Roaming Ue: addio da giugno 2017

Dopo 12 ore di maratona negoziale è stato raggiunto l'accordo per l'abolizione del roaming Ue, che avverrà a metà giugno 2017.

di Daniele Sforza, pubblicato il
Dopo 12 ore di maratona negoziale è stato raggiunto l'accordo per l'abolizione del roaming Ue, che avverrà a metà giugno 2017.

Finalmente c’è l’accordo Ue dopo una maratona negoziale di circa 12 ore relativamente all’abolizione del roaming, che avverrà il 15 giugno 2017, e che sarà anticipata da un taglio dei costi il 30 aprile 2016. L’intesa riguarda anche la tutela della neutralità della rete ed è stata raggiunta sotto la guida della presidenza lettone dell’Unione europea. L’abolizione del roaming nell’Eurozona avverrà quindi con 1 anno di anticipo rispetto a quanto previsto. L’accordo prevede inoltre una clausola relativa all’uso equo del roaming, per assicurarsi da eventuali abusi perpetrati da chi utilizza il proprio numero per motivazioni che esulano dal viaggiare.  

Cos’è il roaming

Il roaming è sostanzialmente un accordo tra società che gestiscono servizi di telefonia mobile e che operano o sullo stesso territorio o in Paesi diversi: tale accordo consente a un utente di una delle società di utilizzare la rete di un’altra. E’ quanto ad esempio avviene nel nostro Paese, quando un’area non è coperta da una società e quindi ci si appoggia alla rete dell’altra – con costi aggiuntivi ovviamente – o più di frequente quando ci postiamo da un Paese all’altro e quindi siamo in un’area non coperta dal nostro operatore. In caso di chiamate, messaggi o traffico dati, quindi, ci appoggiamo alla rete di quel Paese e più nel dettaglio all’operatore mobile che copre quell’area, in cambio di un sovrapprezzo, ovvero una quota di pagamento all’altro operatore.  

Da aprile 2016 parte il taglio dei costi

L’accordo Ue relativo all’abolizione del roaming è stato raggiunto dopo circa 18 mesi di stallo e protegge anche la net neutrality e l’internet aperto. L’abolizione definitiva partirà dal 15 giugno 2017, ma già dal 30 aprile 2016 si noterà un taglio dei costi, con i tetti attuali che verranno soppiantanti da un sovrapprezzo di massimo 0,05 euro al minuto per quanto riguarda le chiamate, 0,02 euro per ciò che concerne gli sms e 0,05 euro per megabyte relativamente alla connessione dati. Sono stati inoltre previsti accordi speciali per chi ha bisogno di un maggiore quantitativo di dati per la connessione, applicabile ad esempio a chi utilizza strumenti medici o di altra tipologia che necessitano di connessione.

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