Topcart, startup per la creazione di app mobile, raccoglie 50 milioni di dollari per espandere il suo business

Importante fidanzamento ottenuto da Topcart, startup per i commercianti.

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Ci sono nomi che ispirano e portano all’emulazione, e ci sono attività che fanno lo stesso. È il caso di Topcart, startup che si è ispirata al lavoro di Shopify, a sua volta palesemente debitrice di Spotify per quanto riguarda l’assonanza del nome.

Startup chiude round da 50 milioni di dollari

La notizia è che Topcart ha chiuso un round da 50 milioni di dollari. Ma chi è Topcart? La startup si definisce in questo modo: “una Shopify per le app mobili”. In effetti, il grande successo di Shopify è stato proprio quello di riuscire a rendere la vita dei commercianti più facile andando a configurare i propri siti web. Topcart invece si concentra esclusivamente sulle pagine mobile dei siti che serve, e si tratta di big del settore: Fashion Nova, Pier One Imports, The Hundreds, Patta, Culture Kings, solo per citarne alcuni, ma la lista dei marchi conta migliaia di nomi.

In settimana la società ha annunciato la chiusura di un round di serie B dal valore di 50 milioni di dollari. Il round è stato guidato da Left Lane Capital e tra i finanziatori figura anche proprio Shopify. Gli altri nomi importanti invece sono SignalFire, Greycroft, Act One Ventures e Amplify LA. I co-fondatori di Tapcart, Sina Mobasser ed Eric Netsch , lavorano da anni nel settore delle app mobili. I due hanno realizzato il potenziale nell’aiutare i commercianti online a portare le loro attività sui dispositivi mobili, con la stessa facilità con cui sono stati in grado di andare online con Shopify.

Topcart, come funziona la startup?

Oltre all’aspetto della creazione di app mobili per la sua attività, Tapcart aiuta anche i commercianti ad automatizzare il loro marketing.

Il punto cardine del progetto però è sicuramente quello di permettere ai commercianti di creare la propria app mobile in maniera semplice e soprattutto veloce. Basta anche una sola settimana per essere online, cosa che prima richiedeva quasi sempre un lavoro di un anno. Inoltre, i costi sono davvero bassi. La collaborazione tra la startup e Shopify è comunque molto forte. Tapcart, infatti, sfrutta tutte le API e gli SDK di Shopify per creare un’applicazione nativa che funzioni con le strutture di dati già esistenti di Shopify.

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