Startup senza notaio: come funziona, le polemiche e il ricorso al Tar

Come funziona la startup senza notaio? E perché è stato presentato ricorso al Tar del Lazio per abolirla?

di Carlo Pallavicini, pubblicato il
Come funziona la startup senza notaio? E perché è stato presentato ricorso al Tar del Lazio per abolirla?

Dal 20 luglio è possibile creare una startup senza il notaio utilizzando la firma digitale. A fine agosto, però, il Tribunale Amministrativo del Lazio dovrà pronunciarsi sul ricorso fatto dal Notariato contro l’Investment Compact che potrebbe rischiare di bloccare una semplificazione utilissima per la nuova imprenditoria. Ma come funziona la startup senza notaio e perché la categoria dei notai non l’accetta?

Startup senza notaio come funziona

Dal 20 luglio 2016 è possibile creare una startup senza avvalersi della firma del notaio. L’alternativa a quest’ultima è data infatti dalla firma digitale. Per costituire la startup, quindi, basterà collegarsi al sito del registro delle Imprese di InfoCamera e compilare il modello di atto costitutivo per le startup innovative. Purtroppo, però, nonostante la cosa crei un notevole risparmio sia di soldi che di tempo d è arrivato il ricorso della categoria dei Notai al Tar. Costoro, infatti, comunicano che, accettando la firma digitale, si rischia l’assenza di controlli. Andrea Caccia della Anorc, però, ha risposto prontamente che la firma digitale è sicura in quanto essa certifica i dati anagrafici garantendo l’assoluta autenticità del documento. Ricordiamo infine che, costituendo una startup senza notaio, si riducono moltissimo i costi anche dell’Iva che, come ben saprete, è al 22%.

Startup senza notaio: le polemiche ed il ricorso

La categoria dei Notai ha comunicato che con la firma digitale si rischia il furto di identità per cui ha chiesto al Tar di sospendere il suo utilizzo per creare una startup. Il 30 agosto questa incresciosa situazione verrà esaminata da Tar del Lazio. Ricordiamo che, se tale norma venisse bocciata, ciò sarebbe un grave danno per l’Italia. Negli altri paesi, infatti, l’apertura di una società avviene molto più velocemente basti pensare all’Estonia dove si può aprire una startup in soli diciotto minuti. Andrus Ansip, che è il Commissario Europeo al Mercato Unico Digitale, ha chiesto di prendere ad esempio proprio quest’ultimo paese dove è possibile scegliere se aprire la propria startup o mediante notaio oppure online.

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Argomenti: Notizie