Startup di Modena premiata all’Intel Global Challenge: gli italiani hanno cervello, l’Italia no

Una startup modenese è stata premiata all'Intel Global Challenge: è il secondo anno consecutivo che una startup italiana vince un premio a Berkeley. Risultato? Gli italiani hanno cervello, l'Italia, come Paese, deve ancora lavorare molto.

di Daniele Sforza, pubblicato il
Una startup modenese è stata premiata all'Intel Global Challenge: è il secondo anno consecutivo che una startup italiana vince un premio a Berkeley. Risultato? Gli italiani hanno cervello, l'Italia, come Paese, deve ancora lavorare molto.

Un tempo l’Italia si distingueva per avere tra i migliori cervelli del mondo; più tardi si distinse per aver provocato la fuga dei cervelli nazionali; oggi quegli stessi cervelli, alcuni insediati nel Belpaese altri fuggiti dove il talento viene riconosciuto, vengono premiati all’estero. E’ il caso della startup di Modena Neuron Guard di Enrico Giuliani (32 anni), che all’Intel Global Challenge di Berkeley – leggasi Silicon Valley – è riuscita ad accaparrarsi il primo premio nella categoria Internet of Things Hardware con il loro dispositivo rivoluzionario. E’ il secondo anno consecutivo che l’Italia – o meglio, gli italiani – riceve il premio dopo il successo di Tensive nel 2013.   Quel che è certo è che l’Italia si sta distinguendo tecnologicamente sotto l’aspetto (bio)medico: se Tensive è specializzata nella realizzazione di protesi innovative, Neuron Guard si focalizza sullo sviluppo di un particolare collare in grado di limitare i danni cerebrali conseguenti a ictus, trauma cranico o infarto, che sfrutta il principio dell’ipotermia per ridurre la temperatura del cervello e, di conseguenza, la degenerazione rapida delle cellule cerebrali. L’intervento è immediato ed è questa la novità più importante su cui punta la startup, la quale tiene a precisare che “prima si interviene, più possibilità si hanno di preservare le funzionalità del cervello”.   Tra le 8 startup finaliste ha brillato anche un’altra italiane, tale Buzzoole, specializzata nel marketing digitale e, più nello specifico, nel Buzz Marketing, il cui talento è stato riconosciuto nella creazione di un algoritmo in grado di arrivare direttamente agli influencer di un determinato settore per generare la pratica pubblicitaria più antica e funzionale di tutti i tempi: il caro vecchio passaparola.   Insomma, dagli Stati Uniti un altro esempio di come i cervelli italiani siano ancora premiati e di come stia in realtà nascendo un nuovo Rinascimento italiano improntato sulla tecnologia e sull’innovazione. Peccato che spesso bisogna uscire fuori dai confini – anche se Neuron Guard lavorerà in Italia – per conoscere queste realtà encomiabili.   Foto | Neuron Guard

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