebbe agli assicuratori di evitare di incappare in frodi assicurative, pagare il dovuto quando serve e avere sempre sotto mano e sotto gli occhi la pratica del proprio cliente: tutto ciò consentirebbe all’agente di comprendere alla perfezione quello di cui il cliente che lo cerca ha bisogno.   Considerando anche come nei prossimi anni si prevede un boom delle Predictive Analytics e di tutti quei sistemi che riescono a comprendere le esigenze personali e specifiche degli utenti sulla rete, le agenzie di assicurazione potranno andare a nozze con queste nuove tecnologie e segnare davvero un punto di svolta 2.0. Valter Trevisani, a capo della divisione Generali Insurance & Reinsurance, ha affermato come l’impiego dell’internet delle cose nel settore delle assicurazioni riesca a fornire “numerosi dati utili che consentano di formulare un’offerta ritagliata esattamente sulle esigenze del singolo cliente”.   La soluzione integrativa con l’Internet of Things porterebbe benefici non solo alle agenzie di assicurazione, ma anche ai clienti stessi, che potrebbero vedersi cucire addosso soluzioni pensate appositamente per le loro esigenze. Non è un caso che proprio Generali abbia recentemente acquistato la startup inglese MyDrive Solutions, una società specializzata nella profilazione degli stili di guida degli utenti attraverso sensori integrati e scatole nere realizzate appositamente per le automobili, segno emblematico che anche in un settore “vetusto” come quello delle assicurazioni qualcosa si sta realmente muovendo.

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Argomenti: Internet delle cose