Smartphone tracciabili anche senza GPS, ecco lo studio che lo dimostra

Una ricerca dimostra che è possibile rilevare gli spostamenti degli smartphone anche con GPS e altri sistemi di localizzazione spenti.

di Daniele Magliuolo, pubblicato il
Una ricerca dimostra che è possibile rilevare gli spostamenti degli smartphone anche con GPS e altri sistemi di localizzazione spenti.

Nuovi problemi di privacy per i nostri smartphone. I ricercatori di Boston hanno scoperto che è possibile risalire agli spostamenti anche con sistemi di localizzazione spenti. Non serve il GPS acceso per essere spiati, ecco perché.

Lo smartphone rivela i nostri spostamenti

GPS spento per non farsi rilevare, così come i dati mobile disattivati. Siete sicuri di essere lontani da ogni tipo di spionaggio in questo modo? Sbagliato. I ricercatori della Northeastern University di Boston hanno scoperto che è possibile risalire agli spostamenti dello smartphone anche senza i servizi di localizzazione. Ciò è reso possibile da quelli che in gergo vengono definiti Side Channel attacks, si tratta di dati che suggerirebbero appunto la posizione del device anche senza localizzatori accesi.

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C’è da dire che la conformazione delle strade di Boston si presta parecchio a questo tipo di indagine, poiché è strutturata in modo facilmente identificabile. In questo caso la percentuale di precisione di individuare gli spostamenti è del 50%. Si arriva però al 90% di precisione quando il soggetto compie gli stessi spostamenti con una certa routine, ad esempio per i percorsi che si fanno tutti i giorni, come quelli da casa al lavoro e viceversa. La situazione però si complica maledettamente se si vuole indagare su altre città strutturate in maniera differente, come ad esempio le grandi metropoli.

Ad ogni modo, il principio alla base della scoperta è che sfruttando esclusivamente i sensori presenti in quasi tutti i nostri smartphone, come ad esempio accelerometro, giroscopio e bussola digitale, è possibile avere un’idea più o meno fedele degli spostamenti fatti. I ricercatori hanno effettuato tale analisi su smartphone Android, ma ci assicurano che il principio è il medesimo anche per iOS, quindi il risultato sarebbe lo stesso. E’ bene infine precisare che per leggere tali spostamenti i ricercatori si sono serviti di un’app atta ad effettuare tale analisi. Scongiurato quindi il pericolo che si possa essere spiati con mezzi improvvisati, anche se la falla resta.

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Argomenti: Notizie, Sicurezza