Smartphone e IA: da Huawei ad Apple, tutti puntano al machine learning

L'intelligenza artificiale è entrata di prepotenza nel mondo degli smartphone. Ora i principali big del settore puntano tutto sull'IA per battere i rivali.

di Daniele Magliuolo, pubblicato il
L'intelligenza artificiale è entrata di prepotenza nel mondo degli smartphone. Ora i principali big del settore puntano tutto sull'IA per battere i rivali.

Ormai sta diventando un must delle grandi aziende, l’intelligenza artificiale e gli smartphone si fondono sempre più con il sistema di machine learning, da Google ad Apple, i nuovi top di gamma delle case leader del settore, presentano queste caratteristiche.

IA, gli smartphone sono sempre più intelligenti

Si chiamano smart per questo, ma la nomenclatura è stata data anni or sono. Soltanto adesso però si intravede davvero quell’intelligenza artificiale che sta alla base della tecnologia più avanzata. Leggendo tra le specifiche della scheda tecnica dei migliori device lanciati di recente sul mercato possiamo scorgere la voce NPU, si tratta in pratica di un sistema di calcolo neurale, da qui l’acronimo di Neural Processing Unit dedicata proprio all’analisi degli algoritmi dell’IA.

Il processore NPU non è certo esclusiva degli smartphone, ma i device in questione sono probabilmente gli oggetti di uso comune che più utilizziamo, se non altro perché li portiamo sempre con noi, e per certi aspetti rappresentano una vera e propria estensione del nostro corpo, una periferica tecnologica che fa da appendice alla nostra essenza umana, rendendoci sotto certi aspetti, dei cyborg.

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Machine learning e smartphone

All’atto pratico le grandi aziende hanno deciso di puntare sul sistema di apprendimento della macchina, questo è stato individuato come il vero grande salto che permette il gap con le società piccole, anch’esse capaci di aggiungere storage e RAM ai loro processori, ma ancora indietro nel campo dell’IA. Ad esempio, Google con il suo Pixel 2 XL ha puntato tutto sul comparto fotografico, ma non aumentando le caratteristiche tecniche, bensì migliorando l’algoritmo del sistema.

Apple e IA vanno a braccetto nel nuovo iPhone X con l’ormai famosissimo Face ID, il sistema di riconoscimento facciale che si basa sempre sul machine learning, la caratteristica che sta alla base dell’intelligenza artificiale. Stesso discorso anche per Huawei Mate 10 che usa l’IA dello smartphone per comprendere le esigenze del suo padrone. Nel prossimo anno le grandi case continueranno a percorrere questa strada, anche Samsung si aggiungerà al gruppo, vedremo cosa saprà proporre il colosso sudcoreano.

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Argomenti: Nuove tecnologie, Intelligenza artificiale, Rumors, Rumors Smartphone

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