Secret V2, il grande ritorno delle conversazioni anonime: troppo importante per non esistere?

Ti piace esprimerti liberamente e senza alcun vincolo? Secret V2 potrebbe rivelarsi il modo più semplice per farlo. Sta per arrivare il nuovo sistema di social networking completamente anonimo.

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Secret corrisponde all’applicazione di condivisione anonima sviluppata per mano della collaborazione creatasi tra David Byttow e Chrys Bader-Wechsele, che per l’occasione hanno provveduto al rilascio di una piattaforma la cui regola fondamentale si incentra sulla libertà di espressione in forma anonima e che, a seguito di un iniziale periodo di rodaggio, è stata chiusa dai suoi due creatori, in conseguenza del massivo abbandono degli esponenti del team di sviluppo, portatisi ora al di fuori della società.
Nonostante, infatti, la piattaforma avesse adempito alla raccolta di ben 35 milioni di dollari, il progetto cadde nell’oblio più assoluto a causa di accese critiche mosse, già nell’Aprile del 2015, in merito ai temi del cyberbullismo e della privacy degli utenti cui si indirizzavano i post. Quali sono, quindi, i motivi fondamentali che hanno condotto alla chiusura dell’app Secret? Esaminiamo, in primo luogo, i propositi voluti per la piattaforma prendendo poi in considerazione il seguito della vicenda.

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Che cos’è Secret Platform, e perché è stata chiusa?

Secret Application, come anticipato in calce al post, rappresenta una piattaforma le cui metodiche di utilizzo ricalcano un modello ben preciso, ovvero sia la completa autonomia di pubblicazione con la garanzia del riserbo più assoluto sull’autenticità e l’identità del publisher che ha provveduto a rilasciare la notizia.
Notizie che, in questo contesto, possono assumere connotati differenti a seconda dell’argomento scelto, il quale può verosimilmente spaziare dal semplice e mero rumor di carattere indiscrezionale e/o comprovato fino alle discussioni di carattere politico e generalista.

Il sussistere di tali garanzie, unitamente all’anonimato, lascia chiaramente ad intendere gli eventuali sotto-problemi generati per mano di chi, contro ogni regola etica, si prodiga nel diffondere informazioni che minino la privacy e la protezione dati degli ignari utenti.

La mancanza del timore di essere scoperti – sebbene  l’indicazione della posizione di provenienza avesse almeno in parte colmato tale deficit – aveva, infatti, spinto molti utenti alla pubblicazione indiscriminata di contenuti che, alla luce dei fatti, non colludevano con i principi di buona prassi e dell’etica online, specie in materia di privacy utente. Questo, fondamentalmente, il motivo base che sta alla definitiva chiusura della piattaforma? Definitiva? Beh, non proprio.

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Secret v2, il ritorno del social network anonimo

Definire definitiva l’esperienza avuta con Secret è contestualmente errato, alla luce degli ultimi fatti che vogliono l’annuncio diretto, inoltrato per mano del suo creatore David Byttow, della riapertura della piattaforma. Un messaggio, inoltrato mezzo Facebook, che non lascia spazio ad alcuna personale interpretazione in merito al destino della piattaforma. Secret v2 sta per arrivare. Troppo importante per non esistere

secret v2 facebook

Secret V2, il creatore annuncia l’importanza di avere un sistema di espressione libero da vincoli

Il motivo addotto alla riapertura dell’applicazione Secret versione 2 è piuttosto lampante: creare un luogo virtuale in cui tutti gli utenti possano liberamente esprimersi senza il timore di incorrere in secondarie conseguenze che minimo la propria immagine o che, inoltre, contribuiscano all’accettazione incondizionata di una serie di condizioni imposte. In merito a quest’ultima affermazione, in particolare, si fa chiaro riferimento alle ultime elezioni presidenziali americane, le quali hanno conosciuto (e di fatto stanno conoscendo) la mancanza di luogo idoneo alla libera espressione sul futuro degli Stati Uniti. La paura di esporsi, di fatto, contribuisce al silenzio stampa e mina la libertà di espressione del singolo individuo e della collettività.


Di fatto, quindi, le intenzioni del creatore del sistema anonimo appaiono chiare. In attesa del rilascio della nuova versione software applicativa della piattaforma, benché al momento le alternative software non manchino di certo (vedi, ad esempio, inSegreto), vi invitiamo ad esprimere qui il vostro personale parere in merito alla questione. Favorevoli o contrari?

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