Samsung investe nell’Internet delle cose con Artik

Samsung penetra nel settore dell'Internet delle cose con la piattaforma Artik: 3 modelli sicuri e open per sviluppare prodotti e dispositivi legati all'Internet of Things.

di Daniele Sforza, pubblicato il
Samsung penetra nel settore dell'Internet delle cose con la piattaforma Artik: 3 modelli sicuri e open per sviluppare prodotti e dispositivi legati all'Internet of Things.

Il mercato vale 1,55 miliardi di euro ed è in crescita esponenziale: Samsung ne vuole essere leader e lo fa con Artik, una piattaforma avanzata, sicura e open per sviluppare prodotti legati all’Internet delle cose. C’è anche un po’ d’Italia, vista la collaborazione tra l’azienda sudcoreana e l’italiana Arduino, leader nelle schede elettroniche per i prodotti tech realizzati autonomamente. Non è infatti un caso la compatibilità di Artik con l’universo Arduino. Ma cosa intende fare, con esattezza, Samsung? Entrare di prepotenza nel mercato dell’IoT e aprirsi anche a prodotti intelligenti non di marca Samsung.  

Samsung investe nell’Internet delle cose

Tra lavatrici, frigoriferi e quant’altro, potremmo monitorare e gestire dispositivi a distanza, quegli stessi dispositivi che tramite un SMS potranno avvisarci se in frigo manca un qualche ingrediente indispensabile per la nostra cena, e magari anche ordinarlo direttamente al supermercato e farcelo arrivare a casa. Nel breve futuro la connessione sarà al centro delle nostre vite e soprattutto sarà evergreen: risparmieremo un sacco di tempo e forse avremo una maggiore qualità della vita – e per alcuni disimpareremo a fare le cose affidandoci troppo alla tecnologia.  

I 3 modelli di Artik

Samsung divide la piattaforma Artik in 3 modelli: la prima piattaforma, la più piccola – misura solo 12×12 millimetri – vanterà una connessione Bluetooth LE e costerà meno di 10 dollari. La seconda, Artik 5, è di categoria media, e sarà dotata di un processore dual core da 1 GHz, e rappresenterà la soluzione ideale per droni, tecnologie indossabili di fascia alta e hub casalinghi. Infine Artik 10 avrà un chip octa core equipaggiato con 2 GB di DRAM e 16 GB di memoria di archiviazione, presentando connettività WiFi, Bluetooth LE e ZigBee e costerà circa 100 dollari. Tutti e 3  i modelli garantiranno l’assoluta sicurezza, grazie a un sistema di criptazione.   Insomma, l’Internet delle cose si appresta a entrare nelle nostre vite e ad agevolarci le pratiche quotidiane, anche grazie ad aziende come Samsung, che ovviamente punterà fortemente sull’interconnessione dei suoi dispositivi: secondo stime di Data Corp, il settore dell’IoT varrà nel 2020 circa 3.000 miliardi di dollari. Il futuro è alle porte.

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Argomenti: Internet delle cose

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