Ruth Pfau e Google Doodle, chi era la madre Teresa del Pakistan

Anniversario di Ruth Pfau, anche Google celebra l'evento con un Doodle. Ma chi era questa donna?

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Anniversario di Ruth Pfau, anche Google celebra l'evento con un Doodle. Ma chi era questa donna?

Oggi 9 settembre Google ha dedicato il doodle a un personaggio davvero sconosciuto da noi in Italia e sorge immediata quindi la domanda: chi è? Stiamo parlando di Ruth Pfau, meglio nota come la madre Teresa del Pakistan.

Chi era Ruth Pfau?

Perché dedicare la propria pagina a un personaggio sconosciuto? La risposta è semplice, perché Ruth Pfau non era affatto un personaggio sconosciuto. Che in Italia molte cose non abbiamo l’importanza mediatica che meritano è ormai cosa nota, di questo personaggio non esiste nemmeno la pagina Wikipedia italiana, e per scoprire di chi si tratta bisogna consultare quella inglese, ma purtroppo non è certo la prima volta che si notano carenze culturali di questo tipo nel nostro paese.

Torniamo al personaggio e al Doodle, cliccando sull’immagine è possibile accedere alle info presenti sul motore di ricerca, e possiamo vedere che anche altri siti le hanno dedicato un articolo. La scelta di celebrala oggi è molto semplice, Ruth è nata il 9 settembre del 1929 a Lipsia, quindi si festeggia il suo anniversario (90 anni). Dopo essere scappata nella Germania dell’Ovest e studiato medicina, incontra una donna sopravvissuta ai campi di concentramento, e a quel punto la sua vita cambia.

Influenzata anche dall’opera Il Signore di Romano Guardini, nel 1953 si converte al Cattolicesimo (la famiglia era Protestante). Nel 1957 va a Parigi ed entra nella società Cuore di Maria. Iniziano a questo punto i suoi viaggi in Medio Oriente, ma poco dopo decide di stabilizzarsi definitivamente in Pakistan, curando i malati di lebbra. Il suo contributo è stato impressionante, grazie ai suoi continui sforzi, nel 1996 l’ Organizzazione mondiale della sanità dichiarò il Pakistan uno dei primi paesi in Asia ad aver controllato la lebbra.

Secondo Dawn , il numero di casi di lebbra a livello nazionale è sceso in modo significativo da 19.398 nei primi anni ’80 a 531 nel 2016.

Non tutti noi possiamo prevenire una guerra; ma la maggior parte di noi può aiutare ad alleviare le sofferenze del corpo e dell’anima. (Ruth Pfau).

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