Minly, la startup egiziana che personalizza lo spazio tra follower e influencer

Tra le nuove tecnologie c'è il lavoro della startup Minly.

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Proliferano le startup, la spinta tecnologica dovuta alla pandemia sta portando a nuove aziende tech con idee sempre più innovative. L’egiziana Minly si inserisce perfettamente in questa nuova ottica dedicata al business tech, e ottiene un round di 3,6 milioni di dollari.

Minly, la startup per vip

La pandemia dello scorso anno ha bloccato tutto, e a risentirne sono stati soprattutto coloro che lavorano all’aperto, con un pubblico ampio di clienti. Tra questi non ci sono soltanto i commercianti, ma anche coloro che hanno un vero e proprio pubblico, ossia le celebrità, i vip. Parliamo di attori, musicisti, gente dello spettacolo che è stata costretta a stare a casa . Per carità, molti possono tranquillamente stringere la cinghia per qualche mese, e contendersi un momento sabbatico, a differenza dei poveri commercianti che sono stati messi invece davvero in ginocchio.

Non è comunque da sottovalutare il disagio avuto da questi personaggi dello spettacolo, del resto non tutti navigano davvero nell’oro, e fermare le proprie attività di teatro o musicali può essere deleterio. In molti hanno deciso di dirottare i propri spettacoli ed esibizioni varie sui social, riuscendo in qualche modo ad arrotondare con il nuovo business del web, improvvisandosi quindi noti influencer. Ed è in questa prospettiva che arriva il lavoro della startup Minly, la quale offre uno spazio in cui la celebrità può creare un rapporto personalizzato con i propri utenti.

Startup, la trovata di Minly

In questi giorni Minly, una piattaforma di economia dei creatori con sede in Egitto, ha annunciato di aver chiuso un seed round da 3,6 milioni di dollari per consentire alle star di tutta la regione MENA (acronimo che sta per Medio Oriente e Nord Africa) di creare connessioni autentiche e personalizzate con i propri fan.

Il round è stato co-guidato da 4DX Ventures, B&Y Venture Partners e Global Ventures. Includeva anche la partecipazione di fondi regionali anonimi e angel investor come Scooter Braun, fondatore di SB Projects; Jason Finger, co-fondatore di Seamless e GrubHub; Anthony Saleh e Jeffrey Katzenberg di WndrCo; Arieh Mimran del Groupe Mimran; e Tamim Jabr.

Gli esperti affermano che il tempo trascorso a guardare i social media ha superato il tempo trascorso a guardare la TV nella regione MENA. Ma un difetto dei social media è che il loro contenuto spesso sembra prodotto in serie. E qui subentra la trovata di Minly e il suo lavoro. La startup offre strumenti ai creatori per creare quelle che chiamano “connessioni autentiche” con i loro superfan e pubblico su larga scala, in modo quindi da creare uno spazio personalizzato tra la celebrità e i suoi followers.

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